Giacomo Della Porta: Vita e Opere di un Maestro dell'Architettura Romana

Giacomo Della Porta, membro di una famiglia di scultori comaschi, nacque a Porlezza (Como) nel 1532. Figlio di Bartolomeo scultore e fratello di Tommaso il Vecchio, iniziò probabilmente la sua carriera come stuccatore, preparando da sé i modelli di creta per alcune fontane. Sebbene sia stato ipotizzato un apprendistato presso il Vignola, questa deduzione non è pienamente documentata. Le sue prime opere documentate furono realizzate a Genova, dove scolpì per la cappella Cybo nella cattedrale di San Lorenzo. Non sappiamo con precisione in quali anni arrivò a Roma, ma la sua presenza è attestata dal 1559, dove inizialmente viene definito "scultore". In questi anni, si occupò anche di compravendita di oggetti di scavo.

Ritratto di Giacomo Della Porta (se disponibile, altrimenti illustrazione di architetto cinquecentesco)

Inizi della Carriera e Prime Commissioni

La prima opera attribuita a Giacomo Della Porta - e da cui Bellori (1642, p. 4) affermerà derivare il suo cognome - è il portale della vigna Grimani sul Quirinale, costruito tra il 1560 e il 1561. Degli stessi anni sono i disegni per la facciata esterna di Porta del Popolo, costruita da Nanni di Baccio Bigio, che rappresentano i suoi primi documenti d'architettura. È probabile che Della Porta abbia svolto il suo tirocinio nella bottega di Guidetto Guidetti, con il quale fu interpellato nel 1561 per la costruzione dell'Oratorio del Crocefisso di San Marcello. La costruzione dell'oratorio iniziò nel marzo 1562, con Della Porta come unico architetto della fabbrica, essendosi offerto di lavorare gratuitamente. Sebbene il committente fosse il cardinal Ranuccio Farnese, le decisioni sull'opera furono lasciate ai membri della confraternita, tra cui Torrimaso de' Cavalieri e Prospero Boccapaduli. Nell'aprile 1563, l'oratorio era già agibile, e nel settembre 1564 Della Porta preparò il disegno della facciata; i lavori furono completati nel 1567-1568 sotto l'impulso del cardinale.

Il Ruolo di Architetto del Popolo Romano e le Opere Capitoline

Nel 1563, Della Porta fu anche nominato "misuratore" dei lavori di riparazione del palazzo senatorio in Campidoglio. Dopo la morte di Michelangelo e Guidetti nel 1564, nell'ottobre dello stesso anno, Giacomo Della Porta assunse un ruolo di maggiore responsabilità. In questi anni, sotto la sua guida, vennero ristrutturati il Palazzo dei Conservatori, il Palazzo Senatorio (esclusa la torre), la fontana di Marforio, la grande scalinata e la decorazione della balaustra del terrazzamento. Queste costruzioni furono erette tra il 1564 e il 1602, anni in cui Della Porta ricoprì un ruolo centrale. Come "architetto del Popolo Romano", gli vennero affidate tutte le costruzioni la cui giurisdizione spettava all'amministrazione cittadina.

Un'incisione di Etienne Du Pérac (1568) raffigura il presunto progetto michelangiolesco per la piazza del Campidoglio, ma Della Porta la contraddisse, enfatizzando l'asse trasversale della piazza con il finestrone centrale del Palazzo dei Conservatori e la monumentalizzazione del nicchione con la fontana di Marforio, in asse con il palazzo e il Marc'Aurelio. Già nell'aprile 1564, si parlava di un nuovo disegno, probabilmente opera di Della Porta, che delineò l'aspetto attuale del Campidoglio.

Schema del progetto di Piazza del Campidoglio con evidenziazione degli interventi di Della Porta

Contributi alle Grandi Fabbriche Religiose

La Cupola di San Pietro

Dopo la morte del Vignola nel 1573, Della Porta divenne l'architetto di casa Farnese e assunse il posto di Barozzi anche nella Fabbrica di San Pietro. Con Sisto V (1585-90), si occupò, insieme a Domenico Fontana, di completare la Cupola michelangiolesca (1588-90) per la Basilica Vaticana, rimasta incompiuta alla morte di Michelangelo Buonarroti. Le indagini storiche successive hanno messo a fuoco elementi che definiscono il comportamento statico della cupola, immaginata da Michelangelo e voltata da Della Porta.

Foto della Cupola di San Pietro in Vaticano

La Chiesa del Gesù

Il cardinal Alessandro Farnese commissionò a Della Porta un disegno per la facciata della Chiesa del Gesù. Nel giugno 1571, questo disegno fu scelto e il Vignola fu congedato dalla fabbrica. Della Porta non assunse il ruolo di architetto della fabbrica, ma venne interpellato per i disegni e le perizie, con la regia della costruzione saldamente nelle mani del Farnese. Oltre alla facciata, Della Porta costruì il transetto della chiesa, ultimato nel 1584, e nel 1582 l'altare maggiore nella tribuna, che il cardinale Farnese desiderava fosse il proprio monumento funebre. Progettò anche la decorazione della grande cappella sinistra della crociera, destinata ad accogliere il sepolcro del cardinale Giacomo Savelli, ma l'opera rimase incompiuta a causa della morte del committente nel 1587.

