Progetti di Valorizzazione dei Santuari e dei Beni Mobili

I santuari rappresentano un patrimonio culturale e spirituale di inestimabile valore, testimoniando la storia, l'arte e la fede di un popolo. La loro conservazione, valorizzazione e il recupero dei beni mobili in essi custoditi sono al centro di diversi progetti e iniziative che mirano a mantenerli vivi e accessibili alle comunità e ai visitatori.

Il Progetto "Santuari" della Fondazione CRT per Piemonte e Valle d'Aosta

La Fondazione CRT ha promosso un progetto significativo con l'obiettivo di recuperare e valorizzare i Santuari delle regioni Piemonte e Valle d’Aosta, selezionando un santuario per ogni Diocesi. La finalità è sostenere proposte che combinano interventi di restauro, iniziative innovative di inclusione sociale e azioni di promozione culturale e turistica per lo sviluppo socio-economico locale.

Obiettivi Specifici del Bando

Con il bando, la Fondazione CRT intende sostenere:

  • La realizzazione di interventi di restauro e recupero dei santuari.
  • Iniziative sociali volte a recuperare il ruolo dei santuari quali luoghi di inclusione e coesione.
  • Iniziative di valorizzazione culturale e turistica che possano favorire lo sviluppo socio-economico dei contesti locali.

Interventi Ammissibili

I progetti candidati devono presentare diverse componenti fondamentali:

  • Interventi di restauro e recupero dei santuari, inclusi i beni mobili di rilevante valore artistico in essi custoditi e conservati (sottoposti a tutela ai sensi del D.Lgs. 22/01/2004 n. 42 “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio”) e delle rispettive pertinenze funzionali.
  • Iniziative sociali volte a recuperare il ruolo dei santuari quali luoghi di naturale bellezza, di relazione, di coinvolgimento comunitario, di inclusione e coesione.
  • Iniziative di valorizzazione culturale e turistica che possano coinvolgere e offrire nuove opportunità ai giovani, prevedano la ripresa dei percorsi dei pellegrini nelle moderne forme di cammino e in generale possano favorire lo sviluppo socio-economico dei contesti locali.

Le attività e le iniziative di carattere sociale e culturale devono essere promosse da soggetti con sede nel territorio delle regioni Piemonte e Valle d’Aosta. Ogni ente proponente può presentare una sola richiesta e le attività oggetto della richiesta devono realizzarsi di norma entro 18 mesi dall’assegnazione del contributo. La scadenza per la presentazione era il 30 novembre 2020.

Criteri di Partecipazione

Possono ricevere i contributi:

  • Diocesi di Piemonte e Valle d’Aosta.
  • Enti ecclesiastici titolari di Santuari canonicamente riconosciuti presenti sul territorio delle regioni Piemonte e Valle d’Aosta che non hanno candidato un santuario nelle edizioni 2018 e 2019 o non sono risultati ammissibili in tali edizioni.

Tali enti, per partecipare al bando, devono necessariamente candidarsi in partnership con una o più organizzazioni senza scopo di lucro operanti sul territorio del Piemonte e della Valle d’Aosta in ambito sociale e culturale, per iniziative che prevedano un ampio coinvolgimento della popolazione e dei territori.

Aspetti Economici e Finanziari

La dotazione economica complessiva per il progetto ammonta a circa 4.000.000 Euro. Il singolo contributo non può essere superiore a 250.000 Euro, così ripartito:

  • Circa l’80% per gli interventi di recupero.
  • Circa il 15% per le iniziative culturali e di coesione sociale.
  • Circa il 5% con modalità matching grant in esito al successo della campagna di fundraising.

Non è fissata una quota di co-finanziamento. Non sono ammissibili a contributo costi come acquisti di immobili, attività di gestione ordinaria, attività di formazione e pubblicazioni.

Santuario in restauro con operai al lavoro su ponteggi, dettaglio su beni mobili artistici

Criteri di Valutazione delle Proposte Progettuali

Le proposte vengono valutate in base a:

  • Rilevanza storico-artistica e architettonica dell’intervento/bene.
  • Rilevanza dell’intervento per il territorio di riferimento.
  • Sostenibilità dell’intervento.
  • Valutazione qualitativa del progetto.
  • Completezza e coerenza documentale.

