Gli Altari e le opere d'arte della Cattedrale di Lecce

Splendido cuore barocco di Lecce, la Cattedrale di Maria Santissima Assunta domina Piazza Duomo. L'edificio attuale, capolavoro dell'architettura barocca, fu ricostruito a partire dal 1659 per volontà del vescovo Luigi Pappacoda su progetto dell'architetto Giuseppe Zimbalo, detto lo Zingarello, in sostituzione di una struttura precedente ormai inadeguata alle nuove esigenze cultuali dettate dal Concilio di Trento.

Veduta d'insieme della navata centrale della Cattedrale di Lecce con gli altari laterali

L'architettura interna e gli altari laterali

L'interno della Cattedrale, a croce latina, è suddiviso in tre navate scandite da pilastri a semicolonne. Di grande importanza sono i dodici altari che arricchiscono le cappelle delle navate e del transetto. Tali opere sono caratterizzate da un ricco apparato decorativo barocco, con eleganti colonne tortili sovraccariche di elementi naturali, quali fiori, foglie, ghirlande, festoni e figure angeliche realizzate in pietra leccese.

  • Altare dell'Annunziata: precede la Cappella della Natività, le cui sculture lapidee del Presepe sono una delle opere più importanti di Gabriele Riccardi (1545 circa).
  • Altare di San Fortunato: dedicato al vescovo compatrono di Lecce, ospita una pala d'altare del XVIII secolo che raffigura il Santo condotto al martirio.
  • Altare di Sant'Antonio da Padova: assegnato allo Zimbalo, presenta nella nicchia del dossale una statua del XVII secolo dedicata al santo patrono di Padova.
  • Altare della Madonna Assunta: situato nella Cappella dell'Immacolata, edificata nel 1670. Qui si ammirava in origine una tela, poi sostituita da una statua lignea dell'Assunta opera di Nicola Fumo.
  • Altare di San Carlo Borromeo: edificato nel 1656 per devozione del vescovo Pappacoda, conserva una pala d'altare del XVI secolo attribuita ad Antonio Del Fiore.
Dettaglio decorativo delle colonne tortili di un altare barocco in pietra leccese

L'Altare Maggiore e il presbiterio

Il sontuoso altare maggiore, dedicato all'Assunta, pervenne al Duomo per volontà del vescovo Scipione Sersale (1744-1751), che commissionò l'opera al maestro marmorario napoletano De Martina. L'altare, in marmi policromi e bronzo dorato, fu consacrato nel 1757. Alle pareti del coro, le grandiose tele rappresentanti i Sacrifici di Noè ed Elia (1758) completano il programma iconografico del presbiterio.

Opere pittoriche e scultoree

La Cattedrale è un contenitore di arte sacra che spazia dal XVI al XX secolo. Tra le opere di rilievo si segnalano:

Opera Tipologia Datazione
Sant'Oronzo vescovo Pala d'altare (Giovanni Andrea Coppola) Metà XVII secolo
Statua di Mosè Cartapesta modellata Fine XIX secolo
Statua di Ezechiele Cartapesta modellata Fine XIX secolo
Busto di Giovanni Paolo II Bronzo Fine XX secolo

La Cripta: sobrietà cinquecentesca

Sotto le navate si accede alla cripta dedicata a Santa Maria della Scala, realizzata nel 1517. L'ambiente offre un forte contrasto con la ricchezza barocca della chiesa superiore: si presenta come una selva di 92 colonne dai capitelli finemente lavorati con motivi decorativi. Sebbene in passato fosse stata arricchita da aggiunte barocche, i restauri della metà del Novecento hanno ripristinato l'aspetto cinquecentesco, conservando lungo le pareti laterali solo quattro altari seicenteschi.

STORIA DI LECCE

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