San Marco Evangelista, noto in ebraico come Márkos (Palestina, I sec. a.C. - Alessandria, I sec. d.C.), è una figura centrale del Nuovo Testamento. Tradizionalmente considerato l'autore del Vangelo secondo Marco, fu discepolo dell'apostolo Paolo e, in seguito, stretto collaboratore di Pietro, che lo chiamava affettuosamente “mio figliuolo”.
Biografia e apostolato
Nato in Palestina da una famiglia ebrea benestante, Marco aveva anche un nome ebraico: Giovanni. La casa di sua madre, Maria, a Gerusalemme, era un luogo di riunione per i primi cristiani. Grazie alla sua estrazione sociale, ricevette un'istruzione che comprendeva lo studio dell'ebraico, del greco e del latino, permettendogli di approfondire le Sacre Scritture.
La sua attività di evangelizzazione fu intensa:
- Fu aiutante di Paolo durante la predicazione a Cipro.
- Si mise al servizio di Pietro a Roma, dove, secondo la tradizione, trascrisse le catechesi dell'apostolo, dando vita al suo Vangelo.
- La tradizione lo indica come il primo vescovo della Chiesa di Alessandria d'Egitto.

Il martirio e la traslazione delle reliquie
Secondo gli Atti di Marco, il santo subì il martirio ad Alessandria il 24 aprile, trascinato dai pagani per le vie della città. Il 31 gennaio dell'anno 828, le sue reliquie furono trafugate da alcuni mercanti veneziani e trasportate a Venezia, dove furono accolte dal doge Giustiniano Particiaco. Questo evento segnò l'inizio di un legame indissolubile tra la città lagunare e il suo patrono, culminato nella costruzione della celebre Basilica di San Marco.
Il Vangelo di Marco
Il Vangelo di Marco è il più breve e probabilmente il più antico dei tre Vangeli sinottici. Scritto in un greco ellenistico popolare, risulta vivace ed efficace. Il testo non riporta genealogie, ma inizia direttamente con il ministero di Giovanni Battista. Il racconto è strutturato attorno a due temi fondamentali:
- L'annunzio del Regno in Galilea e il conflitto col tradizionalismo dei Farisei.
- La storia della passione, morte e risurrezione di Gesù.
Al centro emerge la figura di Gesù come “Figlio di Dio” che si fa “servo”, ponendo l'accento sulla sua umanità, compassione e misericordia.
Il Vangelo secondo Marco: Introduzione, struttura e contenuti
Iconografia e simboli
Nella tradizione cristiana, San Marco è raffigurato nell'atto di scrivere il Vangelo, spesso accompagnato dal leone alato. Questo simbolo deriva dall'inizio del suo Vangelo, dove la voce di Giovanni Battista nel deserto viene paragonata a un ruggito. Il leone alato è divenuto, nel tempo, l'emblema stesso della Repubblica di Venezia.
| Simbolo | Significato |
|---|---|
| Leone alato | Potere spirituale e voce del Battista |
| Libro aperto | Simbolo di pace della Serenissima |
| Libro chiuso/Spada | Simbolo di guerra o difesa |
Tradizioni veneziane legate al 25 aprile
La festa di San Marco, il 25 aprile, è profondamente radicata nella cultura veneziana con usanze uniche:
- Risi e bisi: Un piatto tipico a base di riso e piselli, simbolo di fertilità e primavera, un tempo consumato dal Doge come augurio di prosperità.
- Festa del Bocolo: La tradizione vuole che gli innamorati regalino alle proprie fidanzate un bocciolo di rosa rossa, in ricordo della leggenda del giovane trovatore Tancredi.

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