Incontro su Catechesi e Oratorio e la Giornata di Preghiera del 18 Novembre

Il Bisogno di Sinergia tra Oratorio e Iniziazione Cristiana

All’interno del Coordinamento Diocesano degli Oratori, in sede di verifica è emerso il bisogno di confrontarsi su quale sinergia possa e debba essere attuata fra i percorsi dei nostri oratori e le esigenze dell’iniziazione cristiana. Spesso, nelle nostre comunità parrocchiali, fra catechisti e animatori dell’oratorio si manifesta una strana e per niente sana “rivalità”. Agli occhi dei catechisti, l’oratorio sembra talvolta “portare via” i ragazzi al catechismo senza allo stesso tempo riuscire nei loro confronti a essere incisivo nella trasmissione della fede cristiana e dei suoi contenuti. La domanda sorge spontanea: sono mondi concorrenti e inconciliabili? Non si tratta di scoprire o capire chi abbia ragione e chi torto.

Infografica sulla relazione tra oratorio e catechismo

Un Momento di Formazione e Confronto del Coordinamento Diocesano degli Oratori

In questo senso il Coordinamento Diocesano degli Oratori intende offrire un momento di formazione e di confronto rivolto innanzitutto ai responsabili dei nostri oratori, agli animatori dei ragazzi e ai catechisti delle nostre parrocchie - a prescindere dalla presenza in parrocchia di un oratorio più o meno strutturato. Credo si tratti di una opportunità da non perdere, uno stimolo per non lasciar cadere le provocazioni che ci vengono dall’Anno della Fede, dalla necessità di una nuova evangelizzazione, dalla vita stessa dei ragazzi e delle loro famiglie.

Il Programma dell'Incontro

L'incontro prevedeva un programma dettagliato per affrontare le tematiche cruciali:

  • Ore 15.50: Oratorio e catechismo … due mondi inconciliabili?
  • Ore 16.00: Per un rinnovamento dell’iniziazione cristiana dei ragazzi.
  • Ore 16.20: Come albero lungo corsi d’acqua.
  • Ore 16.40: Oratorio e catechesi sacramentale.
Foto di un gruppo di catechisti e animatori in formazione

La Polisportiva CIM Lissone: Un Cuore Educante nell'Oratorio

La Polisportiva CIM Lissone è una realtà presente all’interno dell’Oratorio Cuore Immacolato di Maria in Lissone dal 1970 e si propone di educare ai valori cristiani attraverso la pratica della disciplina sportiva. Essa è al tempo stesso un servizio ed un’opportunità che vengono offerti alla città, diventando un valore per la città stessa. L’A.P.S. La Polisportiva è uno dei portoni di ingresso dell’Oratorio e deve favorire l’inserimento dei ragazzi in Oratorio; è aperta a tutti i ragazzi di ogni credo religioso che ne rispettano le proposte e le finalità, nel segno dell’accoglienza, dell’integrazione e della condivisione della proposta educativa. L’Oratorio e la Polisportiva fanno parte della stessa Comunità Educante ed hanno unicità di appartenenza.

Foto della Polisportiva CIM Lissone in attività sportiva con i ragazzi

La IV Giornata Nazionale di Preghiera "Ritessere Fiducia" del 18 Novembre

Il 18 novembre è la data scelta per la IV Giornata nazionale di preghiera per le vittime e i sopravvissuti agli abusi che la Chiesa in Italia celebra. Il tema di quest'edizione è “Ritessere fiducia”. Chiara Griffini, presidente del Servizio Nazionale tutela minori e adulti vulnerabili della CEI, sottolinea nel testo che accompagna i sussidi: “Al cuore di ogni relazione umana, personale o comunitaria, vi è un atto di fiducia. Affidarsi è anche il movimento che anima la fede di ogni uomo e donna credente”.

La Griffini evidenzia inoltre l'importanza del “Rispetto” come sostanza etica a cui ancorare le relazioni ecclesiali, sia verticali che orizzontali, affinché l’altro sia riconosciuto nella sua sacralità e originalità. “Di fronte all’altro non solo ci è chiesto di toglierci i sandali per rispettarne la sacralità e l’originalità di cui ciascuno è portatore, ma imparare a “chiedere permesso”, per incontrarne la vulnerabilità come tratto dell’umano da integrare e custodire, sempre e ovunque”, scrive. Osserva inoltre che il limite, se valicato, diventa non solo violazione, ma perdita per tutti della dignità che ci accomuna come esseri umani.

Proseguendo sulla linea tracciata per l’edizione precedente, anche quest’anno il materiale, disponibile sul sito del Servizio CEI, è stato elaborato in collaborazione con persone toccate da vicino dalla drammatica realtà dell’abuso. Le riflessioni proposte per questa Giornata sono offerte da un gruppo del settore apostolato biblico di una Diocesi italiana, dove, attraverso l’ascolto della Parola, è stato possibile condividere e intraprendere percorsi di verità e giustizia su abusi generati dalla violazione del mandato evangelico “Lasciate che i piccoli vengano a me”, le cui conseguenze ricadono non solo sulle vittime, ma anche sulle generazioni familiari successive.

Il Manifesto di questa edizione è la riproduzione di una celebre opera di Alberto Burri “Sacco e oro” (1956). “Ritessere fiducia è tentare di ricucire lo strappo, magari ancora aperto e sanguinante, con il filo d’oro della prossimità e della cura - spiega ancora la presidente Griffini -, come evocato dal dipinto ‘Sacco e oro’ di Burri”. La Giornata, giunta alla sua quarta edizione e istituita in corrispondenza della Giornata europea per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale, coinvolge tutta la comunità cristiana nella preghiera, nella richiesta di perdono per i peccati commessi e nella sensibilizzazione riguardo a questa dolorosa realtà.

Illustrazione del dipinto

Tra il materiale per la Giornata vi è una cartolina che “potrà essere utilizzata per l’animazione pastorale, come indicato nei testi per le veglie, e divulgandola anche in parrocchie, movimenti, gruppi per stimolare l’attivazione di quella responsabilizzazione comunitaria, quale terzo principio delle Linee Guida”, spiega Griffini.

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