L'Abbazia di Farfa: Guida al Monastero e alle Botteghe Artigiane

Nel cuore dell’antica terra Sabina, ai piedi del Monte Acuziano, sorge il borgo di Farfa. Questo luogo, immerso in un’atmosfera mistica e selvaggia, prende il nome dal fiume che scorre poco lontano: il Farfarus di Ovidio, noto anche come Fabaris di Virgilio.

Veduta panoramica del borgo medievale di Farfa immerso nella natura della Sabina

Storia e architettura dell'Abbazia di Santa Maria di Farfa

L'Abbazia di Santa Maria di Farfa è un monastero della congregazione benedettina cassinese, fondato tra il 560 e il 570 da Lorenzo Siro, vescovo di Forum Novum. Nel corso dei secoli, l'abbazia crebbe in importanza e prestigio, ricevendo privilegi ed esenzioni da imperatori e papi, diventando una vera potenza interposta tra il patrimonio di Pietro e il Ducato di Spoleto.

Il complesso, articolato attorno al chiostro, conserva testimonianze di architettura carolingia uniche in Italia. Queste sono ben distinguibili nella base dell'unico campanile e nel muro perimetrale, dove si osservano le caratteristiche lesene perfettamente conservate. La chiesa abbaziale, di tipo basilicale a croce latina a tre navate, presenta una facciata a salienti con un portale in cornice marmorea sormontato da una lunetta affrescata raffigurante la Madonna col Bambino. All'interno, lo stile barocco si fonde con la struttura originaria, scandita da archi a tutto sesto su colonne marmoree ioniche.

Dettaglio architettonico delle lesene e del campanile carolingio dell'Abbazia

Tesori e cultura

All'interno del monastero sono esposti numerosi pezzi di epoca medievale, tra cui la lapide relativa all'Abate Sicardo (IX secolo) e affreschi rinvenuti alla base della torre abbaziale. È inoltre annessa l'abbazia una biblioteca statale che custodisce volumi, manoscritti e codici antichi scampati alla dispersione nei secoli passati. Il Museo Archeologico Medioevale completa l'offerta culturale con reperti di grande pregio, come il cofanetto d'avorio della scuola di Amalfi dell'XI secolo e la parte posteriore del trono dell'abate Sicardo.

Il Borgo di Farfa: botteghe e artigianato

Camminare sul ciottolato del borgo di Farfa significa immergersi nel Medioevo. Il villaggio, sorto presso l'abbazia e racchiuso da antiche mura, è caratterizzato da basse costruzioni al cui piano terreno si trovano ancora oggi le botteghe artigiane, un tempo affittate dai monaci, riconoscibili dai tipici architravi in legno.

  • Botteghe tessili: dove è possibile osservare abili tessitrici all'opera su telai del Seicento.
  • Ceramiche: botteghe che espongono prodotti finemente dipinti a mano.
  • Artigianato storico: esposizioni di armature medievali e figurine che rievocano la vita dell'epoca.
Foto ravvicinata di un telaio del Seicento in funzione all'interno di una bottega artigiana

Informazioni per acquisti e mercati

Il borgo offre diverse opportunità per chi desidera acquistare prodotti locali e unici:

Tipologia Descrizione
Erboristeria del Monastero Prodotti alimentari (tisane, liquori, miele, marmellate) e cosmetica naturale.
Mercato mensile Ogni prima domenica del mese, antiquariato, artigianato e collezionismo.

Oltre alle realtà locali, la tradizione della Sabina si esprime anche nelle fiere limitrofe, come quella di Osteria Nuova, dove è possibile acquistare eccellenze gastronomiche locali, tra cui il rinomato olio extravergine di oliva Sabina DOP, porchetta e prodotti agricoli freschi.

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