Il Duomo di San Mauro, situato sulla sommità dell'antica isola, oggi interrata, è l'edificio più in vista e uno dei più pittoreschi di Isola, in Slovenia. La sua caratteristica silhouette bianco-arancio conferisce alla cittadina un'identità inconfondibile e rappresenta il cuore del ricco patrimonio sacro locale.

Storia e Architettura del Duomo di San Mauro
La storia del Duomo di San Mauro affonda le radici in tempi antichi. La parrocchia isolana di San Mauro viene citata per la prima volta nel 1082, in un documento del vescovo triestino Eriberto. Sul sito della pittoresca chiesa odierna, nel XIV secolo sorgeva una chiesa più piccola, la cui versione primordiale venne costruita nel 1356.
L'attuale edificio, una basilica a triplice navata con campanile staccato, risale alla metà del XVI secolo. Fu costruita tra il 1547 e il 1553 e consacrata in quest'ultimo anno. I piani per la sua costruzione furono affidati all'architetto veneziano Leonardo Mazzafuogo e al suo assistente capodistriano Francesco da Cologna. La chiesa fu edificata in stile rinascimentale, imitando lo stile della Repubblica di Venezia, con gli abitanti di Isola che scelsero i migliori architetti e pittori veneziani per la ristrutturazione.
Nel corso dei secoli, la chiesa ha subito numerose ristrutturazioni. Gli interni sono stati in gran parte barocchizzati, con l'aggiunta di nuovi altari e volte, mentre la parte esterna, in particolare la facciata occidentale, denota ancora lo stile romanico. Il campanile isolato fu edificato nel 1585. L'ultima ristrutturazione di maggiore portata è datata 1889, e l'attuale struttura risale all'inizio del XX secolo, quando furono effettuati gli ultimi interventi significativi. Tra il 1980 e il 1982, i preziosi interni sono stati oggetto di una minuziosa ristrutturazione con lavori di restauro.

La Leggenda di San Mauro, Patrono di Isola
La figura di San Mauro è indissolubilmente legata alla storia e all'identità di Isola, non solo come patrono della chiesa ma anche come salvatore della città. Il 23 ottobre, Isola ricorda la leggenda di San Mauro, una ricorrenza che la Comunità degli Italiani “Dante Alighieri” celebra con vari avvenimenti.
La leggenda narra che esattamente il 23 ottobre 1380, la flotta genovese giunse a ridosso di Isola con intenzioni bellicose. Nella disperazione, i cittadini si rifugiarono nella chiesa parrocchiale per implorare l'aiuto del loro Patrono. Le loro preghiere vennero esaudite in modo miracoloso: una colomba bianca si alzò in volo da sopra la chiesa e si diresse verso le navi genovesi. San Mauro fece calare improvvisamente una fitta nebbia sulla città, impedendo ai Genovesi di vedere Isola. La colomba li condusse verso il mare aperto, facendoli credere di essere diretti verso la terraferma.
Dopo aver allontanato il nemico in mare aperto, la colomba ritornò a volteggiare sopra la chiesa di San Mauro con un ramoscelo d’ulivo nel becco, simbolo di pace e tranquillità. Da allora, l'immagine della colomba con il ramoscello d’ulivo su uno sfondo azzurro è raffigurata nello stemma di Isola. La ricorrenza venne festeggiata in modo solenne per ben 448 anni, fino a quando fu bandita nel 1828 dall’amministrazione austroungarica.
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Interni e Tesori Artistici
L'interno del Duomo di San Mauro è un vero scrigno di arte e storia. La chiesa vanta dieci altari ed è ornata da un organo del Callido del 1796, con quindici registri. I dipinti sono altrettanto ricchi, con il più antico che risale al XV secolo. La navata principale si conclude con il presbiterio rettangolare a cupola, sul fondo del quale si trova l'altare maggiore con il dipinto di San Mauro.
L'interno della chiesa custodisce opere di rinomati pittori veneziani del XVI e XVII secolo, tra cui Palma il Giovane, Bernardo Strozzi, Irene de Spilimbergo e Zorzi Ventura. Tra questi, un dipinto raffigurante la Carità di San Lorenzo, realizzato dagli allievi del celebre Bernardo Strozzi, considerato il principale fondatore dello stile barocco veneziano, è di particolare interesse. Si narra che un grande appassionato d'arte abbia tentato di acquistare questo dipinto per una cifra vertiginosa, a testimonianza del suo valore artistico.
Nella seconda metà del XIX secolo, furono svolti sostanziali interventi che conferirono alla chiesa il suo aspetto odierno. La porta laterale rivolta a nord fu trasformata in cappella, la cosiddetta Grotta di Lourdes, dove ancora oggi è possibile ammirare la statua della Nostra Signora di Lourdes.

Importanza Culturale e Ricerche Recenti
Il Duomo di San Mauro è consacrato ai martiri San Mauro e San Donato e al vescovo Sisto II, rafforzando la sua importanza nel contesto religioso e storico della regione. Il patrimonio sacro d’Isola, di cui la chiesa è fulcro, è oggetto di costante studio e valorizzazione.
Recentemente, la storia della parrocchia di San Mauro è stata approfondita in un volume di divulgazione, frutto della ricerca dell'autrice Daniela Tomšič e dei suoi collaboratori, tra cui il professore Samo Štefanec. Questo volume descrive l'evoluzione storica, artistica e architettonica della parrocchia, arricchito da una ricca parte cronologica, numerose fotografie e un'appendice grafica. La ricerca ha permesso di esplorare a fondo i dipinti e gli oggetti d'arte conservati nell'edificio, sebbene alcune analisi storico-artistiche siano state lasciate a future ricerche per completare o ampliare lo studio.