La straniera, i cucchiai degli Apostoli e il Natale

L'articolo esplora due temi apparentemente distinti ma legati dalla loro risonanza culturale e storica: la figura della "straniera" nella profezia di Daniele e la tradizione dei "cucchiai degli Apostoli", entrambi contestualizzati nell'ambito delle celebrazioni natalizie e della storia del Portogallo.

La "Straniera" nella Profezia e la Nascita di Gesù

Erode e la Profezia di Daniele

La narrazione introduce la figura di Erode, descritto come un re della Giudea di origine straniera, messo sul trono da Cesare e dai Romani. La sua ascesa al potere è posta in relazione con la profezia di Daniele, che afferma: «Quando verrà il Santo dei Santi, avrà termine la vostra nazione». Questa profezia, insieme a quella del patriarca Giacobbe («Non sarà tolto lo scettro da Giuda, né l’impero alla sua stirpe, finché venga Colui che deve essere mandato»), viene citata per sottolineare l'importanza dell'evento della nascita di Gesù, che segna un cambiamento epocale.

Secondo il Vangelo di Luca, in quel periodo un editto di Cesare Augusto ordinò il censimento di tutto l'impero, il primo sotto il governatorato di Quirino in Siria. Per questo motivo, Giuseppe salì dalla Galilea, dalla città di Nazaret, a Betlemme, città di David, per farsi iscrivere con Maria, sua sposa incinta. Fu qui che Maria diede alla luce il suo figlio primogenito, Gesù, e lo adagiò in una mangiatoia, poiché non c'era posto per loro nella dimora.

Il Racconto della Natività e i Vangeli

La nascita di Gesù è un evento centrale per la religione cristiana, che si riflette in una ricca tradizione letteraria e iconografica. I Vangeli di Luca, Matteo, Giacomo e dello Pseudo-Matteo, insieme ai racconti di Jacopo da Varazze e Giovanni da Hildesheim, narrano la storia di una famiglia "lontana e speciale". Maria, vergine incinta e in fuga dai Romani, cerca un luogo in Palestina per dare alla luce il bambino, unico per le sue radici celesti, derivanti da Dio e dallo Spirito Santo.

La Natività è un "plot" che ha declinato l'esistenza religiosa e laica dell'Occidente, influenzando i comportamenti sociali attraverso le sue innumerevoli varianti. La storia del romanzo occidentale è una storia di "famiglie" che si formano, si rompono e si allargano. La "natività" è un richiamo ineludibile che dai Vangeli degli Apostoli sale, attraverso le letterature, fino ai giorni nostri.

Numerosi racconti natalizi presentano un bambino che nasce, una vigilia o un giorno di Natale, una povertà riscattata o una ricchezza insoddisfatta, regali umili o sfarzosi, un desiderio di purezza originale, un presepe o un albero di Natale. Sebbene in Palestina non ci fosse neve, il freddo era intenso. Tuttavia, lo stereotipo popolare, alimentato dalle condizioni climatiche europee, associa la festa di famiglia alla neve che scende, coprendo tetti, alberi, piazze e vie.

I Cucchiai degli Apostoli: Storia e Simbolismo

fotografia di un set di cucchiai degli Apostoli

I cucchiai degli Apostoli erano un oggetto da tavola originariamente utilizzato a partire dal XV secolo. Spesso venivano prodotti in set da trentatré pezzi, con il trentatreesimo cucchiaino raffigurante Gesù, per questo motivo era definito il cucchiaino "Saviour or Master".

Un notevole esempio di questo manufatto è conservato presso il British Museum di Londra, un set datato Inghilterra 1536-1537, che rappresenta la Vergine Maria al posto del "Saviour or Master" sul trentatreesimo cucchiaino. A partire dal XVI secolo e fino alla metà del XX secolo, questi cucchiai venivano impiegati come regali battesimali per i bambini. Questi oggetti vintage sono reperiti all'estero (Regno Unito e USA) in piccole quantità e la loro disponibilità è limitata a causa della cessata produzione.

Il Portogallo: Geografia, Clima e Idrografia

Geografia e Morfologia

Il Portogallo è uno stato dell'Europa sud-occidentale, che comprende la maggior parte della regione costiera atlantica della Penisola Iberica. Il suo nome deriva da Portus Cale (l'attuale Vila Nova de Gaia) sulla riva sinistra del Duero (in portoghese Douro). Il paese ha una forma approssimativamente rettangolare ed è limitato a sud e ovest dall'Atlantico, a nord e est dalla Spagna, precisamente da Galizia, León, Estremadura e Andalusia.

Con una superficie di 88.683 kmq (escluse le Azzorre e Madera, che hanno complessivamente una superficie di 3081 kmq), il Portogallo costituisce la settima parte della Penisola Iberica ed è il 18° stato europeo per superficie, compreso tra l'Ungheria (93.072 kmq) e l'Austria (83.857 kmq). La sua massima lunghezza da nord a sud è di circa 560 km, e la sua massima larghezza di 218 km.

