L'isola di Procida, nominata Capitale Italiana della Cultura 2022, custodisce un patrimonio storico e artistico di grande valore, profondamente legato alle sue tradizioni. Tra i simboli più significativi, spicca la figura di San Michele Arcangelo, patrono e protettore dell'isola, la cui immagine è onorata in diverse forme all'interno dell'Abbazia a lui dedicata.

Il Progetto di Restauro del Rotary Club Napoli Sud Ovest
Il Rotary Club Napoli Sud Ovest, presieduto dall’ing. Paola Marone, si impegna nella promozione e nella cura delle bellezze artistiche del territorio campano. Con questo spirito, ha sostenuto e promosso il progetto di restauro di un bene culturale di fondamentale importanza per Procida: la statua lapidea di San Michele Arcangelo, collocata sulla facciata secondaria dell’omonima Abbazia.
La cerimonia di consegna dell’opera d’arte restaurata si è tenuta il 21 maggio 2022 alle ore 11:30 presso l’Abbazia S. Michele, alla presenza del Sindaco di Procida Raimondo Ambrosino.
Condizioni della Statua Prima del Restauro
La statua lapidea, esposta per secoli agli agenti atmosferici, si presentava in un pessimo stato di conservazione. Prima del restauro, l’opera mostrava evidenti segni di erosione, abrasioni e piccole mancanze diffuse sull’intera superficie. In particolare, il volto di San Michele era danneggiato da una fessura che percorreva l’intera zona degli occhi, compromettendone la corretta leggibilità. Il restauro ha permesso di apprezzare nuovamente l’antico manufatto, gettando nuova luce sulla ricchezza di questa figura, capace di condensare l'espressione culturale, simbolica e religiosa della storia di Procida.

I Partecipanti alla Cerimonia di Consegna
Alla cerimonia di restituzione della statua restaurata hanno preso parte diverse personalità e rappresentanti istituzionali:
- Mons. Michele Del Prete, Parroco dell'Abbazia di San Michele
- Paola Marone, Presidente del Rotary Club Napoli Sud-Ovest
- Giuseppe Nardini, Presidente del Rotary Club Procida
- Paola Bovier, Funzionaria S.A.B.A.P Area metropolitana di Napoli
- Palma Recchia, Funzionaria S.A.B.A.P Area metropolitana di Napoli
- Luigi Calabrese, Direttore dei lavori di restauro
- Antonio Di Maro, Vice Presidente del Rotary Club Napoli Sud-Ovest
- Raffaella Salvemini, Presidente nominato del Rotary Club Procida
- Emanuele Di Palo, dell'Impresa PILODA, esecutrice dei lavori
- Deborah De Vincenzo, Responsabile del restauro
La Leggenda di San Michele Arcangelo e il suo Legame con Procida
L’immagine di San Michele Arcangelo, che accoglie i visitatori di Terra Murata, ha protetto per secoli gli abitanti dell'isola, come testimonia l’epigrafe posta sulla facciata dell'Abbazia: “defende nos in praelio”. Il Santo Patrono di Procida è infatti venerato per numerosi miracoli attribuiti alla sua intercessione.
La leggendaria tradizione popolare narra che nel 1535, durante una temuta invasione saracena, San Michele discese dal cielo impugnando la sua spada di fuoco. Egli provocò una forte tempesta di fulmini che costrinse gli invasori, guidati dal Barbarossa, alla fuga incontrollata, sventando così l'attacco corsaro e salvando l'isola. Si narra anche che San Michele abbia protetto l'isola dai danni di un devastante terremoto e che esaudì le preghiere dei fedeli durante momenti di grave pericolo. Ancora oggi, i vecchi pescatori dell'isola raccontano di vedere sui fondali marini le catene e le ancore gettate via dai corsari al momento della loro fuga.

Le Diverse Rappresentazioni del Santo nell'Abbazia
L’importanza di San Michele nella tradizione simbolica e iconografica procidana è testimoniata dall’avvicendarsi della sua immagine in diverse forme all’interno dell'antica Abbazia a lui dedicata, edificata intorno all’anno 1000 in Terra Murata. Queste includono:
- Un dipinto seicentesco di Nicola Russo del 1690, conservato all’interno dell’Abbazia, che ricorda la storia del santo e il suo inscindibile rapporto con l’isola.
- Una statua in argento, anch'essa conservata all’interno dell’Abbazia.
- La statua lapidea, oggetto del recente restauro, collocata sulla facciata secondaria dell'Abbazia.
- Una statua in legno datata 1606, collocata al centro del coro, fra i quattro dipinti.
Una statua di San Michele Arcangelo è inoltre esposta dinanzi all'altare maggiore dell'Abbazia.
Le Celebrazioni del Santo Patrono
Il culto di San Michele Arcangelo a Procida è molto sentito. Le festività dedicate al Santo ricorrono principalmente in due date significative: il mese di maggio, in ricordo del miracolo che salvò l'isola dall'invasione saracena, e il 29 settembre, giorno in cui si celebra la festività degli arcangeli. Durante queste occasioni, il clero locale e i fedeli organizzano processioni nel borgo di Terra Murata, che culminano nella benedizione della terra e del mare.
Procida: Festa di San Michele Arcangelo
L'Abbazia di San Michele Arcangelo: Contesto Storico e Culturale
L’Abbazia di San Michele, situata nell'antico borgo di Terra Murata, è una testimonianza sacra di un passato ricco di fede e storia. La sua posizione a picco sul mare offre un paesaggio suggestivo e suggestivo. Visitare l'Abbazia è un'occasione per accostarsi a Dio e per comprendere la profondità culturale e spirituale dell'isola. Essa incarna la forza della cultura da cui pace, inclusione e riscatto sociale, crescita economica e welfare traggono viva forza.