Il Battesimo è il fondamento di tutta la vita cristiana, il sacramento che accende in noi la vita che proviene da Cristo stesso. Durante i cinquanta giorni del tempo liturgico pasquale, è particolarmente propizio riflettere su questo sacramento, poiché la Pasqua di Cristo, con la sua carica di novità, ci raggiunge attraverso il Battesimo per trasformarci a sua immagine: i battezzati sono di Gesù Cristo, è Lui il Signore della loro esistenza. Siamo, infatti, cristiani nella misura in cui lasciamo vivere Gesù Cristo in noi.
Il verbo greco “battezzare” significa “immergere”. Il bagno con l'acqua è un rito comune a varie credenze per esprimere il passaggio da una condizione a un'altra, segno di purificazione per un nuovo inizio. Ma per noi cristiani, se è il corpo ad essere immerso nell'acqua, è l'anima ad essere immersa in Cristo per ricevere il perdono dal peccato e risplendere di luce divina. In virtù dello Spirito Santo, il Battesimo ci immerge nella morte e risurrezione del Signore, affogando nel fonte battesimale l'uomo vecchio, dominato dal peccato che divide da Dio, e facendo nascere l'uomo nuovo, ricreato in Gesù. In Lui, tutti i figli di Adamo sono chiamati a vita nuova. Il Battesimo, cioè, è una rinascita.

Il Battesimo come Rinascita e Chiamata alla Santità
Il Battesimo è una vittoria. Ogni volta che si assiste a una cerimonia battesimale, realizzata secondo le Scritture, si comprende la grandezza di Dio. Per vivere questa vittoria, tuttavia, bisogna aver conosciuto la lotta: la lotta contro se stessi, contro quella natura malvagia che impedisce di fare ciò che si vuole e spinge a fare ciò che si odia; la lotta a corpo a corpo contro il peccato che avvolge così facilmente; la lotta contro l'ira e le tendenze morbose ereditate dai nostri padri, che San Paolo chiama il «vecchio uomo».
Questa lotta contro il male è certamente sperimentata, ma non a pochi giorni dalla nascita, quando si è condotti al fonte battesimale. Il Battesimo non è un ricordo personale, poiché lo riceviamo quando non siamo in grado di intendere e di volere, ma resta avvolto nella nebbia della primissima infanzia. Tutt'al più è una reminiscenza indiretta, perché ci è stato detto che abbiamo ricevuto il Battesimo. Si riceve questo sacramento dai genitori, dai padrini o dalle madrine, dal prete che ci ha battezzati. Nasce allora l'interrogativo: come si può sperimentare il proprio Battesimo, non mediante uno sforzo di immaginazione, ma comprendendo cosa significa per noi, adesso, il fatto che siamo battezzati?
La Memoria della Nascita e della Rinascita
Siamo sicuri di ricordare la data della nostra nascita, ma molti non ricordano la data del proprio Battesimo. Se festeggiamo il giorno della nascita, come non festeggiare - o almeno ricordare - il giorno della rinascita? È importante chiedere ai propri cari la data del Battesimo e non dimenticarla mai, ringraziando il Signore in quel giorno perché è proprio il momento in cui Gesù e lo Spirito Santo sono entrati in noi. Tutti dovremmo sapere la data del nostro Battesimo, che è un altro compleanno: il compleanno della rinascita.
Le ultime parole del Risorto agli Apostoli sono un mandato preciso: «Andate e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo» (Mt 28,19). Attraverso il lavacro battesimale, chi crede in Cristo viene immerso nella vita stessa della Trinità. Non è infatti un'acqua qualsiasi quella del Battesimo, ma l'acqua su cui è invocato lo Spirito che «dà la vita».
Gesù disse a Nicodemo per spiegargli la nascita alla vita divina: «Se uno non nasce da acqua e Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quello che è nato dalla carne è carne, e quello che è nato dallo Spirito è spirito» (Gv 3,5-6). Il Battesimo è perciò segno efficace di rinascita, per camminare in novità di vita. San Paolo ricorda ai cristiani di Roma: «Non sapete che quanti siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte? Per mezzo del battesimo dunque siamo stati sepolti insieme a lui nella morte affinché, come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova» (Rm 6,3-4).