Il Portogallo è costituito da terreni di diverse età geologiche, il che conferisce una notevole varietà al paesaggio morfologico e antropogeografico. Fa parte dell'orlo occidentale della Meseta, caratterizzata da terreni granitici che raggiungono il mare solo nella parte settentrionale. Nella parte meridionale, la Meseta è delimitata da dislocazioni nord-sud, che lasciano tra essa e l'Atlantico una vasta area di terreni terziari percorsa dal Tago e dal Sado.

Un blocco di terreni granitici occupa quasi tutto il Portogallo settentrionale, inclusa la regione Entre Douro e Minho e la Beira Alta. Nella Beira Bassa prevalgono i terreni del Cambrico (conglomerati, quarziti e calcari), mentre il Traz os Montes è costituito da terreni scistosi. I terreni del Mesozoico (calcari conchigliferi e litografici del Giurassico, creta bianca e calcari a rudiste del Cretacico) costituiscono gran parte dell'Estremadura settentrionale. A sud del Tago, predominano i terreni più recenti del Paleozoico (Carbonico inferiore) e del Terziario (Miocene e Pliocene).

Dal punto di vista morfologico, si distingue nettamente il Portogallo a nord del Tago, montuoso, da quello a sud, dove prevalgono altipiani incisi da valli poco profonde. Le altezze inferiori ai 400 m rappresentano il 52% a nord del Tago. Nella parte settentrionale si estendono numerose "serre" (Serra de Soajo, 1415 m; do Gerez, 1361 m; de Larouco, 1338 m; de Marão, 1415 m) con forme arrotondate. A sud del Duero, nella Beira Alta, le altezze si abbassano con le serre Montemuro (1382 m), Gralheira (1116), de Caramulo (1071), da Lapa (986), Marofa (974).

Tra il Mondego e lo Zézere sorge isolata la più alta catena del Portogallo, la Serra da Estrela, che culmina a 1991 m. Questo massiccio granitico, inciso da valli trasversali, ha un aspetto aspro e selvaggio sul versante dello Zézere (la "Serra Brava"), mentre il versante opposto è meno ripido (la "Serra Mansa"). La neve persiste sulle vette da novembre a maggio, alimentando il Mondego e altri corsi d'acqua.

A sud della Serra da Estrela si elevano la Serra do Moradal (1080 m), la Serra Guardunha (1923 m) e la Serra de las Mesas (1366 m). La Serra da Estrela si congiunge, attraverso ramificazioni meno elevate, alla catena montuosa a nord di Lisbona. A sud del Tago, l'Estremadura è formata dalle pianure alluvionali del Tago e del Sado. La bassa vallata del Tago, nota come "Ribatejo", è una delle regioni più fertili, mentre la bassa vallata del Sado è paludosa. L'Alemtejo, morfologicamente uniforme, presenta vasti altipiani ("Charnecas") spesso incolti e disabitati, interrotti dalla serra granitica di S. Mamede (1025 m) e dalle serre Ossa (640 m) e Monfurado.

I terremoti sono frequenti in Portogallo, con le zone di massima sismicità situate nella bassa vallata del Tago (Ribatejo) e nella zona costiera dell'Algarve. Celebre è il terremoto di Lisbona del 1° novembre 1755, accompagnato da un forte maremoto, e quello del 23 aprile 1909 nel Ribatejo.

Coste

Le coste del Portogallo sono prevalentemente basse e orlate da una stretta piattaforma continentale. Nel Portogallo settentrionale, le coste, dopo le profonde "rías" della Galizia, sono limitate da una fascia sabbiosa larga uno o due km e non presentano sporgenze notevoli fino a Oporto. Leixões, porto artificiale di Oporto, è un importante emporio per l'esportazione dei prodotti agricoli.

A sud di Aveiro fino al Capo Carvoeiro, la costa si prolunga bassa e orlata di dune, la cui origine e accrescimento sono dovuti ai materiali trasportati dai fiumi (Minho, Lima, Duero, Vouga e Mondego). Queste dune, un tempo mobili, furono fissate con piantagioni di querce e pini nel XVI secolo. A sud del Capo Carvoeiro, le propaggini della Serra da Estrela raggiungono il mare, creando coste alte e rocciose fino alla foce del Tago, dove sorge Lisbona, il principale porto del Portogallo. Tra la foce del Sado e il Capo S. Vincenzo, mancano buoni approdi. La costa dell'Algarve è alta e frastagliata, specialmente tra il Capo S. Vincenzo e il Capo di S. Maria, con i porti di Lagos, Vila Nova de Portimão, Albufeira e Faro.

Clima

Il Portogallo ha un clima atlantico, con moderate variazioni stagionali delle temperature, piogge e burrasche frequenti, cielo spesso coperto da nebbie e predominio dei venti di ovest e sud-ovest. Tuttavia, presenta anche notevoli differenze in relazione all'altezza e alla distanza dal mare.

