Una caratteristica abbastanza singolare del Santuario di Montevergine è quella di essere collegata direttamente alla sottostante Mercogliano tramite una funicolare, in grado di trasportare i pellegrini fino a un'altezza di circa 1270 metri. Il Santuario di Montevergine è eretto a quota 1493 metri e la Madonna custodita al suo interno è denominata dai fedeli anche "Mamma Schiavona".
Le Origini e i Primi Tentativi (1882-1926)
L’idea di dotare il Santuario di questo collegamento fu dell’abate Guglielmo De Cesare nel 1882. L’abate riteneva la funicolare il mezzo più idoneo sia per visitare il monastero di Mamma Schiavona, sia per godere della lussureggiante natura paesaggistica.

Sebbene tale opera, avviata nel 1882, giungesse già ai due terzi del suo compimento, tardò nell’ultimazione a causa del susseguirsi di eventi bellici e non. I lavori furono condizionati da problemi economici e dallo scoppio della Grande Guerra. Nel 1884, monsignor De Cesare morì e a lui subentrò monsignor Vittore Corvaia. Passarono molti anni; nel 1906 monsignor Carlo Gregorio Grasso tornò a considerare il progetto della funicolare, incaricando un ingegnere per il finanziamento dal Governo.
La Costituzione della "Partenion" e la Società Immobiliare Irpina (1926-1931)
Si dovette attendere il 1926 quando il successore dell’abate De Cesare, don Ramiro, costituì una società denominata “Partenion”. Il 25 aprile dello stesso anno, la Partenion diede inizio ai lavori per la costruzione della stazione di partenza. Nel 1929 tale società venne rilevata interamente dalla Comunità Benedettina, che, sotto la denominazione di Società Immobiliare Irpina (S.I.I.), ottenne la concessione cinquantennale per l’esercizio dell’impianto, con decorrenza dal 17 luglio 1931.
In questo periodo si intensificarono gli sforzi per la realizzazione dell'impianto, e fu prevista la costruzione della stazione a valle della funicolare. L'avvocato che si era adoperato per la realizzazione dell'impianto intervenne nel 1929 con alla presidenza lo stesso avvocato di Montevergine, contribuendo alla consegna delle azioni invendute all'abate.
L'Inaugurazione del 1956 e le Prime Caratteristiche
Dopo ulteriori ritardi, in parte dovuti a un nuovo conflitto mondiale che bloccò lo sviluppo e la ripresa, il 23 giugno 1956 l’abate Anselmo Tranfaglia inaugurò finalmente la funicolare di Montevergine con una solenne cerimonia. La stazione a valle e le vetture si presentavano in livrea bianca e verde. La linea presentava un cambio di livelletta poco prima del termine e includeva cinque viadotti.

Crisi, Chiusura e Rilancio (1973-1981)
Ancor prima della scadenza della concessione cinquantennale, nel novembre del 1973, il Ministero dei Trasporti dispose la chiusura dell’esercizio. Questa decisione fu presa a causa del sempre più evidente deterioramento della struttura e dei magri incassi che non riuscivano a coprire i costi di gestione. Un fatto significativo fu l'infiltrazione d'acqua che comprometteva i cinque viadotti esistenti sulla linea e le strutture stesse. La strada stradale sottostante era inoltre sommersa dalle erbacce, segno di un declino generale.
Documentario Giga strutture | Focus - 24/01/2024
Nei primi mesi del 1976, con la scadenza della concessione che la S.I.I. deteneva dal 1931, la concessione dell’esercizio fu trasferita alla Filovia Atripalda-Avellino-Mercogliano, un'Azienda Trasporti in pubblica gestione regionale di Avellino. Questa azienda chiuse l’impianto per lavori fino al 23 maggio 1981, data in cui fu ristrutturata e riaperta. Durante il periodo di chiusura, fu istituito un servizio giornaliero di autobus dell'I.N.T. (Istituto Nazionale Trasporti).
La Gestione Regionale e gli Ammodernamenti Recenti
Allo scadere della convenzione cinquantennale, la Regione Campania acquistò la società, che nel frattempo aveva assunto la denominazione di S.P.A. Funicolare Montevergine, nella veste di Consorzio Servizi Pubblici di Trasporto Urbano ed Extraurbano di Avellino. Successivamente, con delibera 6810 del primo ottobre 1986, la Regione affidò alla stessa la gestione delle aziende del settore, inclusa la funicolare.
Sono stati realizzati diversi interventi di ammodernamento, inclusa la sostituzione dei circuiti elettrici e della fune di trazione. Le vetture hanno ricevuto una nuova livrea avorio e rosso. L'impianto è stato aggiornato con sistemi elettronici. Dopo nuovi lavori di ammodernamento, la funicolare è stata nuovamente riaperta nel marzo 2016. L'attuale stazione della funicolare presenta una nuova livrea bianca.

Le vecchie carrozze, ormai anziane, sono state esposte alle intemperie; alcune sono state affidate ad Autolinee Avellinesi o conservate.
Dettagli Tecnici
L'inclinazione minima del tracciato della funicolare è di 43°.
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