La relazione tra Chiesa e politica è stata spesso oggetto di dibattito in Italia, con diversi episodi che hanno visto sacerdoti esprimere posizioni marcate su temi sociali e politici, talvolta in aperta contrapposizione con figure o movimenti politici specifici, come la Lega. Questi eventi hanno generato discussioni non solo all'interno delle comunità religiose, ma anche nel più ampio contesto della società civile e politica italiana.
Casi di Sacerdoti Coinvolti in Controversie
Il Caso di Don Crescenzo Abbate a Succivo (Caserta)
A Succivo, in provincia di Caserta, la vicenda di don Crescenzo Abbate, parroco della chiesa della Trasfigurazione del Santissimo Salvatore, ha scosso la comunità. Don Crescenzo è stato temporaneamente sospeso dalle sue funzioni dopo aver denunciato un ricatto da parte di due giovani di 20 e 22 anni. Questi ultimi chiedevano denaro al sacerdote per non diffondere un video che lo ritraeva in atti sessuali con loro. I due ragazzi sono stati arrestati per estorsione, ma la denuncia di don Crescenzo ha anche rivelato comportamenti "non del tutto consoni a una vita da prete".
Monsignor Angelo Spinillo, vescovo di Aversa, ha dichiarato di essere stato sorpreso dalla vicenda. Tuttavia, nell'aprile del 2016, il vescovo era stato avvisato delle "esuberanze" di don Crescenzo da Francesco Mangiacapra, un escort napoletano, autore del libro "Il numero uno. Confessioni di un marchettaro". Mangiacapra aveva in precedenza fatto emergere la vicenda di don Luca Morini, il parroco toscano soprannominato "don Euro". Monsignor Spinillo, pur ammettendo di aver parlato con don Crescenzo in merito, ha sottolineato l'importanza di non condannare nessuno senza prove e di intervenire "dialogando con le persone", piuttosto che inviando ispettori o "polizie segrete".

Don Michele Santoro contro la Lega a Caserta
Un altro episodio controverso ha riguardato don Michele Santoro del convento francescano di Marcianise, a Caserta. Durante un'omelia alla chiesetta di Montevergine, si è scagliato apertamente contro i leghisti, dichiarando: "I leghisti sono assassini e nemici della Croce di Cristo perché si oppongono allo ius culturae. Chi condivide le idee di Salvini è preferibile che vada a farsi una passeggiata fuori". Le sue parole hanno generato indignazione e reazioni da parte di esponenti della Lega.
Il Caso di Don Michele Barone a Casapesenna (Caserta)
Michele Barone, sacerdote di Casapesenna, in servizio presso la diocesi di Aversa, non potrà più esercitare il Ministero. Sotto processo al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere per violenza sessuale e lesioni, è stato dimesso dallo stato clericale con un decreto emesso da Papa Francesco tramite la Congregazione per la Dottrina della Fede. Barone era stato fermato nel febbraio 2018 all'Aeroporto di Capodichino insieme ai genitori della vittima minorenne, di ritorno da un viaggio a Cracovia. Un funzionario della polizia di Stato, accusato di aver fatto pressioni sulla sorella della minore per ritirare la denuncia, è stato anch'egli fermato.
Secondo la Procura di Santa Maria Capua Vetere, il sacerdote avrebbe convinto giovani donne di essere possedute dal demonio, carpendo la loro buona fede e sottoponendole a "trattamenti disumani e molto lesivi della loro dignità". Questi riti di "liberazione e purificazione dell'anima" avrebbero incluso percosse, ingiurie, minacce, atti sessuali non consensuali e pratiche degradanti. In alcuni casi, su indicazione del sacerdote, le vittime sarebbero state costrette a sospendere trattamenti farmacologici per gravi patologie e a seguire diete restrittive basate su flebo di glucosio o latte e biscotti, giustificate come volontà di "San Michele". Il processo si svolge a porte chiuse su richiesta delle parti.
