La statua di San Michele Arcangelo, situata ad Aprilia, rappresenta un'opera scultorea di significativo valore storico e artistico, intrinsecamente legata alla fondazione e allo sviluppo della città.
Contesto storico e realizzazione
La statua fu realizzata dallo scultore Venanzo Crocetti (1913-2003) nel 1936, anno stesso della fondazione della città di Aprilia. Questa giovane città, alla sua fondazione, era costituita da un centro urbano essenziale, comprendente quattro grandi fabbricati: il Comune, l'Ufficio Postale, la Chiesa e la Casa del Fascio, ai quali si aggiunsero il Cinema Littorio e una locanda per il ristoro degli abitanti. La vita, nonostante le sfide come la malaria e il duro lavoro, procedeva placidamente in quello che era un embrione di città, ma che già mostrava un'energia e potenzialità incredibili.

L'artista marchigiano Venanzo Crocetti ebbe un rapporto particolare con la statua di Aprilia. Durante la realizzazione dell'opera, lo scultore ebbe anche un incidente: cadde dalla scala su cui stava lavorando e riuscì a salvarsi aggrappandosi alle ali della statua stessa.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, la statua subì gravi danneggiamenti a causa degli scontri a fuoco che colpirono la città, testimoniando le vicende belliche che hanno segnato il territorio.
Descrizione dell'opera
La statua raffigura un imponente San Michele Arcangelo, alto circa tre metri, realizzato in bronzo e posto su un basamento in travertino.

Ai piedi dell'arcangelo giace il drago sconfitto, chiaro riferimento al racconto dell'Apocalisse di Giovanni, simbolo della vittoria del bene sul male.
Il corpo dell'arcangelo è rappresentato in maniera forte, aitante e robusta, esprimendo il vigore e la potenza fisica di un soldato romano, evidenziata da un'armatura “muscolata” di derivazione greca. Sopra la tunica, il Santo indossa gli antichi pterughes, strisce di cuoio a strati sovrapposti che servivano a proteggere la zona pelvica e la parte superiore delle braccia.
Sulla cintura, collocata al centro della figura, è raffigurata la cacciata di Adamo ed Eva dal paradiso terrestre. Ai piedi, l'angelo calza le caliga, i sandali tipicamente usati dai soldati romani, un ulteriore dettaglio che rafforza l'immagine di un guerriero celeste. La spada, elemento fondamentale dell'iconografia di San Michele, presenta un'elsa cruciforme.
Simbolismo e significato
Le immagini scolpite alla base della statua irradiano le idee principali con le quali venne fondata la città di Aprilia. In particolare, sono presenti immagini di tipo agreste, che sottolineano il legame della nuova città con il suo territorio e la sua vocazione agricola, elementi fondanti della sua identità.
