San Leonardo da Porto Maurizio: Vita e Eredità Spirituale
San Leonardo da Porto Maurizio, il cui vero nome era Paolo Girolamo Casanova, nacque a Porto Maurizio il 20 dicembre 1676 e morì a Roma il 26 novembre 1751. Rimasto orfano in tenera età, fu condotto a Roma, dove studiò presso i gesuiti del Collegio Romano. In seguito, vestì il saio dei francescani nell'ordine dei frati minori "riformati" o "scalzati" sul Palatino. Ordinato sacerdote, si dedicò con grande fervore alla predicazione.
Leonardo fu l'ideatore e propagatore della pratica della Via Crucis, mistero molto caro alla devozione francescana, che assumeva in lui caratteristiche di intensa drammaticità. Sapeva creare un'atmosfera suggestiva parlando alla fioca luce delle torce, sottoponendosi a cruente penitenze e flagellazioni, e usando tutti i trucchi di un'oratoria appassionata e vibrante. Percorse i pulpiti di tutta Italia, guadagnandosi la stima di Sant'Alfonso de' Liguori, che lo definì "il più grande missionario del nostro secolo". Diede il meglio di sé in Toscana, dove con il fuoco della sua fede e della sua parola ridiede calore alla pietà cristiana, raffreddata da una ventata di giansenismo. Memorabili furono le prediche pronunciate a Firenze. Molti non lo sanno, ma la tradizione della solenne Via Crucis del Venerdì Santo celebrata nel Colosseo a Roma fu proprio frate Leonardo a istituirla, in occasione dell'anno giubilare del 1750 proclamato da Benedetto XIV. L'afflusso di gente e la commozione suscitate in quell'occasione furono tali che il Colosseo, da tempo ridotto a cava di pietra, si trasformò in luogo intoccabile, dedicato alla memoria dei martiri cristiani.
Quella predica al Colosseo fu l'ultima grande fatica di Leonardo, che morì l'anno seguente, il 26 novembre 1751, dopo una stagione di quasi inattività a causa dei molti malanni che lo affliggevano. Si racconta che i frati di San Bonaventura al Palatino, dove morì, dovettero chiamare le guardie pontificie per tenere lontana la gente che faceva ressa alle porte del convento per impossessarsi di qualche reliquia del santo appena defunto. Fu beatificato il 19 marzo 1796, canonizzato il 29 giugno 1867 e dichiarato Patrono dei missionari nei paesi cattolici il 17 marzo 1923.
Il Ritorno e la Custodia delle Spoglie a Imperia
Il sogno di accogliere le spoglie di San Leonardo nella sua terra natale si è realizzato in più tappe storiche. Nel maggio 1967, Osvaldo Contestabile descriveva nel Bollettino l'emozione della prima "peregrinatio" del corpo di San Leonardo a Imperia, quando l'urna fu portata in spalla dai "camalli" del porto, fieri del loro privilegio.
Successivamente, nel ventennale del ritorno di San Leonardo nella sua terra, la sua urna contenente quello che rimane delle sue spoglie mortali è stata custodita nella Basilica di San Maurizio a Porto Maurizio, vicino all'altare maggiore, da circa vent'anni (al momento della redazione del testo originale). Il francescano portorino è stato scelto come patrono per proteggere tutta la città di Imperia, senza distinzioni e preferenze.

L'Esumazione Storica e i Risultati Medico-Legali
Nel contesto delle celebrazioni e della crescente devozione, un'esumazione eccezionale e storica è stata compiuta nella Basilica di San Maurizio. L'operazione di estrazione del frammento osseo è avvenuta a porte chiuse in Cattedrale, per mano di un pool di esperti diretti dal professor Marco Canepa, noto medico legale genovese, e dalla dottoressa Nadia Bianchi di Milano, esperta in medicina legale.
L'esumazione dall'urna, che non contiene il corpo intero ma una ricostruzione della figura del santo, si è svolta sotto il controllo di un delegato della Procura, che aveva concesso il nulla-osta su richiesta di don Lucio Fabbris, e di un esponente della Curia vescovile di Albenga-Imperia. Testimoni diretti dell'eccezionale evento sono stati il parroco di San Maurizio, don Lucio Fabbris, il suo vice, don Alberto Casella, il parroco di Oneglia, monsignor Mario Ruffino, Enrico Ascheri della Confraternita della Santissima Trinità, e Roberto Principe.
L'obiettivo dell'esame autoptico era quello di prelevare alcune schegge della reliquia. Nello specifico, è stato prelevato «un frammento completo ed indenne di una interfalange della mano sinistra di dimensioni di centimetri 3,2x1». L'esumazione di San Leonardo ha evidenziato anche una serie di curiosità scientifiche e storiche, a cominciare dall'altezza del Santo, misurata in 1,60 metri, passando per «la rilevazione di un cospicuo numero di elementi ossei in ottima conservazione, sottoposti a pennellatura di pittura trasparenza protettiva». Sono state escluse fratture e calli ossei. Manca, invece, parte della regione occipitale del teschio e sono stati repertati sette denti.

