Santiago de Compostela, capitale della Galizia, è una città dal ricco patrimonio storico, culturale e spirituale, riconosciuta in tutto il mondo come la destinazione finale del Cammino di Santiago. Situata in una depressione interna alla costa nord-occidentale della Spagna, di fronte all’Oceano Atlantico e attraversata dal fiume Tambre, la città conta circa 96 mila abitanti e fa parte della provincia de A Coruña.
Origini e Nomenclatura
La storia di Santiago de Compostela affonda le radici nella preistoria, attraversando la cultura dei castri e l'arrivo dei Romani. Tre nomi hanno designato questo luogo nel corso dei secoli:
- Libredón: un nome che alcuni ritengono celtico, significando “castro del camino”, mentre per altri deriva da liberum donum, “libera concessione (di un terreno)”.
- Arcis Marmoricis: usato tra i secoli IX e XI, include il toponimo Arca, quasi sempre indicatore di sepolcro in pietra.
- Compostela: il nome attuale, che potrebbe derivare da Campus Stellae (Campo della stella) o, più probabilmente, da Composita tella (terra felice), eufemismo per cimitero. Il nome è legato all'apostolo Giacomo il Maggiore, le cui spoglie sarebbero giunte leggendariamente in questa città da Gerusalemme.
La denominazione "Campo della stella" si fa risalire a quanto descritto nella Concordia de Antealtares (1077), secondo cui, nell’813, l’eremita Pelayo, allertato da luci notturne nel bosco di Libredón, avvisò il vescovo di Iria Flavia, Teodomiro, che scoprì i resti di San Giacomo il Maggiore e di due suoi discepoli nel luogo dove successivamente sorse Compostela.

Posizione Strategica
Compostela si trovava sul tracciato della via XIX che univa Lugo con Iria Flavia. Già dall'epoca romana, in questo luogo convergevano le vie provenienti da Orense-Chaves e da Monforte-Astorga, e possedeva una rapida comunicazione con il porto di La Coruña attraverso Ponte Albar-Vista Alegre, creando un crocevia di cammini molto ben "composto". Nel territorio dell'attuale Cattedrale di Santiago esisteva un villaggio romano, identificato come la mansio romana di Aseconia, esistita tra la seconda metà del secolo I e il secolo V.
Il Ritrovamento del Sepolcro e la Nascita della Città
Il punto d'inflessione nella storia della città fu il ritrovamento dell’ipotetico sepolcro dell’Apostolo Santiago. A partire da questo momento, la città si formò intorno al centro di potere rappresentato dall’arcivescovo di Santiago e dalla sua rappresentazione fisica, la Cattedrale.
I re asturiani, intuendo il pericolo secessionista, utilizzarono ogni mezzo per impedirlo. Si arrogarono la rappresentazione della tradizione visigota in materia di religione e leggi per assicurare l’unicità del potere. L’invenzione più geniale fu la creazione di Compostela: approfittando della notizia della scoperta del corpo dell’Apostolo, il re delle Asturie fondò a sue spese una chiesa che godeva di privilegi. Intorno alla chiesa, furono poste comunità monacali e fondato un villaggio che fin dal principio godette di prerogative reali. Il re delle Asturie realizzò un doppio obiettivo: trovare un patrono per la sua causa, un Santiago cavaliere matamoros (uccisore di Mori), e allo stesso tempo una città fedele al re asturiano, inserita nel cuore della Galizia.
La figura di Santiago si convertì nel patrono di Spagna nel secolo XVII, in opposizione ad altre figure importanti come Santa Teresa del Gesù o San Millán de la Cogolla, e continua ad attrarre, dopo 1200 anni, migliaia di pellegrini da tutto il mondo, per devozione, curiosità, cultura, ricerca personale o qualsiasi altra ragione, verso la punta occidentale d’Europa.
Sviluppo Medievale e Crescita del Santuario
Poco a poco, la città si sviluppò. Dapprima si stabilì una comunità ecclesiastica permanente che custodiva i resti, formata dal vescovo di Iria e dai monaci di Antealtares. A questa comunità si aggiunse spontaneamente una popolazione eterogenea, composta fondamentalmente da emigranti provenienti dai villaggi vicini, che aumentò con il progredire del pellegrinaggio dall’Occidente ispanico. Questo flusso fu rafforzato dal privilegio concesso da Ordoño II nel 915, che stabiliva che chiunque permanesse 40 giorni senza essere reclamato come servo passava ad essere considerato uomo libero con diritto di risiedere in Compostela.
