I Consigli di Padre Pio per l'Educazione Cristiana dei Figli e la Guida nella Fede

L’educazione cristiana dei figli, oltre ad essere un dovere, è una vera e propria “missione” del Matrimonio. Ma come riuscirci con successo, specialmente nell'attuale contesto sociale che presenta nuove sfide per i genitori? San Pio insegnava ai genitori l'importanza della fedeltà a Dio e la loro fedeltà reciproca, considerandola la chiave per un'educazione efficace dei figli. Il Santo riteneva che il Signore illuminasse e guidasse i coniugi fedeli alle loro promesse matrimoniali, rendendoli capaci di adempiere al loro sacro compito.

L'Educazione Cristiana: Una Missione Divina

Il magistero di San Pio, nel sottolineare la grave missione dei genitori nell’educare i figli, precorreva quelle che sarebbero state le esortazioni del futuro Giovanni Paolo II, nella Familiaris consortio. In tale esortazione si esprime con belle e profonde espressioni: «Il compito dell’educazione affonda le radici nella primordiale vocazione dei coniugi a partecipare all’opera creatrice di Dio: generando nell’amore e per amore una nuova persona, che in sé ha la vocazione alla crescita ed allo sviluppo, i genitori si assumono perciò stesso il compito di aiutarla efficacemente a vivere una vita pienamente umana» (FC 36).

La Vocazione Educativa nel Sacramento del Matrimonio

Per i genitori cristiani, la missione educativa, radicata nella loro partecipazione all’opera creatrice di Dio, ha una nuova e specifica sorgente nel sacramento del matrimonio. Questo sacramento li consacra all’educazione propriamente cristiana dei figli, chiamandoli a partecipare alla stessa autorità e allo stesso amore di Dio Padre e di Cristo Pastore, come pure all’amore materno della Chiesa. Li arricchisce di sapienza, consiglio, fortezza e di ogni altro dono dello Spirito Santo per aiutare i figli nella loro crescita umana e cristiana. Dal sacramento del matrimonio il compito educativo riceve la dignità e la vocazione di essere un vero e proprio “ministero” della Chiesa al servizio dell’edificazione dei suoi membri (FC 38).

L’educazione della prole, dunque, non è tanto un obbligo derivante dal Matrimonio, ma una missione, scaturita dalla Volontà divina che così ha stabilito dall’Eternità per le creature. Per questo «i genitori devono con fiducia e coraggio formare i figli ai valori essenziali della vita umana. I figli devono crescere in una giusta libertà di fronte ai beni materiali, adottando uno stile di vita semplice ed austero» (FC 37).

Famiglia che prega insieme, con Padre Pio sullo sfondo

La Fedeltà a Dio e tra i Coniugi: Fondamento dell'Educazione

Padre Pio esigeva dai genitori una vita veramente cristiana, per poter adempiere alla delicata e difficile missione di educatori. Ribadiva, perciò, che il peccato personale nei coniugi è il primo nemico della formazione ed educazione dei figli. Ma come educare i propri figli se i genitori per primi non si formano alla fedeltà a Dio, alla preghiera, all’amore e al rispetto reciproco?

L'Esempio dei Genitori

Un episodio significativo riguarda un giovane coniuge padovano, da pochi giorni padre, che si recò a San Giovanni Rotondo. Raccomandò col pensiero al Padre santo la sua creatura durante la Santa Messa e ripeté la raccomandazione più volte. Finalmente, confessatosi, disse a San Pio: «Padre, sono papà da pochi giorni. Sono felice, vi raccomando mio figlio, lo affido a voi, Padre». Il Santo rispose: «Figlio mio, è la terza volta che me lo dici. Preoccupati tu, piuttosto, di vivere da buon cristiano!». Questo sottolinea come l'esempio e la vita spirituale dei genitori siano la prima e più potente forma di educazione. Anche l'atteggiamento dei genitori è cruciale: «Nulla di più nauseante di una donna, massimamente se è sposa, leggera, frivola ed altezzosa».