Immergendoci in Cristo, il Battesimo ci rende anche membra del suo Corpo, che è la Chiesa, e partecipi della sua missione nel mondo. Noi battezzati non siamo isolati: siamo membra del Corpo di Cristo. La vitalità che scaturisce dal fonte battesimale è illustrata da queste parole di Gesù: «Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto» (Gv 15,5). Il Battesimo permette a Cristo di vivere in noi e a noi di vivere uniti a Lui, per collaborare nella Chiesa, ciascuno secondo la propria condizione, alla trasformazione del mondo. Ricevuto una sola volta, il lavacro battesimale illumina tutta la nostra vita, guidando i nostri passi fino alla Gerusalemme del Cielo.
Il Battesimo dei Bambini
C'è un prima e un dopo il Battesimo. Il sacramento suppone un cammino di fede, che chiamiamo catecumenato, evidente quando è un adulto a chiedere il Battesimo. Ma anche i bambini, fin dall'antichità, sono battezzati nella fede dei genitori (cfr Rito del Battesimo dei bambini, Introduzione, 2). Alcuni pensano: perché battezzare un bambino che non capisce? Speriamo che cresca, che capisca e sia lui stesso a chiedere il Battesimo. Ma questo significa non avere fiducia nello Spirito Santo, perché quando si battezza un bambino, in quel bambino entra lo Spirito Santo, e lo Spirito Santo fa crescere in quel bambino, da bambino, delle virtù cristiane che poi fioriranno. Bisogna sempre dare questa opportunità a tutti i bambini, di avere dentro di loro lo Spirito Santo che li guidi durante la vita. Non dimenticate di battezzare i bambini! Nessuno merita il Battesimo, che è sempre dono gratuito per tutti, adulti e neonati. Ma come accade per un seme pieno di vita, questo dono attecchisce e porta frutto in un terreno alimentato dalla fede.
BATTESIMO 1 - PERCHE' BATTEZZARE I BAMBINI?
La Celebrazione del Battesimo: Gesti e Significati
Il significato del Battesimo risalta chiaramente dalla sua celebrazione. Considerando i gesti e le parole della liturgia, possiamo cogliere la grazia e l'impegno di questo Sacramento, che è sempre da riscoprire. Ne facciamo memoria nell'aspersione con l'acqua benedetta che si può fare la domenica all'inizio della Messa, come pure nella rinnovazione delle promesse battesimali durante la Veglia Pasquale. Infatti, quanto avviene nella celebrazione del Battesimo suscita una dinamica spirituale che attraversa tutta la vita dei battezzati; è l'avvio di un processo che permette di vivere uniti a Cristo nella Chiesa. Pertanto, ritornare alla sorgente della vita cristiana ci porta a comprendere meglio il dono ricevuto nel giorno del nostro Battesimo e a rinnovare l'impegno di corrispondervi nella condizione in cui oggi ci troviamo.
Riti e Simboli
- Rito di accoglienza: Anzitutto, nel rito di accoglienza, viene chiesto il nome del candidato, perché il nome indica l'identità di una persona. Senza nome si resta degli sconosciuti, senza diritti e doveri. Dio chiama ciascuno per nome, amandoci singolarmente, nella concretezza della nostra storia. Il Battesimo accende la vocazione personale a vivere da cristiani, che si svilupperà in tutta la vita. E implica una risposta personale e non presa a prestito, con un “copia e incolla”. È importante dunque il nome!