Il santuario acquisì rilevanza politica: qui furono incoronati monarchi del Regno di Galizia e del Regno di León come Sancho Ordóñez, Ordoño IV, Sancho I o Bermudo II.
Nel 997, la città fu distrutta da Almanzor, ma il sepolcro dell’apostolo rimase intatto. Dopo il ritorno degli abitanti, iniziò la ricostruzione e, a metà del secolo XI, il vescovo Cresconio dotò la città di un recinto di fossati e una nuova muraglia, sopra l’antica cerchia di palizzate, per proteggere i nuovi quartieri sorti intorno al Locus.
Nel 1075, il vescovo Diego Peláez diede inizio alla costruzione della cattedrale romanica. L’aumento del pellegrinaggio fece di Compostela un luogo di riferimento religioso in Europa, accrescendo la sua importanza. La città fu ricompensata anche politicamente, ottenendo, durante l’epoca dell’arcivescovo Diego Gelmírez, la categoria di metropolitana per la chiesa compostelana (1120). Liberata dalla vecchia tutela degli arcivescovi di Braga, la Chiesa di Santiago deteneva giurisdizione sulla maggior parte delle diocesi di León e Asturie (l'Arcidiocesi di Oviedo fu creata solo nel 1954). Santiago era anche il centro di una grande signoria feudale governata dai vescovi di Compostela, estesa dal río Iso fino all’Atlantico.
Un fatto politico importante fu l’incoronazione da parte di Diego Gelmírez di Alfonso Raimúndez, il futuro Alfonso VII, nella cattedrale compostellana come re di Galicia. Dal punto di vista religioso, fu significativa la concessione del privilegio di un Anno Santo Giubilare Jacobeo mediante la bolla Regis Aeterni del papa Alessandro III nel 1181.
Durante l’arcivescovato di Berenguel de Landoria, Santiago fu in rivolta dal 1318, un’insurrezione capitanata dal nobile Afonso Suárez de Deza. Tra i secoli XII e XIII si articolò la rete viaria all’interno del recinto murato. L’arrivo della peste nera provocò una forte recessione demografica, che iniziò a risalire a partire dal 1380.
Età Moderna e Barocco Compostelano
Il capitolo compostelano, diretto dal decano Diego de Muros III, promosse opere di grande importanza con un carattere proprio dell’umanesimo, come l’Hostal de los Reyes Católicos e l’Estudio Viejo, germe della futura università fondata nel 1495 da Lope Gómez de Marzoa.
Santiago fu sede della Real Audiencia del Regno di Galizia dal 1508, ma la pressione ecclesiastica ne causò il trasferimento a La Coruña nel 1578. L’opera Annales Ecclesiastici dell’italiano Cesare Baronnio, confessore di papa Clemente VII, mise sotto accusa il pellegrinaggio dell’apostolo in Spagna. Questo dato, raccolto nel Breviario Romano, causò un grave danno alla città dei pellegrinaggi. Il Cabildo Compostelano riuscì poco tempo dopo a far modificare il Breviario, ma sorsero nuove difficoltà: l’Ordine dei Carmelitani, negli anni 1617 e 1626, promosse Santa Teresa come copatrona della Spagna, con perdite economiche per Santiago. Ancora, nel 1643, le Cortes proposero San Michele Arcangelo come nuovo copatrono di Spagna.

Lo Splendore Barocco
La prosperità del cabildo cattedralizio e dei monasteri rese Santiago un centro artistico d’avanguardia. In questo cantiere e in quello di San Martiño Pinario si formò un gruppo di architetti galiziani che, verso il 1670, presero le redini delle opere che si stavano erigendo in tutta la città. Figure insigni come il compostelano Diego de Romay, Domingo de Andrade (autore della torre dell'orologio), Fray Tomás Alonso, il leonese Fray Gabriel de Casas, Pedro de Monteagudo, Simón Rodríguez (facciata del Convento di Santa Clara), Castro Canseco (retablo di San Pelayo de Antealtares), Clemente Fernández Sarela (Case del Cabildo e del Decano) o Fernando de Casas Novoa (facciata dell'Obradoiro) fecero di Santiago un complesso barocco di alto livello mondiale. La magnificenza e le peculiarità dello stile architettonico di queste personalità portarono a definire il cosiddetto barocco compostelano.
