La 48ª Marcia Nazionale per la Pace e il Messaggio di Don Tonino Bello
La città di Molfetta, giovedì 31 dicembre, si è riconfermata un simbolo di fratellanza, accoglienza e integrazione socio-religiosa in occasione della 48ª Marcia Nazionale per la Pace. Questo evento si è svolto nel segno e nella memoria di don Tonino Bello, figura spirituale di grande rilievo.
L'eco di quella indimenticabile notte di Capodanno di 23 anni prima, il 31 dicembre 1992, risuona ancora. In quella data, a poche settimane dal suo ritorno da Sarajevo e a pochi mesi dalla sua morte, don Tonino riuscì a mobilitare oltre un migliaio di persone sul sentiero evangelico del "camminare insieme". Questo evento racchiude in sé il significato profondo e dirompente del messaggio di Papa Francesco, "Vinci l’indifferenza e conquista la pace", diffuso per la 49ª Giornata Mondiale della Pace celebrata il 1° gennaio 2016.

Un Momento di Preghiera, Riflessione e Unità
"La marcia assume un senso nuovo per diventare un grande momento di preghiera e di riflessione", sottolinea monsignor Giovanni Ricchiuti, presidente nazionale di Pax Christi e vescovo di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti. In molti Paesi del mondo, infatti, la guerra, il terrorismo e i conflitti culturali e religiosi minano continuamente la convivenza tra i popoli.
Come afferma Papa Francesco, vi è un costante bisogno di amore e misericordia per abbattere il muro dell'indifferenza e restituire dignità alle persone. Don Tonino Bello amava spesso ripetere il monito: "In piedi costruttori di pace". Una frase mai così attuale, che deve infondere la forza necessaria per affermare il bene e guidare verso un futuro improntato al dialogo e al rispetto del prossimo.
Molfetta: Un Avamposto di Pace e Integrazione
Per Molfetta, la 48ª Marcia Nazionale della Pace rappresenta un'altra giornata storica. L'evento, organizzato dall'Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro, Caritas Italiana, Pax Christi e Azione Cattolica Italiana, è un ulteriore dono prezioso lasciato dal compianto vescovo della diocesi, monsignor Luigi Martella. Egli, su sollecitazione di Pax Christi, aveva avanzato formale richiesta alla CEI per ospitare la marcia, ricevendo poi conferma da monsignor Nunzio Galantino.
"In questa occasione vogliamo ricordare non solo don Tonino e don Luigi, ma anche la nobile figura di don Mimmo Amato, amministratore della nostra Diocesi venuto purtroppo a mancare nei primi giorni dell'ottobre scorso", dice monsignor Ignazio De Gioia. Don Mimmo Amato è stato tra i coordinatori della 48ª Marcia e postulatore della causa di canonizzazione di don Tonino Bello. "Il futuro dell’umanità è affidato a coloro che sono irriducibili portatori di pace. L’indifferenza si vince con la ricchezza interiore, con la fede, attraverso la conversione vera", ha aggiunto.
La "convivialità delle differenze" è il filo conduttore di una manifestazione sentita profondamente non solo dalla comunità molfettese. "La nostra città è una sorta di avamposto dell’integrazione sociale e dall’accoglienza", fa notare il sindaco Paola Natalicchio. La città ha recentemente istituito lo Sprar per 25 migranti rifugiati politici, dimostrando un impegno concreto nell'aprire le porte per alimentare il dialogo e ripudiare ogni forma di conflitto e separazione. In vista del 31 dicembre, è stata messa in campo una macchina organizzativa efficiente per garantire la massima sicurezza. Il sindaco ha espresso la volontà di partecipare alla marcia con la sua famiglia, portando nelle piazze e nelle strade bambini, giovani, donne e uomini di buona volontà per affermare la cultura della non violenza.

Il Programma della Marcia
Il programma della Marcia, con la partecipazione di vescovi, religiosi, sacerdoti, laici, un rappresentante ortodosso e un imam, prevedeva:
- Dalle 15:00: Accoglienza dei partecipanti nella Basilica Madonna dei Martiri.
- Alle 17:00: Interventi introduttivi di Paola Natalicchio (Sindaco di Molfetta), monsignor Ignazio De Gioia (Amministratore diocesano) e Michele Emiliano (Presidente della Regione Puglia).
- Alle 17:45: Inizio della Marcia verso la Cattedrale di Santa Maria Assunta. In piazza Paradiso è stato piantato un ulivo in un terreno confiscato alla mafia.
- Alle 18:30: Intervento di don Luigi Ciotti, fondatore di "Libera", in Cattedrale.
- Alle 19:15: La Marcia si è diretta verso la stazione, passando dal luogo dell'omicidio di Giovanni Carnicella, già sindaco di Molfetta.
- Alle 19:45: Intervento dell'arcivescovo di Taranto Filippo Santoro, presidente della Commissione CEI per i problemi sociali e il lavoro.
Si prevedeva un'affluenza di oltre duemila persone. Gli organizzatori hanno invitato i partecipanti a iscriversi, gratuitamente, contattando la diocesi di Molfetta.