Nel cuore dell'Alta Lunigiana, immerso nel verde delle colline di Zeri, sorge l'Eremo di Santa Maria Maddalena ad Adelano. Questa antica struttura, risalente al XVII secolo e realizzata in pietra arenaria, comprende la chiesa, il campanile e la sacrestia, rappresentando un fondamentale luogo di incontro e preghiera per gli abitanti della valle.

La Custodia della Memoria e delle Radici
In un territorio dove la cultura montana è intrinsecamente legata alla conservazione, il rischio di perdere la memoria storica e le proprie radici è una realtà concreta. Di fronte a questa sfida, fra' Cristiano, custode dell'eremo francescano, si dedica con passione alla ricerca storica e alla raccolta delle testimonianze degli anziani della valle di Adelano. Attraverso questo impegno, è stato possibile ricostruire le antiche fogge del costume tradizionale, in uso fino alla fine dell'Ottocento, di cui si era persa ogni traccia.
Fondamentali in questa opera di recupero sono stati i racconti di Pietro Tosi e Virginia Conti, entrambi centenari e recentemente scomparsi. Un contributo decisivo è giunto anche dalla consultazione del catalogo del Museo Etnografico di La Spezia. Questo museo conserva numerosi manufatti reperiti sul territorio all'inizio del XX secolo dallo storico ed etnografo Giovanni Podenzana, che li aveva acquistati da famiglie che li custodivano gelosamente nei bauli dei corredi tramandati di madre in figlia.
Uno studio dello storico lunigianese Manfredo Giuliani, pubblicato nel 1917, si è rivelato cruciale per la ricostruzione degli abiti tradizionali, sia femminili che maschili. L'analisi dei manufatti tessili locali ha inoltre dato impulso al progetto del "telaio di Maddalena". Nata a Zeri nel 1876, Maddalena fu l'ultima tessitrice di queste valli, rinomata per la produzione di "canape", "mezzelane" (un tessuto resistente di canapa e lana) e "budane" (considerato l'antenato del jeans).
Presso l'eremo, con l'obiettivo di recuperare l'antica arte manuale della tessitura, si è avviata l'iniziativa del "canto del telaio", mirata a far rivivere questa preziosa tradizione.

Il Recupero delle Tradizioni Popolari
La festa patronale di Santa Maria Maddalena, titolare dell'eremo e della parrocchia di Adelano, è diventata un'occasione preziosa per valorizzare le danze locali, tra cui spiccano la piva, la quadriglia e, in particolare, la giga. La collaborazione con la prof. Maura Elisabetta Saluzzo e il gruppo di danza popolare genovese Passi & Ripassi è stata fondamentale in questa ricerca e nel mantenimento vivo il folklore di queste valli.
Nonostante i progressi, molto resta ancora da fare per custodire integralmente e tramandare il ricco patrimonio folcloristico di queste zone. Frate Cristiano ha lanciato un'iniziativa di sostegno, "Adotta un progetto", per invitare chiunque sia interessato a contribuire alla preservazione di questo patrimonio.
La Vita Eremitica e la Spiritualità di Fra' Cristiano
Fra' Cristiano vive sui monti di Zeri, in Alta Lunigiana, in una scelta di vita che lo porta a una profonda connessione con il territorio e la spiritualità. La sua piccola stanza nell'eremo, con una finestra sul mondo, è il luogo dove la devozione si trasforma in arte attraverso sculture che raccontano il cammino della contemplazione. Lavora anche il legno nel laboratorio adiacente alla parrocchia, dove celebra la messa la domenica.
La vita eremitica, definita "idioritmica", è una forma di esistenza cristiana che, pur nella solitudine, è aperta e disponibile verso gli altri. Fra' Cristiano descrive la sua esperienza come una percezione interiore di non essere mai solo, poiché Dio è sempre presente. La giornata è scandita dalla preghiera, dal lavoro manuale e intellettuale, e dal riposo. Il centro della sua vita è l'Eucaristia, unita alla Parola attraverso una meditata lettura della Sacra Scrittura.
La sua giornata inizia alle 4 del mattino con l'Ufficio del Mattutino, proseguendo con il lavoro, che spazia da attività umili e creative come il lavoro della terra, a quelle artistiche e intellettuali. La sera è dedicata alla celebrazione dell'Eucaristia e a una cena frugale.