Santiago fino ai Giorni Nostri
Data la forza della Chiesa, sorsero iniziative illustri come la Sociedad Económica de Amigos del País. Durante l’occupazione francese e la nascita del Batallón Literario contro l’occupazione, Santiago si trasformò in un baluardo carlista. A Santiago nacque il primo periodico gallego: El Catón Compostelano nel 1800. Più avanti sorsero fabbriche artigianali di pellami, cioccolato e bibite. Nel secolo XX, Santiago fu testimone della rinascita galleguista con il Seminario de Estudos Galegos e l’Assemblea dei municipi che, agli albori della Segunda República, si mostrò favorevole alla redazione di uno statuto di autonomia. La sollevazione militare del 1936 pose fine a questa redazione. Nel 1943 la Diputación provinciale elesse a maggioranza il suo sindaco José del Valle Vázquez per la carica di procuratore nelle Cortes nella I Legislatura delle Cortes Españolas (1943-1946), rappresentando i Municipi di questa provincia.
Visitare Santiago de Compostela: Guida e Consigli
Santiago de Compostela è una città viva, ricca di proposte interessanti non solo per i pellegrini ma anche per i turisti, con musei, parchi, case storiche, edifici medievali e un centro storico Patrimonio dell’Umanità. Il modo migliore per esplorarla è a piedi, data la struttura semplice e il cuore prevalentemente pedonale, dove sono concentrati la maggior parte dei monumenti più importanti.
Quanto Tempo Occorre per Visitare Santiago de Compostela
Una sola giornata è riduttiva per una visita completa al capoluogo galiziano, in quanto permetterà di conoscere solo il suo lato più noto e turistico. Due o tre giorni sono sufficienti per immergersi nell’essenza della città, scoprendone segreti e luoghi più nascosti. Se il tempo a disposizione è limitato, si consiglia di partecipare a un tour guidato di Santiago di Compostela, che permette di scoprire in poco più di 3 ore le attrazioni principali, inclusa la visita guidata e l’ingresso alla Cattedrale e al suo museo.
Come Arrivare a Santiago de Compostela dall’Italia
Il modo più comodo per raggiungere Santiago de Compostela dall’Italia è l’aereo. L’aeroporto di Santiago si trova in località Lavacolla, a circa 15 minuti dal centro storico.
Dove Dormire a Santiago de Compostela
Essendo meta di pellegrini ed escursionisti, è facile trovare hotel, appartamenti e B&B semplici ed economici con un ottimo rapporto qualità-prezzo. Molti sono ricavati da edifici storici e offrono un’atmosfera intima e accogliente. Alcune strutture consigliate nel centro storico includono: Hotel Rua Villar, Hotel Virxe, Inferniño Apartments e Apartamentos Turísticos Pacios.
Attrazioni Principali di Santiago de Compostela
Praza do Obradoiro
La piazza più importante della città è l’enorme Plaza do Obradoiro, da cui si diramano stradine acciottolate piene di bar, pasticcerie, locali e splendidi edifici gotici e rinascimentali. Su di essa si affacciano i quattro edifici più significativi di Santiago de Compostela:
- l’Hostal dos Reis Católicos, un ex ospedale convertito in hotel 5 stelle.
- il municipio Pazo de Raxoi.
- il Colexio de San Xerome.
- la Cattedrale di Santiago de Compostela.

Cattedrale di Santiago de Compostela
Denominata Chiesa di San Giacomo Apostolo, fu costruita tra il 1075 e il 1211 e modificata più volte, dando vita a una fusione perfetta di stili che vanno dal gotico al barocco, dal neoclassico al romanico. L’esterno, con la sua imponente facciata riccamente decorata con statue, torri e guglie, domina l’intera città. All’interno, si segue un percorso che porta alla cripta dove riposano le spoglie di San Giacomo.
- Portico della Gloria: Entrando dalla porta di piazza dell’Obradoiro, ci si trova subito davanti a questa scultura romanica, un insieme di tre grandi archi con più di 200 figure in granito il cui significato è centrato nella Salvezza dell’Uomo.
- Altare Maggiore: Salendo sull’altare, si può abbracciare la statua di Santiago del XIII secolo e ammirare il baldacchino barocco completamente ricoperto da foglie d’oro.
- Botafumeiro: Guardando verso l’alto, si osserva uno degli incensieri più grandi al mondo, fatto oscillare solo durante determinate messe solenni.
- Cripta: Per vedere le reliquie dell’Apostolo San Giacomo, si deve scendere nella piccola cripta sotto l’altare, dove, in un mausoleo di origine romanica, si trova un’urna d’argento del XIX secolo che si presume contenga le sue spoglie.
Orari e Accesso alla Cattedrale
- Aperta tutti i giorni dell’anno dalle 07:00 alle 21:00.
