Il Salmo Responsoriale: significato, valore liturgico e prassi esecutiva

Il Salmo Responsoriale costituisce uno degli elementi cardine della celebrazione Eucaristica, profondamente rivalutato dal Concilio Vaticano II. Per comprendere correttamente la sua funzione, è necessario innanzitutto definire cosa siano i Salmi e quale ruolo occupino nella vita della Chiesa fin dalle sue origini.

Schema illustrativo della struttura del Salmo Responsoriale durante la liturgia della Parola

Che cosa sono i Salmi

Il Salmo è una poesia ispirata da Dio nel cuore dell'uomo. Attraverso questo linguaggio poetico, l'uomo esprime la propria fede e i sentimenti più intimi: dalla gioia e l'esultanza, fino alla paura, all'angoscia e al terrore. I Salmi, canti del popolo d'Israele che Cristo stesso ha intonato, sono entrati nella liturgia sin dalle origini, rappresentando i primissimi canti della comunità cristiana.

Il Salmo Responsoriale non è una semplice lettura, ma una vera e propria risposta dell'assemblea alla Parola di Dio appena proclamata. Poiché il testo sacro esige una risposta di altissimo valore, questa non può che essere data con un’altra Parola di Dio: i Salmi stessi.

Il ruolo del Salmista e l'esecuzione del canto

La prima regola fondamentale è che il Salmo deve essere cantato. Le letture sono infatti separate da canti, e recitare il testo di una canzone risulterebbe inefficace. Per questo esiste l'ufficio del salmista: una persona preparata nel canto che guida l'assemblea.

Il salmista deve, per così dire, annullarsi nel canto affinché le parole del Salmo diventino le protagoniste insieme alla musica. Come suggeriva San Benedetto per la Liturgia delle Ore, occorre dare il primato alla voce rispetto alla mente (mens concordet voci): il salmista non deve pensare eccessivamente al senso del testo durante l'esecuzione, poiché l'azione liturgica precede la riflessione intellettuale.

Tecnica esecutiva e consigli pratici

Per una corretta esecuzione, è essenziale padroneggiare la tecnica della cantillazione. Questa forma espressiva si colloca tra la recita e il canto vero e proprio, dove la componente verbale prevale su quella melodica, che funge solo da sostegno alla voce.

Consigli tecnici per l'organista

Secondo le indicazioni che riflettono il pensiero di Mons. Antonio Parisi, esperto di musica sacra, si possono seguire alcune linee guida per l'accompagnamento all'organo:

  • Utilizzare registri sobri come il Flauto 8 o il Bordone per accompagnare il solista.
  • Aggiungere un Flauto 4 o l'Ottava durante il ritornello, specialmente se l'assemblea è numerosa.
  • Suonare la melodia durante l'introduzione per aiutare il salmista a trovare l'intonazione corretta.
  • Creare dei brevi silenzi tra le sezioni (introduzione, ritornelli, strofe) per scandire chiaramente i momenti di ingresso dell'assemblea.
Momento dell'esecuzione Suggerimento registri (Organo)
Introduzione Flauto 8 o Bordone
Ritornello Flauto 8 o Bordone (+ Flauto 4/Ottava per assemblea)
Strofe (Versetti) Flauto 8 o Bordone (tastiera del recitativo)

Salmo responsoriale - Domenica V Quaresima "A"

Normativa liturgica

L'Ordinamento Generale del Messale Romano (n. 61) specifica chiaramente: "Conviene che il salmo responsoriale si esegua con il canto, almeno per quanto riguarda la risposta del popolo. Il salmista canta o recita i versetti all’ambone o in altro luogo adatto; tutta l’assemblea ascolta restando seduta, e partecipa di solito con il ritornello". Cantare il Salmo Responsoriale aiuta dunque l'assemblea ad entrare attivamente nel mistero della Parola di Dio, lodando il Signore con parole ispirate dallo Spirito Santo.

tags: #salmo #responsoriale #ripetiamo #insieme