Il Santuario della Madonna del Buon Consiglio a Frigento
Centro di una sentita devozione mariana, l'edificio del Santuario della Madonna del Buon Consiglio fu costruito agli inizi del Novecento, nel luogo in cui un contadino del posto ritrovò una maiolica raffigurante la Vergine Maria che tiene in braccio il Bambino Gesù nell’atto di stringerselo al cuore e sul viso, mentre Egli pone la mano sul petto della Mamma e con l’altra le serra il collo.
Oggi, il Santuario è la casa madre dell'Istituto. Ai piedi di Frigento si eleva un altopiano chiamato Piano della Croce. Già nei primi anni di storia del Santuario si verificarono grazie e prodigi per intercessione della Beata Vergine.

Architettura e Tesori Artistici
La sua struttura è a navata unica e caratterizzata, lungo le pareti laterali, dalla collocazione di preziosi affreschi rappresentanti le scene dei Vangeli. All'interno di tale edificio è possibile contemplare, tuttora, la maiolica della Madonna con Bambino rinvenuta un secolo fa, ubicata al di sopra dell'altare e oggetto di venerazione da parte dei fedeli. Anche la volta è arricchita da un bel quadro.

Festività e Visita
La festa principale del Santuario è il 9 e 10 maggio. Il Santuario della Madonna Buon Consiglio a Frigento, Avellino, è un luogo di sentita devozione mariana con una ricca storia risalente al 1920. I visitatori lodano in particolare la maiolica sopra l'altare e i preziosi affreschi rappresentanti i Vangeli all'interno. Il santuario offre esercizi spirituali e opportunità di confessione con frati gentili. È consigliabile considerare di partecipare alle celebrazioni del festival il 9 e 10 maggio. Durante la visita, si può ammirare il bellissimo dipinto esposto nella volta della chiesa e, se possibile, interagire con i locali o i sacerdoti per saperne di più sulla storia e il significato di questo luogo sacro e spiritualmente arricchente.
La Nascita delle Suore Francescane Immacolatine e Padre Lodovico Acernese
La figura centrale nella fondazione di un importante ramo francescano in Irpinia è Padre Lodovico Acernese. Egli nacque a Pietradefusi il 14 aprile 1835, figlio di Giuseppe Acernese e Maria Petrillo. In età adolescenziale iniziò a studiare nel Seminario di Benevento retto dai Padri Gesuiti. Sulle orme di San Francesco di Assisi, venne ordinato sacerdote nell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini della Provincia Monastica di Napoli, dove fu vero apostolo e propagatore dell’adorazione Eucaristica, convinto che essa era nutrimento per la vita dei figli di Dio, unendo fede e ragione, poesia e teologia, vita e testimonianza.

Dalla Fondazione alla Diffusione Missionaria
Successivamente, Padre Lodovico divenne Guardiano del convento di S. Egidio in Montefusco. Decretata la soppressione di questa istituzione, egli salvò la struttura trasformandola in una scuola popolare. L’idea di Padre Lodovico di fondare una Famiglia Religiosa si realizzò con la nascita del Terz’Ordine Francescano, che si diffuse nell’Irpinia e nel Sannio.
Egli preparò la giovane Teresa Manganiello, terziaria francescana, perché ne fosse a capo. Nonostante la prematura morte di quest’ultima, Lodovico Acernese non abbandonò il suo progetto, portando alla luce la Congregazione delle Suore Francescane Immacolatine. Della nuova Istituzione, Teresa Manganiello ne divenne Pietra Angolare.
Il Processo di Santa Teresa del Bambino Gesù (1967)
Fino al 1930, le suore svolsero la loro opera benefica solo nel paese natio. In seguito la Congregazione, anche per volere dell’Arcivescovo di Benevento, cominciò a diffondersi in vari paesi e città d’Italia. Successivamente, dopo la Seconda guerra mondiale, le SFI aprirono le loro prime missioni in Brasile, cui seguirono le missioni in India, Australia, Filippine e Indonesia. Gli scopi principali della loro attività sono l’educazione e l’istruzione dei più giovani; negli anni, infatti, la Congregazione ha istituito diverse scuole dell’infanzia, di cui una anche a Pietradefusi.
La Presenza Francescana ad Avellino
Con la costituzione della Provincia “Sannito-Irpina” nel 1911, fu desiderio dei frati aprire una Casa religiosa anche nel capoluogo della provincia di Avellino, dove la tradizione della presenza francescana è antichissima. Nel 1949 fu nominato Vescovo di Avellino Mons. Gioacchino Pedicini, nativo di Foglianise, il quale desiderò avere nella sua città i frati minori e li chiese con insistenza al Ministro provinciale del tempo Fr.
Mons. Pedicini offrì una Parrocchia di nuova erezione ricavata dallo smembramento delle Parrocchie della SS. Trinità e del SS. Rosario, nella contrada Vasto-Baccanico-Pennini. Il territorio, avente come centro la Cappella di S. Antonio, venne affidato a Fr. Guglielmo Miranda di comunità nel Convento di Atripalda.
Il 25 febbraio 1963 il Vescovo Pedicini ed il Ministro provinciale Fr. [testo incompleto nell'originale]. Il 27 maggio 1963 la famiglia Di Marzio donò alla Curia Vescovile il suolo per la costruzione del complesso parrocchiale ed il 22 agosto 1963 il Vescovo firmò il decreto di erezione della Parrocchia. Il 26 agosto Fr. Guglielmo Miranda ne divenne il primo Parroco. Nel 1964 iniziò l’iter per la costruzione ex novo del complesso parrocchiale. Il 5 novembre 1966, alla presenza del sindaco di Avellino, Avv. Scalpati, delle autorità cittadine e del Ministro provinciale Fr. [testo incompleto nell'originale, probabile riferimento all'inaugurazione o posa della prima pietra].

Il Carisma dei Francescani dell'Immacolata
Il modello che ispira i Francescani dell'Immacolata è quello delle Città dell’Immacolata di S. Massimiliano M. Il quarto voto specifico denominato “Voto Mariano” rende francescani dell’Immacolata missionari in senso specifico, sottolineando la loro dedizione alla Vergine Maria e al suo ruolo nella salvezza.
Struttura Direttiva Attuale
La congregazione è guidata da una struttura direttiva che comprende:
- Ministro Generale: P. Immacolato M.
- Vicario e Procuratore Generale: P. Massimiliano M.
- Segretario Generale: P. John Francesco M.
- Consigliere Generale: P. Alfonso M.
- Delegato Generale per l’Europa: P. Rosario M.
- Delegato Generale per gli Stati Uniti d’America: P. Ignazio M.
- Delegato Generale per le Filippine: P. Gennaro M.
- Delegato Generale per l’Africa: P. Gabriele M.
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