Nella regione costiera tra la foce del Minho e quella del Tago, le estati sono fresche (temperatura media di agosto poco superiore ai 20°) e gli inverni miti (temperatura media di gennaio superiore ai 9°). Nelle regioni interne, come il Traz os Montes, il clima assume un carattere più continentale, con estati brevi e molto calde e inverni lunghi e freddi, con occasionali nevicate. A sud del Tago, la temperatura media si eleva sensibilmente solo nelle regioni interne dell'Alemtejo, dove l'influenza atlantica è minore: qui le estati sono torride, gli inverni freddi e l'oscillazione diurna può raggiungere i 30°. L'Algarve, con una media annuale di 18°,6 (la più elevata del Portogallo), inverni miti (11°) ed estati calde (23°-24°), si avvicina a un clima subtropicale.

Le precipitazioni, come le temperature, variano tra il nord e il sud del Tago. Mentre le temperature aumentano da nord a sud, il numero di giorni piovosi non è mai inferiore a 85 annui (Coimbra 139 giorni, Lisbona 116). Il massimo delle precipitazioni si riscontra nella Serra da Estrela, dove la pioggia supera i 2000 mm e talvolta raggiunge i 3000 mm. Nel Portogallo meridionale, invece, le precipitazioni sono scarse; nell'Alemtejo sono inferiori a 700 mm annui e nella pianura dell'Algarve scendono fino a 350 mm all'anno. Il Portogallo è esposto ai venti dell'Ovest tutto l'anno; nella parte settentrionale prevale il vento di NO., a sud quello di SO.

Idrografia

I fiumi principali del Portogallo hanno origine dalla Meseta spagnola e scorrono prevalentemente verso Ovest-Sud-Ovest (Minho, Duero, Mondego) nella parte settentrionale, verso Sud-Ovest (Tago) al centro e verso Sud (Guadiana) nel meridione. Ad eccezione di questi, gli altri corsi d'acqua hanno un percorso molto breve.

I fiumi portoghesi si distinguono per una netta separazione tra la sezione montana, dove scorrono in gole strette e profonde e sono interrotti da cascate, e il corso a valle, più regolare, con letti fluviali ampi e foci ad estuario. Nella seconda parte, quasi tutti i fiumi sono navigabili, almeno da grosse imbarcazioni, mentre la sezione a monte è idonea allo sfruttamento dell'energia idroelettrica, sebbene ancora poco utilizzata. In generale, i fiumi hanno un regime irregolare, alimentati principalmente dalle piogge, con la maggiore portata d'acqua in autunno e primavera e la minima durante l'estate.

  • Il Minho, il grande fiume della Galizia (lunghezza 280 km, bacino 22.500 kmq), separa il Portogallo dalla Spagna per 75 km.
  • Il Lima (bacino 1145,39 kmq) scorre in Portogallo per 62 km e sfocia nell'Atlantico a Viana do Castelo; è un piccolo fiume utilizzato soprattutto per la forza motrice.
  • Il Vouga (bacino 3656,24 kmq, lunghezza 136 km) è interamente portoghese, nasce nella Serra da Lapa e sfocia nella laguna di Aveiro.
  • Dalla Serra da Estrela ha origine il Mondego (bacino 6772,29 kmq, lunghezza 220 km), che scorre in pittoresche gole nel corso superiore e diviene navigabile (85 km) a partire da Foz do Dão.
  • Il fiume più grande del Portogallo è il Tago (Tejo), che costituisce una magnifica via naturale di comunicazione dall'Oceano fino al confine con la Spagna.
  • I fiumi dell'Algarve, ad eccezione del Guadiana (che scorre in Portogallo per 260 km e in due tratti funge da confine con la Spagna), sono brevi torrenti, alcuni dei quali terminano con estuari più o meno ingombri di sabbia.

Fauna, Flora e Vegetazione

La fitogeografia del Portogallo è ben conosciuta grazie agli studi di M. Willkomm, J. Henriques, J. Daveau e altri. Secondo Willkomm, si possono distinguere un distretto nord-atlantico, uno centrale e uno sud-atlantico; tuttavia, è forse più utile considerare il Tago come limite divisorio tra il territorio a nord e quello a sud del fiume.

La zona litorale settentrionale presenta molte specie settentrionali, dominata dal Pinus pinaster e dalle Armeria della sezione Macrostegia. Nella parte meridionale, le specie delle spiagge settentrionali d'Europa scompaiono e il Pinus pinaster è sostituito dal P. pinea, prima mescolato ad esso, poi esclusivo. Si trovano anche Helianthemum della sezione Halimium e Armeria della sezione Otostegia, insieme a specie iberiche o endemiche come l'Ulex Welwitschianus e Willkommii, lo Stauracanthus aphyllus e spectabilis, e le Nepa. Nella parte più meridionale dell'Algarve crescono specie mediterranee, iberiche e mauritaniche, e l'endemismo è accentuato nei grandi promontori (Capo da Roca, Espichel, S. Vicente).

La zona delle pianure e delle colline comprende tutte le basse terre prossime al litorale, influenzate dal clima atlantico, e le elevazioni non superiori ai 400-500 m con i loro versanti occidentali. A nord, si associano il Pinus pinaster e la Quercus pedunculata; al limite della zona montana si trova la Q. tozza e lungo alcuni corsi d'acqua il Rhododendron ponticum.

tags: #la #straniera #cucchiai #degli #apostoli