Molti bambini e ragazzi manifestano l'abitudine di masticare oggetti non alimentari. Alcuni si concentrano su elementi come il colletto della camicia, i capelli, le dita, l’orlo della manica o il laccio della felpa. Altri, invece, sono attratti da oggetti più duri e resistenti, come matite, suole delle scarpe, imbottiture dei divani, muro a secco o calcestruzzo. Spesso, questa tendenza viene erroneamente interpretata come un capriccio o un segno di irrispettosità, ma nella maggior parte dei casi si tratta di un vero e proprio bisogno sensoriale.

Perché i bambini masticano oggetti?
La masticazione può essere una strategia di autoregolazione. L’ingresso sensoriale "pesante" fornito alla bocca e alla mascella - noto come propriocezione - contribuisce a calmare il sistema nervoso quando il bambino è sovrastimolato, ansioso, irascibile o sopraffatto. Masticare funge da "ancora attiva" che aiuta a riattivare il sistema nervoso in momenti di noia o stanchezza, migliorando la capacità attentiva durante le lezioni.
È importante escludere altre cause prima di intervenire:
- Stress o ansia: La masticazione è una risposta comune a situazioni emotivamente intense.
- Bisogno di stimoli: Il bambino cerca input propriocettivi perché non è pienamente cosciente di ciò che accade intorno a lui.
- Farmaci: Alcuni medicinali possono provocare un aumento del bisogno di masticare.
- Pica: A differenza della semplice masticazione, la pica è caratterizzata dal desiderio di ingerire oggetti non alimentari (carta, argilla, sabbia, ecc.), una condizione che richiede attenzione professionale.
Strategie basate sull'alimentazione
Se il bambino ricerca uno stimolo propriocettivo per via orale, integrare la dieta con cibi dalla consistenza specifica può soddisfare questo bisogno in modo sicuro:
| Tipo di cibo | Esempi |
|---|---|
| Croccanti | Crostini, patatine, carote, mele, fiocchi di granturco, ghiaccioli, pasta secca. |
| Gommosi | Nutella, fichi secchi, datteri, liquirizia, buccia della frutta. |
Nota: prestare attenzione alla sicurezza per evitare piccole ferite o rischi di soffocamento, specialmente con cibi piccoli o tondi come uva e ciliegie.
Strumenti e attività alternative
Esistono diverse alternative per fornire un "lavoro pesante" alla mascella senza ricorrere a oggetti pericolosi:
- Attività di soffio: Palloncini, fischietti, kazoo, armoniche, flauti o sfide con la cannuccia (es. far rotolare una biglia).
- Strumenti masticabili (Chewies): Dispositivi progettati specificamente, come i prodotti ARK, che offrono diversi livelli di resistenza.
- Spazzolino vibrante: Può essere uno strumento incredibile per chi mastica costantemente, offrendo un input sensoriale intenso.

Come scegliere lo strumento giusto
La scelta dipende dall'età e dall'intensità della masticazione. Per i bambini sotto i 2,5 anni si consigliano modelli specifici (come Ark Grabber Bebè), mentre per i più grandi la scelta ricade su:
- Livello Standard: Consigliato per iniziare (morbido).
- Livello XT (Xtra Tough): Media durezza, per chi mastica moderatamente.
- Livello XXT (Super Super Duro): La massima resistenza, ideale per masticatori avidi.
È fondamentale ricordare che, se il bambino non utilizza lo strumento perché troppo duro, è meglio orientarsi verso una variante più morbida. La costanza nel reindirizzare il bambino verso l'oggetto appropriato è la chiave del successo: se mastica il cordino o il fermaglio della collana, ricordategli con pazienza di utilizzare il ciondolo.
Masticazione e sviluppo del linguaggio
La masticazione non influisce solo sull'alimentazione, ma è un pilastro nello sviluppo delle competenze oro-motorie. I muscoli della lingua, delle guance e della mascella, rafforzati durante la masticazione, sono gli stessi utilizzati per l'articolazione dei suoni. Uno sviluppo incompleto della masticazione può talvolta correlarsi a disturbi del linguaggio o alla deglutizione atipica, per la quale è spesso necessario un intervento multidisciplinare (logopedisti e terapisti occupazionali).