Altre Chiese e Cappelle

  • Sant'Atanasio dei Greci: Costruita alla fine del Cinquecento (terminata nel 1593) su suo progetto in Via del Babuino, ad uso dei preti cattolici greci non ortodossi.
  • Trinità dei Monti: La sua facciata tardo-cinquecentesca si deve al disegno di Giacomo Della Porta.
  • Santa Maria in Via: L'ultima ricostruzione della chiesa alla fine del Cinquecento fu opera di Giacomo Della Porta e Carlo Rainaldi. Curò anche restauri e trasformazioni a partire dal 1563, disegnando le cappelle Armentieri e Paluzzi-Albertoni nel 1572.
  • San Giovanni dei Fiorentini: Aggiunse la cupola, insieme a Carlo Maderno, al progetto iniziale di Jacopo Sansovino.
  • San Luigi dei Francesi: La chiesa, iniziata nel 1518, fu completata nel 1589 da Della Porta e Domenico Fontana. A Della Porta è attribuita la vasta facciata tardo-rinascimentale.
  • Cappella Gregoriana in San Pietro in Vaticano: Realizzata durante il pontificato di Gregorio XIII.
  • Santa Maria ai Monti: Costruita nel 1580.
  • Lavori in Santa Maria Maggiore: Nel 1562, Della Porta lavorò alla costruzione del nuovo coro e alle trasformazioni. Si ritiene che abbia portato a termine la Cappella Cesi e la sua opera nella Cappella Sforza, progettata da Michelangelo, è certa.
  • Chiesa di Santa Caterina dei Funari: Si suppone che Della Porta l'abbia portata a termine dopo la morte di Guidetti.
  • Conventi e Chiese: Iniziò un dormitorio per le monache del convento di S. Ambrogio della Massima nel 1568 e curò il ripristino del convento delle domenicane di S. Sisto a Magnanapoli. Della nuova chiesa dei Santi Domenico e Sisto costruì la "chiesa di dentro" (claustrale), "alcuni fondamenti et pilastri che stavano di fuori", oltre al campanile.
  • Altre commissioni: Disegnò nel 1595 l'epitaffio del duca Alessandro Farnese per la sacrestia della Chiesa del Gesù e nel 1602 le targhe commemorative per Giovan Francesco e il cardinale Pietro Aldobrandini.
Facciata della Chiesa del Gesù a Roma

Le Fontane e l'Urbanistica

Nel 1563, Della Porta curò il restauro della mostra della fontana di Trevi e, contemporaneamente o poco dopo, costruì una nuova fonte a San Giorgio in Velabro. Come "architetto fontaniere", seguì la costruzione di numerose fonti pubbliche sotto i papati di Gregorio XIII, Sisto V e Clemente VIII. Data l'uniformità di molte fontane, è ragionevole pensare che, specie negli anni di maggiore impegno professionale, siano stati usati disegni di altri all'interno della sua bottega, ma Della Porta forniva il modello e i pezzi scolpiti venivano poi assemblati.

Tra le fontane attribuite a Della Porta (alcune trasformate o spostate) figurano quelle di:

  • Piazza Navona (iniziata nel 1574)
  • Piazza Colonna (iniziata nel 1575)
  • Pantheon (Piazza della Rotonda, iniziata nel 1575)
  • Piazza di Ponte Sant'Angelo (iniziata nel 1578)
  • Piazza San Marco (iniziata nel 1588)
  • La fonte di Campo Vaccino (iniziata nel 1592)

Le due fontane dei leoni egizi sotto le scale del Campidoglio sono attribuite a Della Porta solo per l'inserimento nell'ordine generale della fabbrica capitolina, mentre il disegno è di B. Rusconi. La celebre Fontana delle Tartarughe in Piazza Mattei è opera di Taddeo Landini, scultore e architetto della bottega di Della Porta.

Nel 1568, fu chiamato a sostituire Nanni di Baccio Bigio come tecnico per il recupero dell'Acqua Vergine, i cui lavori per la condotta si possono ritenere conclusi nell'agosto 1570, quando l'acqua raggiunse la fontana di Trevi. Questa attività comportò anche la bonifica della zona pinciana e sub-pinciana. Si occupò della costruzione e manutenzione delle infrastrutture urbane, incluse le ricognizioni periodiche delle strade, la costruzione delle fognature d'acque bianche e piccoli lavori di bonifica. Nel 1569, costruì con Giacinto Barozzi un ponte sulla via Portuense. Nel 1585, mise a giorno l'obelisco vaticano e ne scelse il luogo di erezione in Piazza San Pietro, e nel 1587 curò l'erezione dell'obelisco a Santa Maria Maggiore.

Sulle tracce dell'architetto e scultore Giacomo della porta ( roma ) trekking urbano

Commissioni Private e Ultime Opere

Della Porta lavorò anche per privati. Tra il 1565 e il 1571, costruì per Faustina Rusticelli la prima cappella sinistra in San Giovanni in Laterano. Intorno al 1565, iniziò il Palazzo di Carlo Muti (poi Berardi) su via del Gesù, terminato entro il 1582. Il Palazzetto Della Porta, costruito nel Quattrocento ma ristrutturato nel Cinquecento, prende il nome dal famoso architetto, che vi abitò e probabilmente lo restaurò di persona. L'architetto del Popolo Romano chiuse la sua attività sotto Clemente VIII con la Villa Aldobrandini a Frascati e la Cappella Aldobrandini in Santa Maria sopra Minerva.

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