- Segno di croce: È il primo rito che il sacerdote, i genitori e i padrini compiono sulla fronte del bambino. Il segno della croce esprime il sigillo di Cristo su colui che sta per appartenergli e significa la grazia della redenzione che Cristo ci ha acquistata per mezzo della sua croce. È importante insegnare ai bambini a fare bene il segno della croce, perché è ripetere quanto è stato fatto nel Battesimo. La croce è il distintivo che manifesta chi siamo: il nostro parlare, pensare, guardare, operare sta sotto il segno della croce, ossia sotto il segno dell'amore di Gesù fino alla fine. I catecumeni adulti sono segnati anche sui sensi, con queste parole: «Ricevete il segno della croce sugli orecchi per ascoltare la voce del Signore»; «sugli occhi per vedere lo splendore del volto di Dio»; «sulla bocca, per rispondere alla parola di Dio»; «sul petto, perché Cristo abiti per mezzo della fede nei vostri cuori»; «sulle spalle, per sostenere il giogo soave di Cristo». Cristiani si diventa nella misura in cui la croce si imprime in noi come un marchio “pasquale”, rendendo visibile, anche esteriormente, il modo cristiano di affrontare la vita.
- Litania dei Santi: Le litanie dei santi sono recitate durante i battesimi cattolici. Vengono a chiudere la liturgia della Parola e si trovano generalmente dopo la preghiera universale e prima della liturgia del battesimo. Gli uomini e le donne sante di Dio sono ospiti importanti per questo bellissimo sacramento. Diventando figlio di Dio, il futuro battezzato entra nella grande famiglia dei cristiani. Sarà parte integrante della Chiesa, che è composta dai cristiani sulla terra, ma anche da tutti coloro che ci hanno preceduto e formano la Chiesa in cielo. Il battezzando viene presentato alla comunità parrocchiale che lo accoglierà; allo stesso modo egli entra a far parte della famiglia celeste, perché diventi fratello o sorella di Cristo. Ogni battezzato è chiamato alla santità. Questo cammino, che inizia nel giorno del battesimo e continua per tutta la vita, non è privo di difficoltà. Affidiamo quindi il nuovo battezzato a coloro che hanno aperto la strada, i santi del Signore, perché possano servirgli da esempio e sostegno. Chiediamo ai santi di pregare per lui e per la congregazione riunita in preghiera.
- Il primo dei santi invocati è la Madre di Dio.
- Poi vengono gli arcangeli e gli angeli.
- Vengono poi citati i principali santi discepoli e apostoli di Cristo.
- Poi alcuni santi martiri e santi.
- Infine vengono i santi della diocesi e/o parrocchia in cui avviene il battesimo; a questo elenco si aggiungono i santi protettori dei battezzati ed eventualmente dei membri della sua famiglia, il padrino e la madrina.
Ecco un esempio di preghiera tratta dalle Litanie dei Santi per un Battesimo:
“Kyrie, eleison. Kyrie, eleison. Christe, eleison. Christe, eleison. Kyrie, eleison. Kyrie, eleison. Signore, pietà. Signore, pietà.
Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi.
San Michele, Santi angeli di Dio, San Giovanni Battista, San Giuseppe, Santi Pietro e Paolo, Sant’Andrea, San Giovanni, Santi apostoli ed evangelisti, Santa Maria Maddalena, Santi discepoli del Signore, Santo Stefano, Sant’Ignazio di Antiochia, San Lorenzo, Sante Perpetua e Felicita, Sant’Agnese, Santi martiri di Cristo, San Gregorio, Sant’Agostino, Sant’Atanasio, San Basilio, San Martino, Santi Cirillo e Metodio, San Benedetto, San Francesco, San Domenico, San Francesco [Saverio], San Giovanni Maria [Vianney], Santa Caterina [da Siena], Santa Teresa di Lisieux, Santi e sante di Dio, Nella tua misericordia, salvaci, Signore.
Da ogni male, Da ogni peccato, Dalla morte eterna, Per la tua incarnazione, Per la tua morte e risurrezione, Per il dono dello Spirito Santo, Noi peccatori ti preghiamo, ascoltaci, Signore.”Se ci sono dei battezzandi, il sacerdote, con le braccia allargate, dice la seguente orazione: “Dio onnipotente ed eterno, manifesta la tua presenza nei sacramenti del tuo grande amore e manda lo Spirito di adozione a ricreare nuovi figli dal fonte battesimale, perché l’azione del nostro umile ministero sia resa efficace dalla tua potenza. Per Cristo nostro Signore.”
