Risultati della XXIII Seduta Pubblica delle Pontificie Accademie

La XXIII Seduta Pubblica delle Pontificie Accademie rappresenta un momento significativo di riconoscimento e celebrazione dell'eccellenza negli studi e nelle arti, sotto l'egida della Santa Sede. Queste accademie, ciascuna con la propria storia e missione specifica, contribuiscono attivamente al progresso della cultura e del sapere, promuovendo il dialogo tra fede e ragione e sostenendo la ricerca in vari campi, dalla teologia all'archeologia, dall'arte alla mariologia. I premi conferiti durante questa seduta attestano l'impegno costante e la qualità dei lavori scientifici e artistici che si distinguono nel panorama accademico internazionale.

Vaticano, accademici al lavoro, pergamene antiche, biblioteca

Il Ruolo delle Pontificie Accademie

Le Pontificie Accademie sono istituzioni dedicate alla promozione e allo sviluppo delle scienze, della filosofia, della teologia e delle arti, in armonia con gli insegnamenti e i valori della Chiesa Cattolica. Attraverso ricerche, pubblicazioni, conferenze e riconoscimenti, esse supportano studiosi e artisti nel loro percorso, contribuendo a diffondere la cultura cristiana e a stimolare il dialogo interdisciplinare.

Le Accademie Pontificie in Dettaglio

Pontificia Accademia di San Tommaso d'Aquino

La Pontificia Accademia di San Tommaso d'Aquino fu fondata il 15 ottobre 1879 da Leone XIII, il quale ne approvò le Leggi con Breve del 9 maggio 1895. Successivamente, è stata confermata da San Pio X con Lettera Apostolica del 23 gennaio 1904 e ampliata da Benedetto XV il 31 dicembre 1914. È stata riformata da Giovanni Paolo II il 28 gennaio 1999 con la Lettera Apostolica "Inter Munera Academiarum", sulla scia dell'Enciclica "Fides et Ratio". L'Accademia adempie alla sua missione specifica che consiste nella ricerca, nella difesa e nella diffusione della dottrina del Dottore Angelico. Tenendo conto delle condizioni culturali odierne, si propone "nel formulare con più diligenza quella parte della dottrina tomistica che tratta dell'umanità, dato che le sue affermazioni sulla dignità della persona umana e sull'uso della sua ragione pienamente consono alla fede, fanno di San Tommaso un maestro per il nostro tempo" (Inter Munera Academiarum, n. 4). Giovanni Paolo II invitava a fare riferimento all'Enciclica Aeterni Patris in cui Leone XIII, riproponendo la dottrina del Concilio Vaticano I, affermava l'urgente necessità di mostrare "come il pensare filosofico sia un contributo fondamentale per la fede e la scienza teologica" (Fides et Ratio, n. 57). Il Papa, con la sua azione, raccoglie i frutti dell'immenso movimento che, dal XIX secolo alle soglie del III millennio, ha portato i filosofi ad approfondire la ricerca metafisica sulle domande ultime dell'uomo e sul mistero della persona umana stessa.

Pontificia Accademia di Teologia

L'Accademia, fondata nel 1695 da Cosimo de' Girolami, poi Cardinale, fu approvata con Breve del 23 aprile 1718 da Clemente XI. Fu poi arricchita di privilegi da Benedetto XIII (6 maggio 1726), da Clemente XIV (27 aprile 1770) e da Gregorio XVI (26 ottobre 1838). Fu sostenuta dal Beato Pio IX, Leone XIII e Pio XII. San Giovanni Paolo II, il 28 gennaio 1999, approvò gli Statuti della rinnovata Pontificia Accademia di Teologia (nome ufficiale: Pontificia Academia Theologica), indicando che «fine dell'Accademia è quello di curare e promuovere gli studi teologici e il dialogo tra le discipline teologiche e filosofiche così da essere come un "Centro" di formazione più ricca e di conoscenza delle novità utili in questo campo per i cultori delle sacre discipline». Papa Francesco, il 1° novembre 2023, con Lettera Apostolica in forma di “Motu proprio”, Ad theologiam promovendam, ha approvato i nuovi Statuti dell’Accademia, affermando che «a una Chiesa sinodale, missionaria ed “in uscita” non può che corrispondere una teologia “in uscita”», che metta in atto «un ripensamento epistemologico e metodologico (...) una cultura del dialogo e dell’incontro», con un approccio transdisciplinare, come richiesto dalla Costituzione Apostolica Veritatis gaudium. L’Accademia dovrà promuovere la dimensione sinodale e comunionale del fare teologia, ponendo «la necessaria attenzione allo statuto scientifico della teologia», senza trascurare «la sua dimensione sapienziale» e il suo “timbro pastorale”. La Pontificia Accademia di Teologia è costituita da cinquantacinque Membri Ordinari.