L'Eremo come Luogo di Accoglienza e Spiritualità
L'Eremo di Santa Maria Maddalena non è solo un luogo di preghiera per gli abitanti, ma anche un punto di riferimento per i pellegrini che percorrono lo "Chemin d’Assise". Dopo un periodo di limitazioni dovuto alla pandemia, l'accoglienza dei pellegrini è ripresa con vigore.
Il complesso dell'eremo ha recentemente affrontato sfide significative, tra cui i danni causati al campanile da un fulmine. I lavori di ristrutturazione, in parte finanziati dall'Associazione Chemin d’Assise e dalla Conferenza Episcopale Italiana, sono in corso per ripristinare completamente la struttura.
La festa di Santa Maddalena, celebrata solennemente, vede la partecipazione del vescovo e di cori liturgici, arricchendosi con la benedizione di altari contenenti reliquie di santi, tra cui San Charles de Foucauld.
L'esperienza degli eremiti, radicata nella storia della Chiesa, continua a essere una "chiamata particolare", un modo di vivere la fede in un'unione spirituale con tutta la Chiesa, nella solitudine e nella preghiera, dedicando la vita alla lode di Dio e alla salvezza del mondo.
L'eremita francescano nutre la sua solitudine con il "sacramento dell'unità", consapevole di essere parte del corpo di Cristo. La sua solitudine è abitata dal desiderio di comunione e dall'accoglienza, poiché, come affermano i Padri del Deserto, chi non sa vivere con gli altri non potrà vivere nella solitudine dell'eremo.
Le regole della vita eremitica francescana si ispirano al Vangelo, enfatizzando l'umiltà, la povertà volontaria, l'obbedienza e la celebrazione fedele della Liturgia delle Ore. La parola è dosata, e l'eremita vive servendo, amando e adorando Dio con cuore puro.
Storia e Memoria del Territorio
La storia di Adelano di Zeri è profondamente intrecciata con quella della Lunigiana, un territorio conteso tra Genova e la Toscana, caratterizzato da dialetti e tradizioni diverse. La via che conduceva a Genova, la "via regia", era un'importante arteria di comunicazione per pellegrini, mercanti e pastori.
Fra' Cristiano si impegna a mantenere viva la memoria del territorio, studiando gli abiti tradizionali, riscoprendo balli antichi come la "giga", e conservando le storie del passato. La sua presenza ad Adelano, dove è arrivato nel 2010, ha contribuito alla rinascita della chiesa e alla riscoperta delle radici tessili del luogo, con la produzione della "budana", antenato del jeans.
Il territorio conserva anche tracce di epoche antiche, con possibili insediamenti longobardi e gotici. Il passaggio del "Cammino d’Assisi" testimonia la sua vocazione di luogo di accoglienza per i pellegrini.

Testimonianze di Storia Locale e Resistenza
La chiesa di Adelano, costruita a partire dal 1848 su un'antica chiesa del Quattrocento, custodisce statue di scuola genovese. La vicina cappella ricorda eventi tragici, come l'uccisione del parroco don Eugenio Grigoletti da parte dei nazisti nel 1944, accusato di aver ospitato partigiani.
La memoria della Resistenza è presente attraverso i monumenti dedicati a figure come Dante Castellucci "Facio", comandante partigiano, e ai caduti di Vernazza. Queste testimonianze, pur dolorose, sono fondamentali per comprendere la storia del territorio e le sue ferite.
La lapide ai Frandalini ricorda i nove caduti di Vernazza, parte di una generazione falcidiata. La storia della Resistenza è vista come un intreccio di amore e odio, umanità e disumanità, un monito a non dimenticare le pagine oscure del passato.

L'Agricoltura e le Tradizioni Moderne
L'Alta Lunigiana, pur affrontando sfide come la presenza dei lupi che decimano gli allevamenti ovini, conserva una forte vocazione agricola. L'azienda agricola "I trei fantoti" a Bergugliara rappresenta un esempio di come le tradizioni possano integrarsi con l'innovazione, offrendo prodotti lattiero-caseari di alta qualità ottenuti con metodi tradizionali.
L'agricoltura e l'allevamento non sono un'utopia, ma una realtà concreta che sostiene l'economia locale e preserva il legame con il territorio. La produzione di formaggi, ricotta, stracchino, yogurt e gelato testimonia la ricchezza e la genuinità dei prodotti locali.
La zona è anche un importante snodo per il turismo escursionistico, con sentieri che attraversano parchi naturali e aree di grande interesse paesaggistico.
Il Futuro dell'Eremo e del Territorio
L'Eremo di Santa Maria Maddalena continua a essere un luogo di accoglienza per pellegrini e visitatori. La sfida per il futuro è quella di preservare questo patrimonio culturale e spirituale, integrandolo con lo sviluppo turistico sostenibile.
Il recupero degli antichi villaggi di alpeggio, come quello della Formentara, e la valorizzazione delle risorse naturali sono passi fondamentali per garantire un futuro a questo territorio.
La speranza è che l'Eremo e le sue tradizioni possano continuare a essere un punto di riferimento, un luogo dove la spiritualità, la storia e la cultura si incontrano, offrendo a chi vi giunge uno spazio di pace e riflessione.