La storia dei missionari di Segonzano nel mondo

Segonzano, un piccolo comune della Val di Cembra in Trentino, è da sempre terra fertile per le vocazioni religiose. La storia di questa comunità è indissolubilmente legata alla missione cattolica, che ha visto numerosi figli e figlie di questa terra partire per portare il Vangelo, la solidarietà e l'aiuto concreto nelle regioni più remote del mondo, in particolare in Africa.

Mappa della Val di Cembra con indicazione dei luoghi di origine dei missionari

Le radici di una vocazione: P. Uberto Vitti

La vita di Padre Uberto Vitti è emblematica del percorso di tanti missionari. Nato all'inizio del XX secolo, P. Vitti ha vissuto un'infanzia segnata dalla povertà e dalla perdita prematura del padre, trovando nella figura di sua madre Rosa e nella sua fede viva il pilastro fondamentale della propria spiritualità. Il suo desiderio di missione, nato all'età di 10 anni dopo l'incontro con Mons. Antonio Tait, lo ha condotto verso l'Istituto dei Missionari Comboniani.

Il suo cammino non è stato privo di ostacoli: la Prima Guerra Mondiale, le difficoltà di comunicazione con la famiglia e la tubercolosi lo hanno forzato a rientrare in Italia dopo un breve periodo in Egitto. Tuttavia, la sua vita sacerdotale si è trasformata in un costante servizio verso gli altri, caratterizzato da una profonda devozione alla Madonna e da un'attenzione instancabile per i sofferenti, specialmente durante i suoi 30 anni di ministero a Gozzano.

L’impegno in Africa: P. Arcangelo Petri

Un altro esempio luminoso è quello di Padre Arcangelo Petri, nato a Segonzano nel 1924. La sua vocazione fu ispirata proprio dai missionari comboniani che visitavano la sua parrocchia. P. Arcangelo ha dedicato gran parte della sua esistenza all'Africa, lavorando in condizioni proibitive in Sud Sudan e Uganda.

Periodo Missione/Luogo Attività principale
1950-1964 Cukudum (Sud Sudan) Safari a piedi, catechesi tra i Didinga
1977-1986 Nadiket/Moroto (Uganda) Rettore del seminario minore
1988-1990 Karenga (Uganda) Riapertura missione, aiuto alla popolazione

La vita di P. Arcangelo è stata una continua sfida contro l'instabilità politica, la guerra civile e le precarie condizioni di salute. Nonostante i dolori fisici e i pericoli costanti, la sua dedizione verso le popolazioni locali è rimasta ferma, guidata dalla volontà di testimoniare la speranza cristiana in contesti segnati dalla sofferenza.

L'eredità missionaria oggi

La memoria di questi missionari viene onorata regolarmente a Segonzano. Una targa di bronzo, posta sulla montagna sopra il paese, riporta i nomi di 14 missionari comboniani originari di questa terra. Recentemente, la comunità ha rinnovato questo legame attraverso l'impegno di nuove figure, come i missionari Donato e Mario Benedetti e la suora comboniana Maria Martinelli, medico chirurgo che opera presso il St. Comboni Hospital nel Sudan del Sud.

L'impegno educativo e solidale

L'esempio dei missionari non è rimasto isolato, ma ha influenzato profondamente anche l'istruzione locale. La scuola primaria di Segonzano ha integrato nei decenni l'ideale di cooperazione nelle proprie attività didattiche. Attraverso le Associazioni Cooperative Scolastiche, i giovani studenti hanno imparato il valore della solidarietà, sostenendo attivamente, attraverso il proprio lavoro e il risparmio, i missionari e diverse cause umanitarie nel mondo.

tags: #missionari #di #segonzano #nel #mondo