- Ogni giorno alle 12:00 viene celebrata la Messa del Pellegrino per dare il benvenuto a tutti i viandanti che hanno concluso il Cammino.
- L'ingresso alla cattedrale è libero.
- L'ingresso al Museo della Cattedrale è a pagamento (accesso da piazza dell’Obradoiro).
Museo della Cattedrale
Fondato nel 1928, fu il primo museo di una cattedrale in Spagna. L’esposizione si sviluppa su 4 piani e custodisce un importante patrimonio di testimonianze archeologiche che raccontano la storia del Santuario. Al suo interno si possono osservare un prezioso Tesoro con sculture, dipinti, oggetti di oreficeria, arazzi, tappeti, ceramiche e mobili. L’edificio ospita anche la biblioteca, con libri ed esemplari di valore inestimabile. Un tour guidato permette di scoprire i segreti dell'arte e architettura sacra.
Vista Panoramica dai Tetti della Cattedrale
Un'esperienza da non perdere è salire in cima ai tetti della Cattedrale per ammirare una stupenda vista panoramica sull’intero centro storico. È consigliabile prenotare in anticipo la visita guidata.
Giardini e Musei
Santiago de Compostela offre anche ampi spazi verdi e musei interessanti:
- Parco San Domingos de Bonaval: il più importante, include due musei:
- Museo do Pobo Galego: un museo etnografico allestito nelle sale dell’antico convento di San Domingos de Bonaval del XIII secolo, con mostre temporanee e permanenti sull’arte, la tradizione e la cultura galiziana, e oltre 11.000 oggetti esposti.
- CGAC - Centro Galiziano di Arte Contemporanea: un museo ospitato in un edificio opera dell’architetto portoghese Álvaro Siza, che offre una visione della cultura moderna della regione con opere di artisti contemporanei galiziani e diverse esposizioni temporanee. L’accesso è gratuito.
- Parco dell’Alameda: un signorile parco con molteplici sentieri tra il verde che conducono a monumenti, sculture, aiuole fiorite e un belvedere sul centro storico con il profilo della Cattedrale in primo piano.
Mercado de Abastos
A soli 5 minuti a piedi dalla Cattedrale si trova il Mercado de Abastos, uno dei luoghi più popolari della città, aperto nel XIX secolo. Questo mercato coperto è suddiviso in otto sezioni con oltre 300 banchi che vendono specialità locali, pesce fresco, dolci, formaggi e salumi. Al suo interno si trovano anche locali e bar che servono tapas e altre stuzzicherie accompagnati da un bicchiere di buon vino della zona.
Hostal de Los Reyes Católicos
Situato nella Plaza de Obradoiro, l'Hostal de Los Reyes Católicos nasce nel 1486 come "locanda reale" per alloggiare i pellegrini stanchi. L’edificio è uno splendido esempio di architettura plateresca, con una facciata decorativa e quattro cortili interni, due rinascimentali e due barocchi, a croce greca. Attualmente, la struttura continua la sua funzione ricettiva, essendo stata trasformata nel lussuoso hotel Parador.
Casco Antiguo (Città Vecchia)
Il Casco Antiguo, centro storico di Santiago di Compostela, è ricco di monasteri, chiese, palazzi, strade antiche e costruzioni popolari tipiche che possiedono un significato spirituale e culturale tale da rientrare tra i siti Patrimonio UNESCO. Passeggiando lungo le caratteristiche vie, si possono ammirare le magnifiche architetture storiche e trovare ristoro nei numerosi bar e ristoranti.
Cidade da Cultura
La Cidade de Cultura di Galizia, situata sul monte Gaiás, è un complesso di edifici dedicati alla cultura, progettato da un gruppo di architetti guidato da Peter Eisenman. Il concept del progetto, ispirato al decostruttivismo, mira a creare una nuova cima del monte, costituita da una crosta rocciosa che ricordi un sito archeologico diviso da spaccature naturali somiglianti alle conchiglie dei pellegrini, simbolo tradizionale della città.
Nei Dintorni di Santiago de Compostela
Se si è alla ricerca di posti da visitare vicino a Santiago, la provincia di A Coruña offre numerosi spunti per itinerari che rivelano l'autentica essenza della Galizia.
L’angolo dimenticato dell’Europa: il segreto genetico della Galizia
Cabo de Finisterre e Costa da Morte
A solo un’ora di strada si raggiunge Cabo de Finisterre, da sempre luogo misterioso e leggendario che si affaccia sull’immensità dell’Oceano Atlantico, regalando panorami dall’atmosfera mistica. Lungo il tragitto, si può ammirare la Cascata di Ezaro, una delle poche in Europa a tuffarsi direttamente nell’oceano.
