Mario Plozio Sacerdote, maestro di scuola a Roma alla fine del III secolo d.C., è stato il primo tra i grammatici antichi a noi giunto, sebbene sia stato per lungo tempo assai trascurato dagli studiosi moderni. Fiorì molto probabilmente sotto il regno di Diocleziano.
Il Contesto e l'Importanza del Grammatico
L'immagine del grammatico Mario Plozio Sacerdote è quella di colui che fu incaricato di redigere un nuovo modello di grammatica che fosse di riferimento per il rinnovamento dell’istituzione scolastica promossa dal potere imperiale. La sua opera si inserisce in un periodo di fermento e riorganizzazione culturale.

L'Opera Grammaticale: "Ars Grammatica"
L'opera di Mario Plozio Sacerdote è una grammatica strutturata in tre libri, ciascuno con una specificità tematica.
Primo Libro: Parti del Discorso e Figure Retoriche
Il primo libro dell'opera, sebbene mutilo al principio, tratta delle parti del discorso, delle figure grammaticali e dei tropi. La mancanza del capitolo relativo al pronome ed il disordine nell'esposizione rendono probabile l'ipotesi che questa parte dell'opera non sia a noi giunta nella redazione originale.
Secondo Libro: Declinazione, Coniugazione e Strutture della Prosa
Il secondo libro, che riecheggia spesso i Catholica Probi, contiene una esposizione schematica sulla declinazione, la coniugazione e le clausole della prosa (De structuris). Questo libro è di particolare interesse per gli studiosi.
Terzo Libro: La Metrica
Il terzo libro, attinto, per confessione dell'autore, a scrittori greci, è dedicato alla metrica e tradisce una conoscenza della materia più che superficiale. Tra i suoi predecessori, P. Sacerdote cita il metricologo Iuba ed il retore Aquila Romano.
Edizioni Critiche e Metodologia Ecdotica
Un recente lavoro di tesi offre una nuova edizione critica dei primi due libri della grammatica di Mario Plozio Sacerdote, frutto di una rinnovata collazione dei testimoni che ha integrato ampiamente i dati provenienti dagli apografi umanistici. Questo ha permesso di superare l’invecchiata edizione contenuta nel sesto volume dei Grammatici Latini di Heinrich Keil (Lipsia, 1871).
L'innovazione sul piano della metodologia ecdotica risiede anche nel fatto che il secondo libro del grammatico è stato disposto in assetto sinottico con una nuova edizione dei Catholica dello Ps. Probo. L'opera pseudo probiana, infatti, ne rappresenta una forma appartenente a una tradizione parallela e autonoma. Il testo della nuova edizione è preceduto nel primo volume da un’introduzione nella quale si descrive l’assetto strutturale dei due libri di Sacerdote e la natura del rapporto testuale con i Catholica.