Il Progetto "Santuari" in Campania: Valorizzazione dei Luoghi di Culto

Un'altra iniziativa di rilievo è il progetto "Santuari", che ha coinvolto la regione Campania. È stato presentato il volume “Santuari. Valorizzazione dei luoghi di culto della Campania”, una pubblicazione che raccoglie e racconta gli interventi realizzati. Il progetto ha interessato 53 santuari distribuiti in tutte le province della Regione Campania, scelti per il loro particolare valore religioso, artistico e storico.

Ambiti di Intervento e Obiettivi

Gli interventi hanno riguardato aspetti fondamentali come la conservazione e la messa in sicurezza degli edifici, l’efficientamento energetico e la creazione di spazi dedicati all’accoglienza dei pellegrini. Scopo principale del progetto è stato quello di favorire i flussi di pellegrinaggio e turismo religioso, in particolare nelle aree del territorio campano meno sviluppate turisticamente, ma ricche di testimonianze spirituali e bellezze naturali.

Il Catalogo “Santuari” si articola in 53 schede descrittive, corredate da testi e immagini. Contiene inoltre un elenco dei "luoghi giubilari" e QR code informativi dedicati ai Cammini regionali, itinerari che uniscono pellegrinaggio, turismo spirituale e turismo lento.

L'Importanza dei Beni Culturali e il Sostegno dell'8 per Mille

I beni culturali, in particolare le chiese e i santuari, sono portatori di memoria storica e testimoni del passato. L’architetto Manuel Ferrari sottolinea che nel caso del patrimonio religioso, a essere trasmessi non sono solo i beni materiali, ma anche l’identità e i valori di fede che essi rappresentano. La bellezza insita in questi luoghi è una dimensione fondante che la Chiesa si impegna a far emergere.

Il Ruolo dell'8 per Mille nel Restauro

L’architetto Ferrari evidenzia come l’8 per mille permetta di realizzare significativi interventi di recupero delle strutture, affermando che "l’8 per mille è un moltiplicatore di possibilità, perché permette alle comunità parrocchiali di coinvolgersi, di mettersi in gioco, e di partire in un lavoro di ristrutturazione che comporta impegni gravosi sul piano economico con una base significativa su cui innestare ulteriori aiuti pubblici e privati". È fondamentale un continuo monitoraggio delle strutture ecclesiastiche per intervenire prima che si producano danni rilevanti, poiché a volte un intervento non troppo impegnativo può ristabilire l’integrità di una struttura.

La destinazione dell'8 per mille dell'IRPEF alla Chiesa Cattolica è una scelta che non costa niente al contribuente, ma che contribuisce concretamente alla realizzazione di numerosi progetti di aiuto e restauro a favore dei più bisognosi e del patrimonio. Tutti i contribuenti, sia coloro che presentano la dichiarazione dei redditi sia coloro che ne sono esonerati, possono firmare per destinare questa quota.

Esempi di Interventi

In quest'ottica, sono stati realizzati interventi in santuari mariani significativi per le diocesi, come quello del Monte Penice e della Madonna dell’Aiuto a Bobbio, luoghi molto sentiti dalla gente come meta di pellegrinaggio.

  • Il Santuario Madonna dell’Aiuto a Bobbio, meta di pellegrinaggi, ha visto la manutenzione delle coperture. Poteva ritenersi in buono stato di conservazione, ad eccezione del manto impermeabile in ondulina fibrata bitumata sottocoppo che è stato sostituito.
  • Il Santuario Beata Vergine di Monte Penice, che domina la cima del monte a 1500 mt di altezza, ha beneficiato della manutenzione della copertura e della volta. Questo intervento di restauro si è reso indispensabile per mantenere in attività il servizio pastorale e conservare un immobile di interesse culturale.

Mantenere questi luoghi aperti e in ordine è considerato una priorità.

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