Le Sfide della Modernità e gli Ammonimenti di San Pio

La coscienza di una tale missione educativa è oggi quasi del tutto assente in molte coppie di sposi. L’attaccamento alla cultura corrente, che tende ad allontanare i figli dalla famiglia, fa sì che la formazione dei figli sia spesso frutto di una psicologia senza Dio, ben lontana dalla scuola di San Pio. Già verso gli anni Trenta il Santo del Gargano si lamentava profeticamente: «Avremo una generazione di mamme che non sapranno educare i loro figli». E nei primi anni Sessanta ripeteva: «I nostri figli non avranno lagrime per piangere gli errori dei genitori... Non vorrei trovarmi nei panni dei vostri figli e dei vostri nipoti».

I Pericoli delle Distrazioni Materiali

Cosa vedeva San Pio? Vedeva forse la situazione della famiglia odierna, con massimo uno o due figli, ma con almeno due/tre macchine, 3/4 cellulari, almeno 2 televisioni, e 2 cani...? Vedeva forse i figli lasciati ai nonni, o, spesso, presso amici, o davanti al televisore (con il rischio di vedere di tutto), perché i genitori, giustamente, devono “godersi” la loro vita? San Pio considerava la televisione «il diavolo in casa». Non griderebbe oggi con voce grossa verso tutti quei genitori che lasciano ore e ore i figli davanti a questo “diavolo”, in modo che siano occupati in qualcosa e non “diano loro fastidio”? Ma i figli sono forse un impiccio? Cosa si promette il giorno del Matrimonio? Non si promette forse di collaborare con Dio alla generazione e all’educazione della prole?

La Coscienza della Missione Educativa Oggi

Purtroppo, la consapevolezza del significato profondo del matrimonio e della missione educativa che ne deriva si è affievolita. È essenziale che i genitori comprendano la gravità e la bellezza del loro ruolo, radicandolo nella fede e nella responsabilità.

Infografica sui principi dell'educazione cristiana

La Preghiera: Pilastro Indispensabile nella Formazione dei Figli

Padre Pio insisteva molto sulla recita delle preghiere del mattino e della sera. Ripeteva spesso ai suoi figli spirituali: «Quando si comincia bene una giornata con la preghiera, la si finisce bene». Quanto pregano insieme i coniugi, oggi? Quanti genitori insegnano ai propri figli, sin dalla più tenera età, le nozioni basilari della Fede cattolica e le preghiere più semplici che ogni Cristiano dovrebbe conoscere?

Il Peccato Personale e la Formazione dei Figli

L'insistenza sulla preghiera è strettamente legata alla purificazione dal peccato personale, che Padre Pio indicava come il principale ostacolo all'efficacia dell'educazione. Una vita di grazia e di preghiera costante dei genitori crea un ambiente favorevole alla crescita spirituale dei figli.

L'Esempio del Figlio Spirituale e il Valore della Preghiera Costante

Un figlio spirituale del Santo ha raccontato la sua prima Confessione con San Pio: dopo avergli dato l’assoluzione, il Padre gli chiese: «Preghi, figliolo?». Risposta: «Non molto, Padre». Padre Pio: «Figliolo, chi prega si salva. Chi non prega si danna. Chi prega poco è in pericolo. Per penitenza dirai 90 Pater, Ave, Gloria, tutti i giorni per 3 mesi». Dopo un certo tempo ritornò, si confessò e ricevette per penitenza 45 Pater, Ave, Gloria, tutti i giorni per 45 giorni. Non bastò. Confessatosi una terza volta, per penitenza ebbe 15 Pater, Ave, Gloria per 15 giorni. Da quegli incontri sono passati 30 anni e il nostro amico continua ancor oggi quotidianamente a pregare i suoi 15 Pater, Ave, Gloria. Grazie a questa preghiera, si forgiò un vero Cristiano che quotidianamente, nonostante i vari impegni, se riesce ascolta la Santa Messa e trova spazio per il suo Rosario in famiglia! Questo esempio dimostra il potere trasformativo della preghiera costante e della guida spirituale.

