La Basilica dei Santi Cosma e Damiano, situata nel cuore di Roma, è un luogo di profondo significato storico e spirituale, rinomato non solo per la sua antica architettura ma anche per ospitare uno straordinario Presepe napoletano del Settecento. Questo presepe rappresenta un vero e proprio gioiello dell'arte presepiale partenopea, unico nel suo genere a Roma, e offre un'immersione nell'arte, nella devozione e nel folklore della tradizione natalizia italiana.
La Storia dei Santi Cosma e Damiano
Cosma e Damiano erano due fratelli gemelli, nati in Arabia da una famiglia benestante. Dopo aver studiato medicina in Siria, si dedicarono alla cura dei malati nelle province romane di Siria e Cilicia, in Asia Minore. La loro particolarità risiedeva nel fatto che curavano i pazienti senza chiedere alcun compenso, guadagnandosi l'affetto della gente. La loro attività medica itinerante divenne un'occasione per diffondere la carità e la parola di Gesù, curando così non solo il corpo ma anche le anime.
Purtroppo, la loro devozione cristiana li pose sotto la persecuzione dell'imperatore Diocleziano, noto per la sua durezza verso i fedeli cristiani, che intensificò le persecuzioni nel 303 d.C. Un aneddoto curioso legato alla loro sepoltura narra di una disputa tra i fratelli: Cosma era ancora arrabbiato con Damiano per aver accettato tre uova dopo aver curato un malato. Tuttavia, al momento della sepoltura, una leggenda vuole che un cammello presente sul luogo abbia preso la parola per ricordare a tutti che Damiano aveva accettato l'offerta della contadina solo per non offenderla.

La Trasformazione della Basilica
Nella costruzione della chiesa, Papa Felice IV sfruttò due edifici di epoca imperiale romana: la Biblioteca del Foro della Pace (I secolo d.C.), oggi visibile da Via dei Fori Imperiali, e il cosiddetto Tempio di Romolo (IV secolo). Quest'ultimo era una maestosa costruzione a pianta centrale circolare che si apriva lungo la Via Sacra, la strada più importante del Foro Romano.
La Basilica dei Santi Cosma e Damiano è un simbolo della trasformazione cristiana di ambienti appartenenti ad antichi templi romani. I resti di queste antiche strutture sono ancora visibili, in particolare nella suggestiva differenza di quota del livello della pavimentazione, che supera i 7 metri, testimoniando le stratificazioni storiche del luogo.
Il Presepe Napoletano del Settecento
Uno degli ambienti più affascinanti della basilica, nel chiostro dei SS. Cosma e Damiano, ospita un presepe napoletano del Settecento. Donato alla chiesa nel 1939 dai coniugi Cataldo, originari di Napoli e residenti a Roma, questo presepe è un'opera di artigianato straordinaria, creata da artisti esperti nell'arte presepiale.
Origini della Tradizione Presepistica
L'origine della tradizione di allestire il presepe è attribuita a San Gaetano di Thiene, in ricordo di un miracolo che gli accadde: un giorno, mentre era assorto in preghiera, la Madonna gli pose in braccio il Bambino Gesù. Questo evento diede il via alla tradizione del presepe in Italia, ma fu nel Settecento, durante il regno di Carlo III di Borbone, che il presepe divenne una vera e propria opera d'arte a Napoli.
Caratteristiche del Presepe Napoletano
Una delle caratteristiche distintive del Presepe napoletano è la sua capacità di rappresentare un momento senza tempo, rendendo la Nascita di Gesù un episodio attuale, inserito nella vita quotidiana di ogni persona. Nel corso del Settecento, il presepe si arricchì notevolmente, ospitando personaggi (pastori) di notevole altezza, circa cinquanta centimetri, con corpi di stoppa e teste, mani e piedi in terracotta, realizzati dai più importanti artisti dell'epoca.
L'attenzione alla riproduzione dei costumi del popolo del Settecento riflette il pensiero illuminista dell'epoca e l'interesse per il costume popolare. Il re di Napoli Ferdinando IV di Borbone, nel 1783, incaricò pittori di riprodurre i costumi popolari del Regno delle Due Sicilie, fornendo modelli per le decorazioni delle porcellane di Capodimonte.

Simbolismo e Personaggi Tipici
Il presepe napoletano, con le sue scenografie e i suoi personaggi, si presenta come un percorso, evocando il senso del cammino e del viaggio che caratterizza la vita umana, alla continua ricerca del senso dell'esistenza. Lungo questo percorso si incontrano personaggi e luoghi ricorrenti, con significati nascosti o funzione di annuncio e prefigurazione della nascita di Gesù.
- Il pastore che dorme: simbolo dell'annuncio della nascita di Gesù ai pastori che dormivano all'aperto.
- La locanda: rappresenta l'albergo dove Maria e San Giuseppe non trovarono posto, ma anche i peccati degli uomini, poiché all'epoca erano considerati luoghi malfamati.
- Il "castello": la Nascita di Gesù avviene quasi sempre all'interno di un "castello", su un'altura decorata con colonne e ruderi antichi, simbolo dell'antica civiltà pagana soppiantata dalla nuova fede.
- Il fiume: rappresenta il passaggio dalla realtà quotidiana a una dimensione divina, ma il suo impeto può simboleggiare anche il pericolo, controbilanciato dal ponte che unisce due zone.
- La zingara: sa leggere il futuro e preannuncia il destino degli uomini. Può simboleggiare il dramma di Cristo, portando un cesto di arnesi per la crocifissione, o la maternità pellegrina, con un bimbo in fasce, come Maria nel suo viaggio.
- I Magi: rappresentano il viaggio notturno della stella cometa. Tradizionalmente tre, sono considerati viaggiatori sapienti dall'Oriente, non necessariamente Re, ma sacerdoti persiani capaci di riconoscere in Gesù il Re d'Israele.

Il Presepe della Basilica: Un Esempio Straordinario
Il presepe della Basilica dei Santi Cosma e Damiano è un'opera di artigianato straordinaria, realizzata da artisti famosi nell'arte presepistica. Rappresenta la natività in mezzo alla gente del popolo, intenta nelle faccende quotidiane: il venditore di castagne, il fruttivendolo, il contadino che raccoglie l'uva, il soldato, l'oste. Le statuette sono in legno e terracotta, ambientate nella Roma del Settecento, tra le colonne del Foro Romano.
Una curiosità è il dipinto "La Gloria dei Santi Cosma e Damiano" che si trova sul soffitto della sala che ospita il presepe. Originariamente situato sul soffitto della basilica, fu poi rimosso e spostato nell'ambiente del chiostro dove ora si trova il presepe.
Alberto Angela: la storia del presepe napoletano del Settecento - Cena di Natale 23/12/2024
Visita alla Basilica e al Presepe
Il Presepe napoletano della Basilica dei SS. Cosma e Damiano si trova in Via dei Fori Imperiali, 1, nel cuore di Roma, all'interno di un grandioso complesso archeologico. È l'unico presepe napoletano permanente del '700 presente a Roma e rappresenta una tappa imperdibile, soprattutto durante le festività natalizie.
La visita guidata nella basilica permette di ammirare la sua storia, la trasformazione degli antichi templi romani e le meraviglie artistiche che custodisce, tra cui questo eccezionale presepe. È un'opportunità unica per immergersi nella tradizione presepistica napoletana e nella storia millenaria di questo luogo.