Pontificia Academia Mariana Internationalis

È stata fondata nel 1946 dal Padre Carlo Balić, O.F.M., con lo scopo di promuovere gli studi scientifici, speculativi e storico-critici sulla Beata Vergine Maria, favorendo anche la pietà mariana, e collegata fin dall'inizio con la Congregazione per la Dottrina della Fede. Tale compito viene assolto attraverso la celebrazione dei Congressi Mariologici-Mariani Internazionali e con la pubblicazione dei rispettivi Atti e delle altre collane mariologiche. Nel 1959, da Giovanni XXIII fu insignita del titolo di Pontificia, con il compito di coordinare studi mariani promossi da diverse Società mariologiche del mondo. Gli Statuti approvati da Paolo VI nel 1964, sono stati revisionati nel 1995. In ossequio ai voti di Giovanni Paolo II, l'Accademia estende la sua collaborazione a tutte le Accademie e Società Mariane del mondo. L'Accademia è costituita da membri, uomini e donne, Ordinari e Cooptati. Il numero dei membri Ordinari non può superare gli 80, di cui almeno 10 devono essere residenti a Roma o nel Lazio. Il Presidente e il Segretario vengono nominati ad quinquennium rinnovabile dal Sommo Pontefice su presentazione del Ministro Generale dell'Ordine dei Frati Minori. Il Presidente dell'Accademia è membro del Consiglio di Coordinamento fra Accademie Pontificie.

Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Letteratura dei Virtuosi al Pantheon

Questa Accademia nacque sotto la denominazione di Congregazione di San Giuseppe di Terra Santa, per iniziativa del monaco cistercense Desiderio d'Adiutorio, e fu riconosciuta da Papa Paolo III il 15 ottobre 1542. Fin dalla fondazione, i Virtuosi al Pantheon hanno annoverato i più importanti artisti che hanno lasciato a Roma tracce imperiture del loro ingegno. Dal XVII secolo furono periodicamente allestite mostre sotto il pronao del Pantheon, che ebbero amplissima risonanza. Nel 1837 fu pubblicato un nuovo Statuto, e così, con fondi del pubblico erario, venne istituita una rendita annua per bandire concorsi fra artisti. Il titolo di Pontificia fu concesso da Pio IX nel 1861 e quello di Accademia da Pio XI nel 1928. Con il nuovo Statuto approvato nel 1995, la Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Letteratura dei Virtuosi al Pantheon ha lo scopo di favorire lo studio, l'esercizio ed il perfezionamento delle Lettere e Belle Arti, con particolare riguardo alla letteratura d'ispirazione cristiana e all'arte sacra in tutte le sue espressioni, e di promuovere l'elevazione spirituale degli artisti, in collegamento con il Dicastero per la Cultura e l’Educazione. Gli Accademici Virtuosi sono scelti tra eminenti personalità di ogni nazione, giunte alla fama nell'esercizio della loro arte, note per retto sentire e morale operare. Gli Accademici Ordinari sono nominati dal Santo Padre e diventano Emeriti all'ottantesimo anno di età. Gli Accademici Virtuosi Ordinari sono in numero di cinquanta e si dividono in cinque Classi: Architetti, Pittori e Cineasti, Scultori, Studiosi o Cultori di discipline attinenti alle Arti e Musicisti, Poeti e Scrittori. Il Presidente è nominato dal Sommo Pontefice, rimane in carica cinque anni e può essere riconfermato. Il Presidente fa parte del Consiglio di Coordinamento fra Accademie Pontificie. Sede operativa: Piazza S. Calisto, 16, edificio n.

Pontificia Accademia Romana di Archeologia

Fondata nel 1810 col titolo di Accademia Romana di Archeologia, si richiama, come precedenti, alla Accademia delle Romane Antichità, istituita nel 1740 da Benedetto XIV e alla Accademia Romana creata da Pomponio Leto nel sec. XV. Per concessione di Pio VIII ebbe il titolo di Pontificia nel 1829. L'Accademia ha il fine di promuovere lo studio dell'archeologia e della storia dell'arte antica e medievale. Cura in maniera particolare l'illustrazione dei monumenti archeologici ed artistici di spettanza della Santa Sede. Svolge la sua azione, per il progresso del sapere e lo sviluppo della cultura, attraverso comunicazioni scientifiche, conferenze, pubblicazioni, concorsi e ogni altra forma di indagine e di studio. L'Accademia ha per suo Protettore il Cardinale Segretario di Stato, ed è costituita da 140 Soci, di cui 20 Onorari, 40 Effettivi e 80 Corrispondenti. Il Presidente fa parte del Consiglio di Coordinamento fra Accademie Pontificie.

