La Chiesa di Santa Maria Novella a Bracciano, splendidamente restaurata e situata nel cuore storico della città, offre un contesto rinascimentale unico per varie occasioni. Le sue cappelle, arricchite da affreschi e sculture d’arte, insieme al Museo Civico e all’Archivio Storico nei suoi spazi, creano un ambiente elegante e culturale.

Origini e Fondazione del Complesso Conventuale
Il complesso è parte integrante del convento che nasce nel 1436 per volontà del cardinale Giordano Orsini. In quell’anno, il cardinale donò agli Agostiniani una casa posta in prossimità del paese, fuori delle mura medievali, permettendo loro di trasferirvisi da San Liberato.
In quegli anni iniziò la costruzione della prima chiesa, consacrata per la prima volta nel 1580. Del convento originario rimane a testimonianza il pozzo visibile nel chiostro, costruito alla metà del Cinquecento. Il convento crebbe per annessioni successive, includendo nuove costruzioni, sopraelevazioni di edifici esistenti e acquisti di case e botteghe sulla piazza, fino ad assumere la sua dimensione attuale nella prima metà del Settecento.

Evoluzione Architettonica e Ristrutturazioni
La chiesa subì un primo ampliamento nel periodo 1628/30 su progetto dell'architetto Orazio Turriani, che fece allungare il corpo longitudinale ricavando due nuove cappelle e ridisegnò la facciata. Successivamente, la chiesa venne sostanzialmente ristrutturata a partire dal 1765 su progetto di Nicola Faggioli, architetto dell’Ordine agostiniano.
I lavori durarono diversi anni; il risultato, che possiamo ammirare ancora oggi, fu un organismo edilizio completamente diverso dal precedente. Fu tuttavia conservato l’altare preesistente, costruito tra il 1692 e il 1696 su progetto dell’architetto Rainaldi, con il bellissimo paliotto intarsiato e con le statue di Sant'Agostino.
Alcune curiosità di Santa Maria Novella
Opere d'Arte e Decorazioni
Durante le ristrutturazioni, furono dipinte nuove pale d’altare. L’affresco nell’abside, raffigurante l’Assunzione di Maria, è opera di Taddeo Kuntze, un pittore polacco molto vicino all’Ordine agostiniano. Tre delle tele poste nelle cappelle minori sono di Giuseppe Tori, suo allievo e frate agostiniano.
La tela raffigurante l’elemosina di San Tommaso di Villanova, oggi conservata nel Museo Civico, è una copia di un Romanelli da poco attribuita a Girolamo Troppa; era esposta nella seconda metà del Seicento in una cappella dedicata al santo, ma in occasione dei lavori fu rimossa e spostata in sagrestia.

Il Museo Civico e l'Archivio Storico
Il Museo Civico è situato al piano terra dell’antico complesso conventuale di Santa Maria Novella, che è ubicato nel centro storico, in prossimità del Castello Orsini-Odescalchi. Le opere raccolte, ordinate in tre sezioni, illustrano la vita di Bracciano nel corso dei secoli, con testimonianze dai primi insediamenti etruschi fino al XIX secolo.

Informazioni Utili
- Nome: Chiesa (ex convento) di Santa Maria Novella
- Fondazione del Convento: 1436
- Fondazione della Chiesa: Metà del ‘500
- Indirizzo: Bracciano (RM) - Corso Umberto I