Il pellegrinaggio notturno, intitolato “Chiara come l’alba sopra Moggio”, rappresenta un momento di profonda riflessione spirituale e comunione. L'iniziativa rievoca la fuga notturna di Santa Chiara d’Assisi verso la chiesetta di Santa Maria degli Angeli, dove la attendevano Francesco d’Assisi e i primi frati Minori. Questo cammino, ormai una tradizione consolidata, viene promosso dai Francescani del Friuli Venezia Giulia insieme alla Forania della pedemontana.

Il significato spirituale del cammino notturno
Spesso le ore notturne vengono impiegate per allontanare i problemi, stordirsi o dimenticare un quotidiano pesante. Per Gesù, tuttavia, il momento della notte era il tempo dell’incontro con il Padre, una comunione che gli conferiva forza per la missione. A somiglianza sua, Santa Chiara e le consorelle hanno vissuto e vivono il tempo della notte nella preghiera, per presentare a Dio tutte le necessità degli uomini e del mondo. In questo modo, la notte diventa dono d’amore e occasione di salvezza.
Seguire le orme di Chiara significa intraprendere un percorso protesi verso la persona che ci ha creati. Nella notte rischiarata dalle torce, i passi del pellegrino conducono verso l’alto e, contemporaneamente, nel profondo di sé. Si tratta di un'esperienza consigliata a tutti coloro che sono in ricerca, vissuta con gioia ed entusiasmo accanto a fratelli e sorelle che cercano di incarnare il Vangelo nel quotidiano.
Dettagli logistici e percorso
Il pellegrinaggio si snoda su un percorso di circa ventidue chilometri, caratterizzato da strada agevole e diverse pause di ristoro. Il tracciato attraversa Gemona, Venzone e Carnia, includendo un lungo tratto lungo la ciclabile Alpe Adria.
- Partenza per i più allenati: mezzanotte, dal Santuario di Sant’Antonio a Gemona.
- Partenza generale: ore 01:00, dal Duomo di Venzone.
- Arrivo: Monastero delle Clarisse di Moggio Udinese in tempo per la Santa Messa delle ore 09:00, celebrata in occasione della festa di Santa Chiara.
Il cammino si effettua con qualsiasi condizione meteorologica. Si raccomanda ai partecipanti di organizzarsi autonomamente per il rientro, poiché il servizio navetta non è sempre garantito.

Il contesto storico e geografico
Il territorio attraversato dal pellegrinaggio è ricco di testimonianze storiche e religiose. L'area si inserisce nel contesto della Via Romea Strata, nello specifico sulla diramazione internazionale che da Passo Monte Croce Carnico si innesta a Venzone. Questa zona offre:
| Elemento | Descrizione |
|---|---|
| Patrimonio archeologico | Resti e vestigia della civiltà romana, in particolare il sito di Iulius Carnicus (Zuglio). |
| Arte sacra | Antiche chiese di origine bizantina di grande valore religioso e artistico. |
| Punti di interesse | La suggestiva “Bibbia a Cielo Aperto” a Cercivento. |
La vicinanza con le montagne rende questo cammino un'esperienza immersiva, dove il paesaggio naturale accompagna il pellegrino in una riscoperta del territorio friulano, tra maestosi corsi d’acqua e strutture di accoglienza dalla lunga tradizione storica.
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