Il pittore Gotthard Bonell rappresenta una figura significativa nel panorama artistico contemporaneo, noto per la sua capacità di esplorare diversi generi e tecniche, evolvendo dal figurativo all'astrazione. Le sue opere, ricche di significato, invitano a una lettura profonda e stratificata.
Biografia e Formazione Artistica
Gotthard Bonell nasce nel 1953 a Trodena, in provincia di Bolzano. Dopo aver conseguito il diploma presso l’istituto d’arte di Ortisei - Val Gardena, frequenta l’Accademia di Belle Arti di Venezia. La sua formazione artistica è stata ulteriormente arricchita da corsi di pittura presso l’Accademia Internazionale di Salisburgo, consolidando le sue basi tecniche e concettuali.
La Poetica e lo Stile Pittorico
Bonell è da sempre un artista figurativo, distinguendosi per questa scelta ancor prima che la figurazione tornasse ad essere un tema centrale dell’arte. Fin dalla sua formazione, egli si colloca in una tradizione di rappresentazione figurativa sempre presente in Italia, distanziandosi da una rappresentazione della realtà puramente superficiale proprio tramite la qualità di proprietà astratte e concrete nei suoi quadri.
Sulla base dell’allestimento scenico e della metamorfosi della realtà sensibile, a Bonell interessa la verità del suo sentire, la tensione fra una semantica concreta e un’astrazione non solo formale, un impiego metaforico dei motivi pittorici. La qualità di Bonell risiede nel fatto che i suoi lavori presentano differenti livelli di significato, che essi consentono una lettura a diversi livelli.
Maestro del ritratto, della figura umana, del paesaggio e della natura morta, Gotthard Bonell si serve di questi generi non solo in senso classico, ma anche per creare nuove e particolari forme di rappresentazione. I quadri di Bonell sono da scrutare, con occhio esploratore e rapace, e stupiscono per la qualità del segno e della pittura, nonché per la sicurezza nelle scelte compositive.

Bonell ritrae la roccia, i suoi misteriosi anfratti, le ripide pareti nascoste nell’ombra, il risvegliarsi della natura alle prime luci dell’alba, quando i colori nell’aria sfidano il pittore e la sua maestria nel saperne cogliere il lucore. La montagna diviene corpo, volto, sentimento, emozione. Bonell ha trasposto sulla tela una montagna ideale, che è al contempo reale e trasfigurata, conosciuta e agognata, concreta e immaginaria, una montagna interiore che, rimanendo fedele alla sua poetica, si fa corpo pulsante di emozione e visioni.
Le opere più recenti della produzione di Gotthard Bonell si muovono in modo deciso verso l'astrazione; l'artista ama sperimentare con una grande varietà di materiali, principalmente tessuti e carta da giornale proveniente da vecchie riviste degli anni '70, alcuni dei quali vengono montati a collage su opere più vecchie.
Incontri e Riconoscimenti
Un momento significativo nella carriera di Bonell è stato l'11 maggio 2011, quando ha donato, durante l’udienza generale in piazza S. Pietro, al Santo Padre uno dei suoi ritratti di Papa Benedetto XVI. L’artista altoatesino ha dichiarato: “Per me, questo incontro con Papa Benedetto XVI ha un significato molto particolare”. Il Papa ha dimostrato di apprezzare molto l'opera. Il Vicario generale Josef Matzneller, presente alla consegna, ha portato al Papa i saluti del Vescovo Karl Golser, per il quale il Papa ha detto: ”Preghiamo per lui”.

Percorso Espositivo e Rilevanza Internazionale
L'opera di Gotthard Bonell è conosciuta ben al di là dei confini della sua regione. Le sue mostre lo hanno infatti condotto più volte anche all’estero, in Austria, Germania, Svizzera e perfino in Russia. Tra le sue esposizioni e partecipazioni si annoverano:
- MOSTRE: Ottobeuren, Museo arte contemporanea, luglio.
- PARTECIPAZIONI:
- Bolzano, Galleria Alessandro Casciaro, giugno 2024;
- Sesto Pusteria, Museo Rudolf Stolz, agosto 2024;
- Bolzano, Eccel Kreuzer, settembre 2024;
- Ottobeuren, Museo arte contemporanea, ottobre 2024;
- Bolzano, Museo Mercantile, novembre 2024;
- Bolzano, Galleria Alessandro Casciaro, dicembre 2024;
- Innsbruck, Galleria Maier, febbraio.
La mostra a Maso Spilzi, curata da Daniela Ferrari, sottolinea la presenza e l’attenzione del Mart al territorio e i suoi artisti, radicata nel tempo.
L'Eredità Artistica: Mostra Intergenerazionale al Kunstforum Unterland
Il Kunstforum Unterland ha celebrato il suo 25° anniversario presentando una mostra molto particolare. I membri fondatori Gotthard Bonell, Robert Bosisio e Christian Reisigl, ormai tutti pittori affermati, hanno presentato una ricca selezione di opere provenienti dal loro vasto corpus artistico. I soggetti esposti comprendono temi e stili a loro particolarmente affini: dal volto umano al corpo, dagli interni ai paesaggi.
In questa occasione, le opere più recenti di Gotthard Bonell, che si muovono in modo deciso verso l'astrazione, sono state messe in evidenza. L'artista ama sperimentare con una grande varietà di materiali, principalmente tessuti e carta da giornale proveniente da vecchie riviste degli anni '70, alcuni dei quali vengono montati a collage su opere più vecchie.
La mostra ha offerto uno sguardo sull'eredità artistica e il confronto tra generazioni, esplorando fino a che punto la generazione successiva, cresciuta a contatto diretto con l'arte dei padri, ha ereditato il gene creativo:
- Johannes Bosisio (figlio di Robert Bosisio) ha acquisito gli strumenti per concretizzare la sua vocazione pittorica presso le accademie di Berlino e Londra. Nella mostra ha presentato studi più vecchi e opere totalmente nuove, affascinanti per la loro figuratività astratta e ridotta ai puri dettagli. La sua arte si muove in equilibrio tra naturale e tecnico metallico.
- Jonas Reisigl (figlio di Christian Reisigl) si focalizza principalmente sul genere cinematografico a Berlino, ma per il Kunstforum ha appositamente realizzato una serie di sette dipinti ad olio di piccolo formato. Essi si basano su fotogrammi provenienti da vari film che lo coinvolgono sia dal punto di vista contenutistico che da quello formale, trascrivendo le sue tematiche dalla celluloide alla tela.
- Elias Bonell (figlio di Gotthard Bonell) ha intrapreso un percorso professionale completamente diverso, lontano dall’arte, nel campo tecnico. Da bambino e giovane adulto, tuttavia, si è occupato spesso dell’incisione. Ha realizzato le sue prime incisioni all'età di cinque anni e ha continuato a produrre opere di questo tipo annualmente, concepite per lo più come regalo speciale a sua madre, accumulandone un numero considerevole. Oggi i suoi disegni sono di natura tecnica, e possedere una certa perizia artistica rappresenta comunque un vantaggio.
Il pubblico di questa mostra ha potuto sperimentare un forte respiro intergenerazionale, una sorta di incontro tra Baby Boomers e Generazione Y.
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