La storia dell'Istituto Sacro Cuore è ricca e si snoda attraverso diverse località e contesti educativi. Questa sezione esplora la presenza dell'Istituto Figlie del Sacro Cuore di Gesù a Roma, in particolare nel quartiere di Ponte Mammolo, e offre uno sguardo sul contesto storico e sociale della Via Acqua Bullicante, focalizzandosi sul noto Cinema Impero, sebbene il testo originale non stabilisca un collegamento diretto tra l'Istituto Sacro Cuore e questa specifica via.
L'Istituto Figlie del Sacro Cuore di Gesù a Ponte Mammolo
L’Istituto Figlie del Sacro Cuore di Gesù fu fondato a Bergamo nel 1831 da santa Teresa Verzeri e da monsignor Giuseppe Benaglio. La sua presenza a Ponte Mammolo, a Roma, ebbe inizio il 14 gennaio 1934. Questa iniziativa fu intrapresa su richiesta del Vicariato di Roma, con l'obiettivo di operare attivamente nel contesto socio-culturale, pastorale ed educativo, rispondendo così alle esigenze della comunità locale.

Originariamente, Ponte Mammolo era una "Borgata" priva di servizi essenziali. Tuttavia, nel corso degli anni, si è registrata un'evoluzione delle situazioni economiche, sociali e delle condizioni di vita, trasformando questa "Borgata" in un nascente "Quartiere". È in questo contesto di crescita e cambiamento che l'Istituto Figlie del Sacro Cuore di Gesù ha rafforzato la sua presenza, confermando l'opera educativa nella Scuola dell’Infanzia e aprendo una Scuola Elementare Privata. Nell’anno scolastico 2000-2001, questa Scuola è stata riconosciuta dallo Stato come Scuola Paritaria.
Valori e Missione Educativa
La Scuola “Sacro Cuore di Gesù” riconosce, assume e trasmette alcuni valori fondamentali legati alla visione cristiana di santa Teresa Verzeri, Fondatrice dell’Istituto FSCJ. Per santa Teresa, l’azione educativa ha senso solo partendo dal presupposto che, in quanto immagine e somiglianza di Dio, la persona non può che essere concepita nella sua sacralità, in quanto figlio di Dio, unico e irripetibile. È per questo che educare è considerato “un ministero altissimo e divino”.
Santa Teresa paragonava l’opera dell’educatore a quella paziente e solerte del saggio agricoltore che sa scrutare i segni del tempo, la qualità del terreno, le possibilità della semente e poi attende fiducioso da Dio e dalle pianticelle il frutto di quella crescita che lui ha soltanto “servito”. Secondo le Costituzioni dell'Istituto, "I Bambini sono stati scelti da Gesù come modello per coloro che desiderano entrare nel Regno. Egli ha voluto essere per loro l’amico."

Il collegio dei docenti, in sintonia con il Progetto Educativo d’Istituto, programma e attua collegialmente le attività educativo-didattiche, scolastiche e parascolastiche, finalizzandole allo sviluppo della personalità e dell’educazione dell’alunno.
La Via Acqua Bullicante e il Cinema Impero
La Via Acqua Bullicante, situata in un'area storica di Roma, è un luogo intriso di ricordi e testimonianze del passato. Nonostante il materiale fornito non indichi la presenza di un Istituto Sacro Cuore direttamente su questa via, offre un quadro vivido del suo contesto sociale e culturale, incentrato in particolare sul Cinema Impero.
Il Cinema Impero: Tra Memorie Storiche e Stato Attuale
Il Cinema Impero rappresenta un pezzo di storia per molti residenti della Via Acqua Bullicante e dei quartieri circostanti, come Torpignattara e Ponte Casilino. Numerosi ricordi legati a questo luogo affiorano, da chi lo frequentava per vedere film come "Biancaneve e i sette nani" o "Bambi" per la prima volta, a chi rammenta i prezzi accessibili (150 lire per la galleria e 10 per la platea) o l'abitudine di restare a vedere lo stesso film più volte.

Prima di diventare esclusivamente un cinema, la struttura era anche un teatro che ospitò spettacoli con artisti di fama come Gino Bramieri e Renato Rascel, secondo i racconti locali. La via stessa era animata da una vivace vita di quartiere, con negozi come la farmacia e le poste (ancora presenti), un vecchietto che vendeva "fusaglie" e finte sigarette, e una pasticceria rinomata per i suoi "napoletani" e "pesche con il liquore". Molti hanno trascorso l'infanzia giocando per strada, dimostrando un forte legame affettivo con la zona.
Purtroppo, il glorioso passato del Cinema Impero contrasta nettamente con il suo stato attuale. Descritto come "abbandonato a se stesso" e "rifugio di centinaia di colonie di colombi", l'edificio versa in condizioni di degrado. Le testimonianze parlano di una "fine indegna" e della preoccupazione per l'inquinamento che tale stato comporta. Sono state poste delle reti sulla pensilina, unica misura adottata per contenere il deterioramento.

La caduta dell'Impero romano - Ulisse (2006)
Il cinema, che si ritiene abbia chiuso intorno al 1975, è oggi un simbolo di un potenziale non sfruttato. Molti auspicano un suo recupero, magari con l'intervento del Comune o di un proprietario (citato come un certo Capitani) che non sembra avere fretta di vendere o riutilizzare l'immobile. L'auspicio è che, come altri edifici storici dell'area, possa essere restaurato e riconvertito, contribuendo a valorizzare l'intero quartiere.