La Costa da Morte occupa il tratto nord-occidentale del litorale galiziano, estendendosi per decine di chilometri entro i confini della provincia di La Coruña. Qui si trovano spiagge deserte, insenature e scogliere. I capi, come quelli di Fisterra, Touriñán e Vilán, penetrano in un oceano furioso e dalle acque agitate, creando un paesaggio inconfondibile, segno d'identità di questo luogo. Le sue località invitano a passeggiare in tranquillità e ad osservare il lavoro degli uomini e delle donne del mare. È una terra di mistero, di leggende e miti. Grazie al suo valore ecologico, questa parte della Galizia accoglie due Siti di importanza comunitaria (la costa di A Costa da Morte quasi nella sua totalità e il fiume Anllóns), una Zona di protezione speciale per gli uccelli (Illas Sisargas), e un paesaggio protetto (Penedos de Pasarela e Traba). La personalità della Costa da Morte deriva dal fatto di essere il confine occidentale dell'Europa. Fin dall'antichità, l'uomo considerò questo luogo come il Finis terrae, la fine del mondo, la porta dell'Aldilà. È una zona ricca di esempi della cultura preistorica, come il dolmen di Dombate o il castro di Borneiro (insediamento fortificato di origine celtica). Di fronte a queste terre naviga gran parte del traffico marittimo dell'Atlantico settentrionale, e data la costa frastagliata e le tempeste invernali, la Costa da Morte è stata scenario di molteplici naufragi, ricordati da croci. Lo stile di vita degli abitanti è fortemente legato al mare, con un'economia basata sulla pesca e la raccolta di frutti di mare, come i "percebeiros" (pescatori di lepadi). La Costa da Morte conserva anche le tradizioni degli antichi mestieri e artigianato, come il merletto a tombolo di Camariñas, che ha ricevuto riconoscimenti internazionali.
Complesso Dunale di Corrubedo
Poco più a sud del Capo Finisterre, a meno di un'ora di distanza, si può ammirare il Complesso dunale di Corrubedo in uno scenario naturale di rara bellezza tra dune sabbiose, lagune e spiagge infinite.
Borghi Incantevoli della Provincia
- Melide: A soli 25 chilometri da Santiago, lungo il Cammino Francese. Famoso per la cucina galiziana, in particolare il "polpo á feira", e per i sentieri naturali.
- Padrón: A circa 20 chilometri, noto come luogo d'origine della leggenda dell'arrivo del corpo dell'apostolo Giacomo. È anche legato alla scrittrice Rosalía de Castro e alla gastronomia, in particolare i "pimientos de Padrón". La sua ría è ideale per passeggiate.
- Noia: A circa 40 chilometri, un borgo incantevole con strade acciottolate, edifici medievali e un porto peschereccio. Famosa per l'ambiente naturale della ría di Noia.
- Porto do Son: Sulla costa della provincia di A Coruña, a circa 50 chilometri. Ideale per chi ama il mare, con spiagge come Portosín e Ancoradoiro, e circondato da montagne per escursioni.
- Catoira: A circa 25 chilometri a ovest, un piccolo borgo ricco di storia. Principale attrazione il castello delle Torres del Oeste, una fortezza medievale. Famosa per i vigneti che producono ottimi vini, in particolare l'Albariño.
- Val do Dubra: A circa 30 chilometri, perfetto per allontanarsi dalla frenesia cittadina e immergersi nella natura. Noto per l'architettura tradizionale, come gli hórreos (granai rialzati) e le case in pietra, e la chiesa di Santa María de Dubra (XII secolo).
- A Estrada: A circa 40 chilometri, una cittadina che offre equilibrio tra cultura, storia e natura. Il centro storico è ideale per passeggiate. Si celebrano feste tradizionali, come il "Magosto" dedicato alla castagna.
- Silleda: A circa 30 chilometri, un borgo noto per l’architettura tradizionale galiziana e la bellezza naturale, con hórreos, croci in pietra e case rustiche.
Noleggio Auto e Tour Organizzati
Per raggiungere villaggi, spiagge e attrazioni più isolate, difficilmente raggiungibili con i mezzi pubblici, il noleggio auto è la scelta migliore per ottimizzare tempi e spostamenti. Si consiglia il portale Discovercars.com. Se si soggiorna più di un giorno, è consigliabile partecipare a escursioni organizzate a Finisterre, Muxia e Costa da Morte, che toccano le mete più significative della Galizia partendo proprio da Santiago de Compostela.
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