Guida al Sacro Monte di Varese: Storia, Arte e Percorsi

Il Sacro Monte di Varese, situato all'interno del Parco regionale Campo dei Fiori, rappresenta uno dei percorsi devozionali più significativi d'Italia. Nel 2003, questo affascinante complesso è stato inserito dall'UNESCO nella lista del Patrimonio dell’Umanità, insieme ad altri nove Sacri Monti tra Piemonte e Lombardia.

Mappa del percorso del Sacro Monte di Varese con indicazione delle 14 cappelle e del Santuario

Storia e architettura del complesso

La storia del sito affonda le radici nel XVI secolo, quando il vescovo di Milano, Carlo Borromeo, promosse la creazione di un luogo di pellegrinaggio per rafforzare la fede dei fedeli. La costruzione del complesso, edificato sul monte di Velate, avvenne tra il 1604 e il 1698.

Grazie a numerose donazioni, la realizzazione delle tredici cappelle procedette speditamente, terminando in meno di vent'anni (nel 1623), mentre i lavori completi si conclusero nel 1698. Le cappelle, divise in gruppi di cinque, presentano uno stile variegato. Le statue in terracotta policroma e gli affreschi, opera di artisti come Francesco Silva, Dionigi Bussola e Marco Antonio Prestinari, costituiscono un eccellente esempio dell’arte sacra milanese del Seicento.

La Via Sacra e il Santuario

Il cuore del complesso è la Via Sacra, un percorso di circa 2 km che conta quattordici cappelle dedicate ai misteri del Rosario. Il sentiero, sebbene caratterizzato da una certa pendenza, è una passeggiata piacevole, immersa in boschi di faggi, castagni e noccioli.

Il percorso culmina nel Santuario di Santa Maria del Monte, che funge da ideale quindicesima cappella. Questo luogo di culto, meta di pellegrinaggi fin dal Medioevo (con testimonianze risalenti al 922), è stato trasformato nel tempo: l'apparato decorativo tardo quattrocentesco è stato sostituito da sontuosi stucchi barocchi e grandiosi affreschi secenteschi.

Foto panoramica del Santuario di Santa Maria del Monte immerso nel paesaggio boschivo

Il borgo di Santa Maria del Monte

Intorno al santuario sorge un suggestivo borgo medievale, nato progressivamente per ospitare sacerdoti, laici impegnati nel complesso e per accogliere i numerosi fedeli. Passeggiare tra i vicoli del borgo permette di scoprire leggende, curiosità e panorami incantevoli sulla zona collinare circostante.

Musei e collezioni d'arte

La zona offre importanti opportunità culturali attraverso i suoi musei:

  • Museo Baroffio: conserva una rilevante collezione di opere d’arte che spazia dal XII al XX secolo.
  • Casa Museo Lodovico Pogliaghi: dimora dell'artista milanese, progettata come laboratorio-museo per ospitare la sua eclettica collezione. Tra le chicche, la Galleria dorata e la sala dell’Atelier, che custodisce il gesso originale della porta centrale del Duomo di Milano.
Scatto interno della Galleria dorata presso la Casa Museo Pogliaghi

Informazioni pratiche per la visita

Accessibilità e percorsi

  • Viale delle Cappelle: Percorso pedonale di 2 km con 250 metri di dislivello. L'accesso è vietato a biciclette e veicoli. Si consigliano scarpe comode.
  • Funicolare: È possibile raggiungere il borgo a 844 metri di altitudine anche tramite la funicolare.
  • Trasporti pubblici: Dalla stazione di Varese è attiva la "Linea C" che conduce a P.le Montanari.
  • Disabili: È possibile raggiungere il Santuario tramite ascensori posti accanto alla statua del Mosè.

Regole di comportamento

I cani sono ammessi lungo il Viale delle Cappelle se tenuti al guinzaglio. Nei musei possono entrare solo se di piccola taglia e tenuti in braccio. L'accesso ai cani non è consentito all'interno del Santuario.

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