- Orazione di esorcismo e unzione prebattesimale: Queste preghiere invocano la liberazione da tutto ciò che separa da Cristo e impedisce l'intima unione con Lui. Anche per i bambini si chiede a Dio di liberarli dal peccato originale e consacrarli dimora dello Spirito Santo. Il Battesimo non è una formula magica, ma un dono dello Spirito Santo che abilita chi lo riceve «a lottare contro lo spirito del male». Oltre alla preghiera, vi è l'unzione sul petto con l'olio dei catecumeni, i quali «ne ricevono vigore per rinunziare al diavolo e al peccato, prima di appressarsi al fonte e rinascervi a vita nuova». Gli antichi lottatori usavano cospargersi di olio per tonificare i muscoli e per sfuggire più facilmente alla presa dell'avversario; alla luce di questo simbolismo, i cristiani dei primi secoli hanno adottato l'uso di ungere il corpo dei candidati al Battesimo con l'olio benedetto dal Vescovo, al fine di significare, mediante questo «segno di salvezza», che la potenza di Cristo Salvatore fortifica per lottare contro il male e vincerlo.
- Rinuncia a Satana e professione di fede: Si tratta di due facce della stessa medaglia. Prima di tutto si rinuncia agli inganni di Satana, alle false “signorie” e ai poteri del mondo e a tutto ciò che allontana dal Signore. Segue l'atto di fede, che è adesione piena a Dio Padre e Creatore, a Gesù Cristo Signore e Salvatore, allo Spirito Santo, alla Chiesa e a ciò che essa professa. La rinuncia a Satana e la professione di fede sono fatte dai genitori e dai padrini a nome del bambino ed hanno uno straordinario significato simbolico: si tratta di un gesto di amore, in cui i genitori imprestano cuore e labbra al loro bambino.
- Atto del Battesimo: È il rito centrale e fondamentale. Il celebrante, versando per tre volte l'acqua sul capo del bambino, dice: “Io ti battezzo nel nome - cioè nella potenza e nella persona - del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”.
- Unzione con il Sacro Crisma: Il nuovo battezzato è unto dal celebrante con il Crisma, olio misto a profumo. Con questa unzione si sottolinea che il battezzato è un consacrato al Signore ed è stato scelto per essere sacerdote, re e profeta.
- Consegna della veste bianca: L'abitino bianco simboleggia la vita nuova ricevuta in dono con il Battesimo.
- Consegna della candela: Accesa al cero pasquale, la candela è consegnata ai genitori.
- Rito dell'Effatà: La parola “effatà” in lingua ebraica significa “apriti”. Il rito richiama il gesto di Gesù che aprì gli orecchi e sciolse la lingua al sordomuto.
Il Ruolo della Comunità e dei Genitori
Il Battesimo è sacramento della Chiesa che, in quanto tale, richiede un coinvolgimento della comunità cristiana. Essa è presente con il sacerdote, i genitori del bambino, i padrini, i parenti, i conoscenti, i catechisti e altri membri della comunità. Nella celebrazione del Battesimo, insieme alla partecipazione della comunità, un ruolo di particolare rilievo lo hanno i genitori. Essi esercitano un vero ministero espresso attraverso gesti concreti: chiedono pubblicamente il Battesimo per il figlio; tracciano sulla sua fronte il segno di croce; fanno la rinuncia a Satana e la professione di fede; portano il bambino al fonte battesimale; tengono in mano il cero acceso; si recano all'altare per ricevere una particolare benedizione; portano all'altare della Madonna il bambino per affidarlo alla protezione di Maria. Accanto ai genitori un ruolo significativo è svolto dai padrini e dalle madrine. Essi, salvo rare eccezioni, non sostituiscono, ma affiancano i genitori. Ciò che compiono nella celebrazione dovrà trovare continuazione nel loro ruolo educativo.