Pontificia Accademia Cultorum Martyrum

Venne fondata il 2 febbraio 1879 con la denominazione Collegium Cultorum Martyrum, da M. Armellini, A. Hytreck, O. Marucchi ed E. Stevenson, insigni studiosi di antichità sacra. Successivamente, per espressa volontà di San Giovanni Paolo II, venne elevata a Pontificia Accademia e collegata al Dicastero per la Cultura e l'Educazione. L'Accademia ha lo scopo di promuovere il culto dei Santi Martiri e di incrementare ed approfondire l’esatta storia dei Testimoni della Fede e dei monumenti ad essi collegati, fin dai primi secoli del cristianesimo. A tal fine indice celebrazioni negli antichi cimiteri cristiani e in altri luoghi sacri, con funzioni religiose e conferenze archeologiche. L’Accademia tiene almeno due Assemblee Generali ogni anno, presso la Schola Collegii, sua sede storica ubicata presso il Collegio Teutonico in Vaticano. La Pontificia Accademia Cultorum Martyrum patrocina anche, durante la Quaresima, lo svolgimento della liturgia stazionale, ripristinata da Mons. Carlo Respighi, Magister dal 1931 al 1947. Il Regolamento revisionato è stato approvato nel 1995. L’Accademia si compone di Sodales e di Associati d’ambo i sessi. I Sodales raggiunta l’età di 80 anni diventano Emeriti. I Sodales elevati alla dignità episcopale o insigniti della Porpora sono nominati Patroni. La carica di Magister è di nomina pontificia «ad quinquennium» rinnovabile. Sede Schola Collegii: S.

Medaglia del Pontificato, cerimonie di premiazione, riconoscimenti accademici

Premi della XXIII Seduta Pubblica delle Pontificie Accademie

La XXIII Seduta Pubblica delle Pontificie Accademie ha visto la consegna di numerosi premi e medaglie, riconoscendo l'eccezionale contributo di studiosi e artisti in diversi ambiti. Di seguito i principali riconoscimenti:

Medaglia d'Oro del Pontificato

  • Allo Studio OPPS, per il progetto “Veste 2021”, riguardante l’adeguamento dello spazio liturgico della Cappella della Fondazione Santi Francesco d’Assisi e Caterina da Siena a Roma.
  • Al Prof. Győző Vörös, Membro della Hungarian Academy of Arts, per il progetto The Machaerus Archaeological Excavations, illustrato in tre volumi pubblicati dalle Edizioni Terra Santa (2013, 2015, 2019).

Medaglia d'Argento del Pontificato

  • All’Architetto (nome non specificato nel testo originale).
  • Al Dott. Domenico Benoci, per la tesi di dottorato inedita “Le Iscrizioni Cristiane dell’Area I di Callisto”, discussa presso il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana.
  • Al Dott. Gabriele Castiglia, per la monografia edita “Topografia Cristiana della Toscana centro-settentrionale (Città e campagne dal IV al X secolo)”, Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana, Città del Vaticano 2020.

