Riapre ufficialmente a settembre l'asilo nido e la scuola dell'infanzia di via Casarsa a Orcenico Superiore. La struttura era rimasta chiusa dallo scorso marzo a seguito di un'inchiesta della magistratura che aveva portato al sequestro dell'edificio e alla cessazione delle attività precedenti.

Una nuova gestione per il futuro della scuola
La nuova gestione della struttura è stata affidata alla cooperativa Nuovo Sole di Fontanafredda. L'annuncio ufficiale è arrivato direttamente dal parroco di Orcenico Superiore, don Arturo Rizza, il quale, forte di 37 anni di sacerdozio e una lunga esperienza come cappellano militare, ha comunicato ai fedeli durante l'omelia che l'asilo riprenderà le sue attività con l'inizio del nuovo anno scolastico.
Il contratto tra la parrocchia e la cooperativa è già stato siglato, rendendo formale il passaggio di consegne. Don Arturo ha sottolineato l'importanza di questo cambiamento: «Del passato non dico niente, non sapevo nulla. Parliamo invece del futuro». La scelta della cooperativa Nuovo Sole è maturata dopo una visita personale del parroco presso la sede di Fontanafredda, dove ha potuto constatare direttamente la qualità del lavoro svolto dall'organizzazione.
Il cibo al nido. Le buone pratiche della cooperativa Città Futura
Rinnovamento estetico e strutturale
In vista della riapertura, l'edificio ha subìto importanti interventi di restyling per segnare un netto distacco con la precedente gestione. In particolare:
- Facciata esterna: Grazie all'aiuto di genitori e volontari, la struttura è stata completamente ridipinta e ora si presenta di un bel color celeste.
- Ambienti interni: Anche gli spazi interni sono stati rinnovati per accogliere i bambini in un contesto fresco e sicuro.
- Cambio di identità: Il nome della scuola materna è stato rimosso; l'istituto non è più intitolato a Maria Ausiliatrice, segnando un nuovo inizio anche dal punto di vista simbolico.
Il superamento delle criticità passate
Il passato a cui la comunità fa riferimento risale ai primi di marzo, quando l'ex asilo parrocchiale, gestito per otto anni dalla coop La piccola perla, fu posto sotto sequestro dai carabinieri. Il pm Andrea Del Missier, d'intesa con il procuratore Raffaele Tito, dispose la chiusura per interrompere quelli che erano stati inquadrati come maltrattamenti aggravati su alcuni minori. In quell'occasione, due maestre furono interdette dalla professione e i bambini vennero trasferiti in altre strutture tra Castions e Casarsa.
| Fase | Descrizione dell'evento |
|---|---|
| Marzo | Chiusura e sequestro della struttura per indagini giudiziarie. |
| Primavera/Estate | Lavori di ristrutturazione, tinteggiatura celeste e nuova gestione. |
| Settembre | Riapertura ufficiale sotto la gestione della Cooperativa Nuovo Sole. |
Ricostruire la fiducia con la comunità
L'obiettivo principale della nuova amministrazione è riconquistare la fiducia delle famiglie e ricostruire le classi. Un messaggio particolare è rivolto alle numerose famiglie di militari che risiedono nella zona, alle quali la cooperativa si presenterà direttamente.
L'asilo ha letteralmente voltato pagina: i muri sono ridipinti, la gestione interna è totalmente rinnovata e c'è una forte volontà di ripartire con idee innovative. In questo nuovo corso, la parrocchia assicura una presenza più costante e attiva all'interno della scuola. Alla richiesta della cooperativa Nuovo Sole di una maggiore partecipazione parrocchiale, don Arturo ha già risposto positivamente, confermando l'impegno nel supervisionare e sostenere il progetto educativo.