Il Battesimo come Trasformazione e Incorporazione
«Quanti siete stati battezzati in Cristo, vi siete rivestiti di Cristo» (Gal 3,27): con queste parole san Paolo ci insegna che il Battesimo ci ha associati a Cristo, dedicati a lui, fino a trasformarci in lui, assumendo quasi i tratti della sua persona. Rivestirsi di Cristo significa appunto divenire come lui, divenire lui. Sant'Agostino spiega: “Rallegriamoci, rendiamo grazie a Dio, non soltanto perché ci ha fatti diventare cristiani, ma perché ci ha fatto diventare Cristo stesso. Vi rendete conto, fratelli, di quale grazia ci ha fatto Dio, donandoci Cristo come Capo? Esultate, gioite, siamo divenuti Cristo. Se egli è il Capo, noi siamo le membra: siamo un uomo completo, egli e noi. Qual è la Testa, e quali sono le membra? Cristo e la Chiesa”. Sant'Agostino ci dice che, con il Battesimo, si compie un cambiamento radicale: è una trasformazione che riporta il cristiano al possesso di Dio che il peccato aveva fatto perdere insieme con l'immagine divina.
Effetti e Doni del Battesimo
- Necessità per la Salvezza: Il Battesimo è necessario per la salvezza. È Gesù stesso che afferma questo (cfr Gv 3,5), comandando ai suoi discepoli di annunziare il Vangelo e di battezzare tutti i popoli (cfr Mt 28,19-20). La Chiesa non conosce altro mezzo all'infuori del Battesimo per assicurare l'ingresso nella beatitudine eterna; tuttavia, Dio non è legato ai suoi sacramenti. Ogni uomo che, pur ignorando il Vangelo di Cristo e la sua Chiesa, cerca la verità e compie la volontà di Dio come la conosce, può essere salvato.
- Remissione dei Peccati: Con il Battesimo ci vengono rimessi i peccati, cioè il peccato originale e tutti i peccati personali, come pure tutte le pene del peccato. In coloro che sono stati rigenerati, non rimane nulla che impedisca loro di entrare nel Regno di Dio. Rimangono tuttavia nel battezzato alcune conseguenze temporali del peccato, quali le sofferenze, la malattia, la morte, o le fragilità inerenti alla vita come le debolezze del carattere, e anche un'inclinazione al peccato che la Tradizione chiama la concupiscenza.
- Grazia Santificante: Con il Battesimo riceviamo la grazia santificante, quella grazia cioè che ci consente di vivere secondo le virtù teologali, rendendoci capaci di credere in Dio, di sperare in lui e di amarlo. Il Battesimo ci rende “una nuova creatura” (2Cor 5,17), figli adottivi di Dio (Gal 4,5-7), partecipi della natura divina (2Pt 1,4), membri di Cristo (1Cor 6,15; 12,27) e coeredi con lui (Rm 8,17), templi dello Spirito Santo (1Cor 6,19). Inoltre, siamo abilitati a vivere e agire sotto la mozione dello Spirito Santo per mezzo dei suoi doni e di crescere nel bene per mezzo delle virtù morali.
- Incorporazione alla Chiesa: Con il Battesimo siamo resi membra del Corpo di Cristo e incorporati alla Chiesa (1Cor 12,13). In quanto battezzati siamo diventati pietre vive per la costruzione di un edificio spirituale, per un sacerdozio santo (1Pt 2,5). Per mezzo del Battesimo siamo partecipi del sacerdozio di Cristo, della sua missione profetica e regale, siamo “stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa, popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere ammirevoli di lui” che li “ha chiamati dalle tenebre alla sua meravigliosa luce” (1Pt 2,9).
- Doveri e Diritti: Con il Battesimo siamo destinatari di una serie di doveri e di diritti che vanno esercitati con il senso di una profonda responsabilità. Siamo tenuti a professare pubblicamente la fede e a partecipare all'attività apostolica e missionaria del Popolo di Dio. Non apparteniamo più a noi stessi, ma a Cristo Signore. Siamo chiamati a sottometterci agli altri, a servirli con amore e mitezza, ad essere obbedienti e sottomessi ai capi della Chiesa e a trattarli con rispetto e carità. A questi doveri vanno aggiunti una serie di diritti: ricevere i sacramenti, essere nutriti dalla Parola di Dio e sostenuti dagli altri aiuti spirituali.