La Vita Spirituale dei Genitori: L'Esempio e la Rassegnazione

Padre Pio incoraggiava i suoi figli spirituali, e per estensione tutti i fedeli, a vivere una profonda vita interiore, che serve da fondamento per affrontare ogni aspetto della vita, inclusa l'educazione dei figli. Le verità del cattolicesimo riguardanti la persona e la famiglia sono eterne; solo la veste formale di queste verità può mutare nel tempo e risultare più o meno attuale al lettore contemporaneo.

Consigli per la Crescita Spirituale Personale

  • «Siate come piccole api spirituali, le quali non portano nel loro alveare altro che miele e cera.»
  • «Io vi supplico, mie care figliole, per l’amore di Dio, non temete Dio perché egli non vuole farvi male alcuno; amatelo assai perché vi vuole fare gran bene.»
  • «Siate, mie dilettissime figliole, tutte rassegnate nelle mani di nostro Signore, donandogli il rimanente degli anni vostri, e supplicatelo sempre ad impiegarli a servirsene in quella sorte di vita che a lui più piacerà.»

Padre Pio riconosceva le difficoltà della vita spirituale, descrivendo le "stagioni" dell'anima: «Io veggo che tutte le stagioni dell’anno si trovano nelle anime vostre; che talora sentite l’inverno di molte sterilità, distrazioni, svogliatezze e noie; ora le rugiade del mese di maggio con l’odore dei santi fioretti; ora i calori del desiderio di piacere al nostro Sposo divino. Non rimane, dunque, se non l’autunno del quale non vedete voi gran frutti; però occorre bene spesso che al tempo di battere le biade e di premere le uve, si trovino raccolte maggiori di quelle che promettevano le mietiture e le vendemmie. Voi vorreste che tutto fosse nella primavera e nell’estate; ma no, mie dilettissime figliole, bisogna che sia questa vicissitudine così nell’interno come nell’esterno. Nel cielo tutto sarà di primavera quanto alla bellezza, tutto di autunno quanto al godimento, tutto di estate quanto all’amore.» Questa comprensione della ciclicità spirituale può aiutare i genitori a non scoraggiarsi nei momenti di aridità, ma a perseverare nella fede.

L'Importanza dell'Educazione Morale e della Famiglia Cristiana

Padre Pio inviava la sua benedizione e incoraggiamento alle famiglie: «Il Signore vi benedica e vi renda meno pesante il giogo della famiglia. Siate sempre buoni. Ricordate che il matrimonio porta dei doveri difficili che solo la divina grazia può rendere facili.» Confortava anche nei momenti di difficoltà: «Confortatevi poi, brava signora, confortatevi, poiché la mano del Signore a sorreggervi non si è abbreviata.»

L'obiettivo finale è la formazione di una vera famiglia cristiana: «La benedizione di Dio vi sia di scorta, sostegno e guida! Formate una famiglia cristiana, se volete un po’ di tranquillità in questa vita.» Il Santo esortava i genitori a confidare in Dio per le loro preoccupazioni e l'educazione dei figli: «Gettate in Dio solo ogni vostra sollecitudine, poiché egli ha cura grandissima di voi e di quei figliuoli dei quali ha voluto che foste adorna. Detti figliuoli vi saranno, per la loro condotta, di conforto e di consolazione nel corso della vita. Siate sempre sollecita per la loro educazione, non tanto scientifica quanto morale. Il tutto vi stia a cuore ed abbiatelo caro più della pupilla dell’occhio vostro.» Questo consiglio mette in luce la priorità dell'educazione morale e spirituale rispetto a quella meramente intellettuale o materiale, ponendo le basi per formare figli virtuosi e in pace.

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