Premi ex aequo e altre Medaglie del Pontificato

  • Premio delle Pontificie Accademie ex aequo:
    • Alla Dottoressa Carme López Calderón, per l’opera Grabados de Augsburgo para un ciclo emblemático portugués. Los azulejos de la iglesia del convento de Jesús de Setúbal.
    • Al Reverendo Dott. Ionuț-Cătălin Blidar, per lo studio dal titolo L’umanità immacolata di Maria - icona del logos di Dio, compimento della stirpe eletta e frutto dell’albero della croce. Un approccio ecumenico alla mariologia immacolatista greco-latina (sec. II-XIV).
  • Medaglia del Pontificato all’Istituto Mariologico Croato della Facoltà cattolica di Teologia di Zagabria.
  • Eternità. Premio delle Pontificie Accademie ex aequo:
    • Al Dott. Stefano Abbate, per la sua tesi dottorale Le secularización de la esperanza cristiana a través de la gnosis y el ebionismo.
  • Medaglia del Pontificato al Rev.do Guillermo C. Contin Aylón per la tesi di dottorato intitolata “Vado ad Patrem”. La ascensión de Cristo en el “Comentario a Juan de santo Tomàs de Aquino”.
  • Premio assegnato ex aequo:
    • Al Dott. Pierre Chambert-Protat per la sua tesi dottorale su Floro di Lione.
    • Al Dottore (nome non specificato nel testo originale).
  • Medaglia del Pontificato:
    • Alla Dott.ssa Shari Boodts per l’edizione critica dei Sermones di Sant’Agostino.
    • Al Gruppo di Docenti di Latino dell’Università di Tolosa 2, per la pubblicazione di un manuale di latino per universitari.
  • Premio assegnato ex aequo:
    • Alla Dott.ssa Chiara Bertoglio per la sua ricerca in campo musicologico e letterario nonché per la sua attività concertistica.
    • Al Dott. Claudio Cianfaglioni per la sua ricerca poetica e lo studio di alcune significative figure poetiche e letterarie del nostro tempo, tra cui P. (iniziale non specificata).
  • Medaglia del Pontificato:
    • Al Dott. Michele Vannelli, maestro di cappella della Basilica di San Petronio a Bologna.
    • Al Sig. Francesco Lorenzi, compositore e musicista, fondatore del gruppo rock The Sun.
  • Ad limina Petri. Premio assegnato ex aequo:
    • Al Campo Arqueologico de Mértola, benemerita associazione culturale e scientifica attiva in Portogallo, rappresentata dal Prof. Virgilio Lopes.
    • Al Dott. Matteo Braconi per lo studio inedito: Il mosaico dell’abside della basilica di S. Pudenziana a Roma.
  • Medaglia del Pontificato alla Dott.ssa Almudena Alba Lopez per la pubblicazione: Teologia politica y polemica antiarriana.
  • Premio a: Associazione Mariologica Interdisciplinare Italiana per la Rivista Theotokos (contributi di giovani studiosi); Presidente P. (iniziale non specificata).
  • Medaglia del Pontificato a: Centro Mariano de Difusiòn Cultural, Città del Messico, dei Servi di Maria della Provincia di S. (iniziale non specificata).
  • Oculata fides. Premio assegnato ad ex aequo:
    • Al Reverendo Professor Alessandro Clemenzia per l'opera dal titolo "Nella Trinità come Chiesa. In dialogo con Heribert Mühlen".
    • Alla Professoressa Maria Silvia Vaccarezza per l'opera "Le ragioni del contingente. La saggezza pratica tra Aristotele e Tommaso d'Aquino".
  • Testimonianze e testimoni. Premio consegnato ex aequo:
    • Alla scultrice polacca Anna Gulak, per i risultati conseguiti nel campo delle arti e per la propagazione dei valori umanistici e delle sue espressioni artistiche.
    • Al pittore spagnolo David Lopez Ribes, laureato in Belle Arti e specializzato a New York presso la School of Visual Arts.
  • Premio assegnato ex aequo:
    • Alla “Marian Academy of India” con sede a Bangalore.
    • Al prof. Luis Alberto Esteves dos Santos Casimiro per la dissertazione A Anunciação do Senhor na pintura quinhentista portuguesa (1500-1550).
  • Premio assegnato al teologo laico statunitense, il Dottore (nome non specificato nel testo originale).
  • Medaglia del Pontificato offerta al Dottore (nome non specificato nel testo originale).
  • “Testimoni del suo amore”. Premio consegnato al Dottore (nome non specificato nel testo originale).
  • Medaglia del Pontificato offerta al Dott. Massimiliano Ghilardi per l’opera Gli arsenali della Fede.
  • Cristo. Premio assegnato al Dottore (nome non specificato nel testo originale).
  • Medaglia del Pontificato offerta:
    • Al Dott. Massimiliano Marianelli di Lama (Perugia) per l’opera La metafora ritrovata. Miti e simboli nella filosofia di Simon Weil.
    • Al Prof. Rev. (nome non specificato nel testo originale).
  • Premio consegnato alla Dott.ssa Giuseppina Cipriano per la tesi dottorale dal titolo I Mausolei dell'Esodo e della Pace nella necropoli di El-Bagawat.
  • Premio consegnato alla Dott.ssa Pia Francesca de Solenni per la Tesi Dottorale discussa presso l'Università della Santa Croce e pubblicata nella collana «Apollinare Studi», dal titolo A Hermeneutic of Aquinas's Mens through a Sexually Differentiated Epistemology.
  • Medaglia del Pontificato offerta a P. Johannes Nebel, austriaco, della Famiglia Spirituale «Das Werk», per la sua tesi dottorale presentata presso il Pontificio Istituto Liturgico Sant’Anselmo di Roma, dal titolo: Die Entwicklung des römischen Messritus im ersten Jahrtausend anhand der Ordines Romani.
  • Premio consegnato all’Associazione Amici della Musica “F.” (nome non specificato nel testo originale).
  • Il martire identificato a Cristo protomartire fedele. Medaglia del Pontificato offerta a due neolaureati:
    • La Dott.ssa Marielle Lamy, francese, per la sua tesi Le culte marial entre doctrine et dévo... (titolo incompleto).
    • Al neo-laureato (nome non specificato nel testo originale).

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