La presente circolare dell'Agenzia delle Entrate costituisce una trattazione sistematica delle disposizioni normative e delle indicazioni di prassi riguardanti ritenute, oneri detraibili, deducibili e crediti di imposta, anche sotto il profilo degli obblighi di produzione documentale da parte del contribuente al Centro di assistenza fiscale (CAF) o al professionista abilitato, e di conservazione da parte di questi ultimi per la successiva produzione all’Amministrazione finanziaria. La raccolta ha l'obiettivo di offrire uno strumento unitario che garantisca un’applicazione uniforme delle norme sul territorio nazionale, orientando anche gli uffici dell’Amministrazione finanziaria nelle attività di controllo.
Contesto e Riferimenti Normativi
L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 133/E del 14 giugno 2007, ha fornito importanti precisazioni in tema di agevolazioni fiscali riconosciute a coloro che effettuano erogazioni liberali per la manutenzione, la protezione o il restauro di beni culturali sottoposti al regime vincolistico, come previsto dal Codice dei beni culturali e del paesaggio.
Queste chiarificazioni sono state sollecitate da un’istanza di interpello presentata da una parrocchia, ente civilmente riconosciuto con decreto del ministero dell’Interno e iscritto nel registro delle persone giuridiche. La parrocchia, avendo in corso lavori di restauro e risanamento conservativo della chiesa e delle sue pertinenze (immobili anch'essi sottoposti al regime vincolistico), aveva richiesto delucidazioni sulla possibilità di essere destinataria di erogazioni liberali agevolate, ai sensi dell’articolo 15, comma 1, lettera h), e dell’articolo 100, comma 2, lettera f), del Tuir, e sulle relative modalità di effettuazione.
Beneficiari delle Agevolazioni Fiscali
Per Persone Fisiche ed Enti Non Commerciali
Nella risoluzione n. 133/E è stato specificato che le persone fisiche possono beneficiare dell’agevolazione, la quale permette di detrarre dall’imposta lorda un importo pari al 19 per cento delle erogazioni liberali in denaro effettuate a favore delle parrocchie per il restauro di beni sottoposti a regime vincolistico. Tale detrazione è estesa anche agli enti non commerciali, come già chiarito nella risoluzione n. 42/2005.
L’Agenzia delle Entrate, supportata dal parere n. 66/1989 espresso in materia dal Consiglio di Stato, ha stabilito che le parrocchie possono essere incluse tra le fondazioni e associazioni legalmente riconosciute senza scopo di lucro che beneficiano di queste erogazioni. Ciò è possibile qualora le parrocchie realizzino interventi su beni culturali tutelati ai sensi del decreto legislativo n. 42/2004, nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa.

Per le Imprese
La risoluzione in questione ha altresì chiarito che le imprese che effettuano erogazioni liberali a favore delle parrocchie, destinate a interventi su beni culturali tutelati ai sensi del D.Lgs. n. 42/2004, possono avvalersi della disposizione contenuta nell’articolo 100, comma 2, lettera f), del Tuir. Questa norma consente di dedurre integralmente dal reddito d’impresa le erogazioni liberali effettuate.
L’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che tale disposizione ripropone, a beneficio delle imprese, quanto già previsto dagli articoli 15, lettera h), e 147 del Tuir. Pertanto, le argomentazioni valide per le erogazioni effettuate dalle persone fisiche e dagli enti non commerciali sono state ritenute valide anche per quelle realizzate dalle imprese a favore delle parrocchie.
Modalità di Effettuazione e Documentazione
Sistemi di Pagamento Richiesti
Per poter fruire dell’agevolazione, la risoluzione ha stabilito che le erogazioni liberali, previste dalle normative citate e analogamente a quanto disposto per le erogazioni a favore delle ONLUS, devono essere effettuate tramite sistemi di pagamento tracciabili. Questi includono la banca, l’ufficio postale e i sistemi di pagamento previsti dall’articolo 23 del decreto legislativo n. 241/1997, ovvero carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari.
Requisiti Documentali: Convenzioni e Accordi
Le erogazioni liberali provenienti da persone fisiche o da enti non commerciali richiedono la stipula di un’apposita convenzione tra il soggetto erogatore e il beneficiario attuatore dell’iniziativa culturale.
Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che ha il compito di controllo istituzionale sull’iniziativa (dalla fase di progettazione e preventivazione della spesa, che necessita di autorizzazione preventiva, alla fase di consuntivo, anch’esso soggetto a verifica e approvazione), con circolare n. 183/2005 ha precisato i seguenti requisiti:
- Se uno dei soggetti coinvolti è un’Amministrazione pubblica, un ente o un’istituzione pubblica, la convenzione deve essere stipulata in forma scritta tra il soggetto erogatore e il beneficiario attuatore dell’iniziativa culturale e deve essere corredata da un progetto. Il progetto deve specificare i costi complessivi, le fonti di finanziamento (incluse le liberalità), l’avvenuto versamento delle somme erogate e i tempi di attuazione dell’iniziativa.
- Se si tratta invece di persone giuridiche private senza scopo di lucro e persone fisiche, è sufficiente un accordo scritto. Questo accordo deve attestare la volontà di realizzare l’iniziativa culturale, di contribuire al suo sostegno finanziario e di beneficiare degli sgravi fiscali connessi, e deve essere corredato dalla documentazione sopra citata.
Va notato che per le erogazioni liberali effettuate dalle imprese ai sensi dell’articolo 100, comma 2, lettera f), del Tuir, la normativa non impone la redazione di un’apposita convenzione.
La tutela dei beni culturali in Italia
Ruolo e Chiarimenti del Ministero per i Beni Culturali
Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con la circolare n. 38/2007, ha inoltre fornito chiarimenti sulle procedure per il rilascio delle autorizzazioni e dei pareri da parte dei comitati di settore competenti del Consiglio superiore per i beni culturali e paesaggistici. Questi pareri sono previsti dall’articolo 15, comma 1, lettera h), del Tuir, e le relative competenze sono state incentrate sugli organi territoriali periferici del Ministero stesso.