Vaticano: un elogio della monogamia. Documento del Dicastero per la dottrina della fede
Don Giancarlo Plessi e l'incontro con Salvini a Cortemaggiore
A Cortemaggiore, in occasione della "Festa Granda" degli Alpini, il co-parroco don Giancarlo Plessi è stato immortalato in una foto mentre stringeva la mano a Matteo Salvini. La foto, apparsa sui canali web ufficiali del senatore leghista, ha suscitato reazioni contrastanti. Don Plessi ha spiegato di aver salutato Salvini "per gentilezza", trovandoselo davanti dopo la Messa. Riguardo all'uso del rosario da parte di Salvini nei comizi, don Plessi ha affermato di rispettare le scelte delle persone, non ritenendo che sia una "evidenziazione un po’ esagerata". Ha inoltre commentato il ruolo della Chiesa nell'accoglienza, sottolineando l'operato delle missioni cristiane in Africa rispetto alle ONG e la necessità di affrontare le cause della miseria, criticando lo sfruttamento delle multinazionali e la reticenza nel fare nomi.
Don Alberto Vigorelli a Mariano Comense: "O siete di Salvini o siete cristiani"
Un acceso scontro si è verificato tra la Lega Nord e don Alberto Vigorelli, sacerdote di Mariano Comense. Durante la messa, don Vigorelli ha pronunciato la frase: "O siete di Salvini o siete cristiani", riferendosi a un passaggio del Vangelo sull'accoglienza agli stranieri, in particolare al brano di Matteo sul "giudizio finale" ("ero forestiero e mi avete ospitato"). Questa dichiarazione ha provocato una dura reazione da parte di Matteo Salvini, che l'ha definita "incredibile" e "vergognosa", accusando il sacerdote di dare "patenti di cristianità" e insultare milioni di italiani.
Anche il parlamentare comasco della Lega Nord Nicola Molteni ha attaccato don Vigorelli, definendo le sue parole "tentativi di scomunica" e "propaganda politica filoimmigrazionista", chiedendo delle scuse e un intervento della Curia. L'ex sindaco di Mariano Comense, Alessandro Turati (leghista), ha espresso preoccupazione per l'impatto di tali parole sui bambini che si preparano alla prima comunione. Dalla Diocesi di Milano è arrivata una critica alle affermazioni di don Vigorelli, affidata a Patrizio Garascia, vicario episcopale per la zona di Monza, che ha dichiarato "Nessuno può essere escluso dalla possibilità di seguire Gesù Cristo. Il suo Vangelo non può essere usato contro qualcuno perché è Parola per tutti".
La Lega Nord ha invocato l'intervento della Curia di Milano e del Papa, chiedendo la rimozione dall'incarico di don Alberto Vigorelli. Il vicepresidente del Senato, Roberto Calderoli, ha scritto una lettera a Papa Francesco per chiedere un suo intervento diretto. Anche Matteo Salvini si è rivolto all'arcivescovo di Milano Angelo Scola e al cardinale Beniamino Stella, prefetto per la congregazione per il clero, chiedendo una "pubblica e chiara presa di distanze" e l'allontanamento di don Vigorelli dall'incarico.

Don Massimo Biancalani e l'accoglienza dei migranti a Vicofaro
Don Massimo Biancalani, parroco di Vicofaro, è un esempio di sacerdote fortemente impegnato nell'accoglienza dei migranti. Ha sottolineato che la sua struttura "non è un capriccio" ma risponde a un preciso appello del Papa del settembre 2015, che chiedeva a ogni parrocchia e istituto religioso di "aprire le porte, di accogliere". In vista delle elezioni regionali, Biancalani ha fatto un appello per "più coraggio" sulla questione dell'accoglienza, affermando che "non si possono seguire i sondaggi, altrimenti non si combina nulla e si peggiorano le cose".
Il suo impegno è stato elogiato dai consiglieri comunali di Sinistra progetto comune, Dmitrij Palagi e Antonella Bundu, che hanno sottolineato come "la politica che usa i ruoli istituzionali per seminare disinformazione e odio, al fine di raccogliere facile consenso elettorale, dovrebbe vergognarsi". Hanno anche evidenziato che il loro impegno prosegue per la cancellazione dei "decreti sicurezza". Luca Milani, presidente del consiglio comunale, ha aggiunto che la "testimonianza di Vicofaro è importante" e dimostra come l'accoglienza possa essere fatta in modo diverso, concentrandosi sulle persone e sulle loro storie, piuttosto che su numeri che "spesso fanno paura".