Controversa Processione a Malta: Sacerdote a Bordo di una Porsche Trainata da Bambini

Una vicenda insolita e controversa ha destato scalpore a Malta, più precisamente nella cittadina di Żebbuġ, situata sull'isola di Gozo. Un sacerdote locale si è reso protagonista di una "processione" che ha sollevato un'ondata di indignazione e dibattito.

L'Evento al Centro dello Scandalo

I fatti risalgono a una domenica recente, quando il sacerdote Gwann Sultana si è fatto trasportare in quella che è stata descritta come una processione religiosa. La particolarità dell'evento risiede nel mezzo di trasporto: il sacerdote si è messo in piedi a bordo di una lussuosa Porsche argentata. Ciò che ha reso la scena ancora più sconcertante è stata la decisione di non utilizzare il motore dell'autovettura, bensì di legare la Porsche a delle funi.

sacerdote Gwann Sultana in piedi su una Porsche argentata trainata da bambini durante una processione

A tirare queste funi e, di conseguenza, la Porsche con a bordo il sacerdote, sono stati una cinquantina di bambini, identificati come chierichetti della cattedrale. Questa insolita "processione" si è snodata in mezzo a due ali di folla, che creavano spazio al passaggio del veicolo. Numerosi testimoni hanno ripreso l'accaduto, e le registrazioni sono state prontamente diffuse, diventando virali in breve tempo.

Il video ha scatenato un serio sconcerto sia fra i fedeli che fra i non credenti, generando un'ondata di commenti di sdegno. Molti hanno giudicato la processione "decisamente troppo ambigua ed indegna, soprattutto per un uomo di Chiesa". Ciò che ha colpito ulteriormente nel video è stata l'apparente assenza di disturbo da parte della popolazione locale; anzi, stando a quanto mostrato in diverse riprese, le persone sembravano indifferenti allo sforzo dei piccoli e molto intente ad acclamare il sacerdote.

La Reazione del Sacerdote e le Critiche

Intervistato in merito all'accaduto, il sacerdote Gwann Sultana ha espresso una posizione che ha ulteriormente alimentato la controversia. "Non mi sembrava una cosa sbagliata" - queste sono state le sue parole nel momento in cui ha dovuto difendersi dalle dure critiche. Ha aggiunto: "Mi dispiace, non credevo che quella processione avrebbe potuto suscitare così tante critiche. Credo che alcuni commenti siano profondamente ingiusti".

Questa dichiarazione, rilasciata anche alla testata giornalistica maltese Times of Malta, rivela che il sacerdote non ha accolto le critiche mosse e non si è dimostrato per nulla pentito per quanto successo. L'uomo, secondo l'opinione diffusa, non ha compreso (o non ha voluto comprendere) il messaggio potenzialmente pericoloso e inquietante che ha inviato alla propria comunità e, per esteso, alla comunità cristiana.

Un utente su Twitter ha riassunto la situazione con un commento incisivo: "Just a parish priest in #Malta (Gozo) being towed by kids from his village in his open-top Porsche Boxster S freshly detailed for the day of his appointment... did someone mention moral rot?".

Il Contesto e la Rettifica

È importante sottolineare che, sebbene alcune prime versioni dell'articolo o voci avessero erroneamente indicato Gwann Sultana come arcivescovo, una successiva rettifica (risalente al 16 novembre 2018) ha chiarito la sua reale posizione. Si tratta infatti di un sacerdote della Diocesi di Gozo, e non dell'Arcivescovo di Malta. Gwann Sultana è stato ordinato sacerdote nel lontano 1996 e ha completato i suoi studi presso la Pontificia Università Salesiana di Roma. Attualmente, ricopre anche l'incarico di docente presso il seminario spirituale di Gozo.

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