Un Gesto di Pacificazione: La Donazione di una Reliquia a Oneglia
A seguito dell'esumazione, un frammento osseo della reliquia di San Leonardo è stato donato al Vicariato di Oneglia e conservato nella Collegiata di San Giovanni Battista. La decisione è stata presa dal nuovo parroco della Basilica di San Maurizio, don Lucio Fabbris, alla vigilia delle celebrazioni del santo patrono. Don Lucio ha spiegato che si tratta di «un gesto di pacificazione» nei confronti della comunità onegliese, che da tempo chiedeva di poter accogliere una testimonianza di San Leonardo, date le sue origini e il fatto che l'urna con i suoi resti fosse a Porto Maurizio.
Il frammento in questione, chiuso in una piccola urna metallica, è stato consegnato a monsignor Mario Ruffino in occasione dei Vespri pontificali che si sono tenuti in Basilica nel pomeriggio del 26 novembre. La reliquia è stata portata in processione, compiendo l'ultimo viaggio tra le vie di Porto Maurizio e del Parasio, per poi concludersi nella Collegiata Insigne di Oneglia, dove verrà custodita per sempre in un reliquiario nei pressi dell'altare maggiore.
La "Peregrinatio Reliquiae" e le Celebrazioni Patronali
Il ventennale del ritorno di San Leonardo nella sua terra ha visto una serie di importanti celebrazioni e una "Peregrinatio Reliquiae" del patrono della città. Questo evento, importante per i fedeli, ha permesso alle diverse parrocchie di accogliere un reliquiario contenente un frammento osseo del corpo di San Leonardo, nei giorni della Novena che precede il 26 novembre, giorno in cui si celebra la solennità del Santo. La "Peregrinatio" si è inserita nell'ampio Programma Pastorale diocesano 2017/18, dal titolo «Ripartire da Gesù Cristo per un umanesimo autentico», ispirato dalla frase di san Paolo: «Gesù Cristo unico Salvatore del mondo, ieri, oggi e sempre».
Ecco le parrocchie che hanno partecipato alla "Peregrinatio Reliquiae" del patrono della città di Imperia:
- Giovedì 17 novembre: Parrocchia Basilica San Giovanni Battista in Imperia Oneglia
- Venerdì 18 novembre: Parrocchia di Torrazza
- Sabato 19 novembre: Parrocchia di Imperia San Benedetto Revelli
- Domenica 20 novembre: Parrocchie del comprensorio di Caramagna
- Lunedì 21 novembre: Parrocchia di Poggi, con una messa solenne alle ore 17.30 celebrata dal Reverendo Don Stefano Caironi, arciprete della Parrocchia di Imperia San Benedetto Revelli. Al termine della celebrazione la reliquia, che si trovava nella parrocchia di San Giuseppe ad Imperia, è stata consegnata alla parrocchia di Pietrabruna.
- Martedì 22 novembre: Parrocchia di Pietrabruna
Dal mercoledì 23 novembre al venerdì 25 novembre, presso la Basilica di San Maurizio a Imperia, la Santa Messa delle ore 18 è stata animata dalle parrocchie chiamate "Leonardiane", dato il forte legame con la figura del Santo. Nello specifico:
- Mercoledì 23 novembre: Parrocchia di Artallo
- Giovedì 24 novembre: Parrocchia santuario di Piani di Imperia
- Venerdì 25 novembre: Parrocchie del vicariato di Oneglia
Le celebrazioni per la festa patronale hanno incluso anche, venerdì 24 novembre, a cura della Compagnia di Via Carducci, la Via Crucis Floreale in basilica e l'Infiorata leonardiana nell'oratorio di Santa Caterina, proseguita anche sabato 25. La domenica 26 novembre, giorno della solennità, le funzioni hanno seguito l'orario festivo.
L'idea di cadenzare il pellegrinaggio sui grandi tempi liturgici si coniuga con la catechesi di San Leonardo sui misteri principali della vita di Gesù. Le reliquie sono state ospitate, durante il periodo di Avvento/Natale, presso i locali della sua casa natale, al Parasio; nel Tempo Ordinario si sono trovate nella chiesa parrocchiale di N.S. Assunta dei Piani per poi essere traslate presso la chiesa parrocchiale di Artallo, per la Quaresima/Pasqua. Le reliquie sono state nel Vicariato di Oneglia il giorno di Pentecoste, domenica 27 maggio, per poi tornare nella concattedrale.