- Sigillo Spirituale Indelebile: Con il Battesimo siamo stati segnati con un sigillo spirituale indelebile - carattere - che esprime il nostro essere incorporati a Cristo, conformati a Cristo, appartenenti a Cristo. Conferito una volta per sempre, il Battesimo non può essere ripetuto. Inoltre, il sigillo non può essere cancellato dai nostri peccati, sebbene il peccato impedisca al Battesimo di portare frutti di salvezza. Il sigillo battesimale ci consacra, ci abilita e ci impegna a servire Dio mediante una viva partecipazione alla Liturgia della Chiesa e a esercitare il sacerdozio battesimale con la testimonianza di una vita santa e con una operosa carità. “Il Battesimo, infatti, è il sigillo della vita eterna”.
- Importanza Ecumenica: Il Battesimo ha un'essenziale importanza se considerato nella prospettiva ecumenica. Esso costituisce il fondamento della comunione tra tutti i cristiani, anche con quanti non sono ancora nella piena comunione con la Chiesa cattolica. Giustificati nel battesimo dalla fede, sono incorporati a Cristo, e perciò sono a ragione insigniti del nome di cristiani, e dai figli della Chiesa cattolica sono giustamente riconosciuti come fratelli nel Signore. Il battesimo quindi costituisce il vincolo sacramentale dell'unità che vige tra tutti quelli che per mezzo di esso sono stati rigenerati.
Sperimentare la Forza del Battesimo nella Vita Quotidiana
Ogni volta che diciamo a Dio: ‘Padre’, che lo chiamiamo ‘Padre’ - in concreto ogni volta che recitiamo il ‘Padre nostro’ -, e lo diciamo con il cuore, con coscienza, sperimentiamo il nostro Battesimo come l'essere figlio amato dal Padre, sperimentiamo che Dio ci ama, ci chiama per nome, ci fa suo figlio con amore infinito. Quando invochiamo Dio come ‘Padre’ attualizziamo, professiamo, viviamo il nostro Battesimo.
Ogni volta che scegliamo secondo Gesù Cristo nelle realtà quotidiane, ogni volta che scegliamo da cristiano, è nella forza del nostro Battesimo. Dunque, in ogni scelta etica, morale, libera, seria, secondo Gesù Cristo, viviamo ed attualizziamo il nostro Battesimo. Quando troviamo la forza di seppellire il passato e di guardare avanti, lo possiamo fare solo radicandoci nel nostro Battesimo: è questo Sacramento che ci dà la forza. Fratel Roger, fondatore delle Comunità di Taizè scrive: «..tutto il tuo passato, perfino l’istante appena trascorso, è già sepolto, sommerso con Cristo nell’acqua del tuo Battesimo. Non volgere lo sguardo indietro; rinuncia a guardare indietro. Se la tua immaginazione ti presenta l’immagine distruttrice del passato, sappi che Dio non ne tiene più conto, e questo anzitutto in grazia del Battesimo e poi in grazia del sacramento della Penitenza, che rinnova in noi la prima grazia di purificazione».
«Siamo stati battezzati in un solo Spirito per formare un solo corpo» (1Cor 12,13). Quando viviamo la comunione nella Chiesa, la solidarietà con i fratelli battezzati, nella certezza che tale legame di solidarietà che ci fa fratelli e figli di Dio è superiore ad ogni legame etnico, civile, parentale, e che per esso siamo pronti anche a dare la vita come i martiri di ieri e di oggi, noi proclamiamo il Battesimo, confessiamo la sua forza aggregante, che fa di tutti i cristiani un solo corpo con Gesù. È in virtù di questa forza che come membri di una comunità parrocchiale possiamo essere tutti uniti, concordi, pronti ciascuno a sacrificare qualcosa di sé per il servizio degli altri e per il bene comune della comunità. Il Battesimo fa di uomini e donne di diversa provenienza, origini, carattere, cultura, una sola famiglia.
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