Offerte Pranzi Cresima Masserano: Assistenza Religiosa ai Contagiati dalla Peste

La storia dell'assistenza religiosa in tempi di epidemia, come la peste del 1630 a Milano, offre uno spaccato profondo della carità cristiana e della dedizione di molti religiosi. Questo periodo è stato caratterizzato da un impegno straordinario da parte di diversi ordini, che non solo fornirono conforto spirituale ma spesso sacrificarono la propria vita per i malati.

rappresentazione storica di un lazzaretto durante la peste del 1630

L'Impegno degli Ordini Religiosi durante la Peste del 1630

Nel contesto della pestilenza del 1630, l'assistenza religiosa agli appestati rappresentò un'impresa eroica. I Chierici Regolari Ministri degli Infermi, fondati da San Camillo de Lellis, si dedicarono instancabilmente agli ammalati, compresi gli appestati, distinguendosi in tempi di pubbliche calamità. In particolare, fu loro affidato il lazzaretto di San Vittore.

I Cappuccini e la Loro Dedizione

I Cappuccini rimasero "sulla breccia", manifestando un impegno straordinario. Il lazzaretto di Porta Orientale venne assegnato completamente a loro per l'assistenza agli appestati. Diversi religiosi di quest'ordine presero il contagio nell'esercizio del loro sacro ministero e ne rimasero vittime, ammirati come martiri dall'intera città.

Il Padre Provinciale F. di S. del convento di S. litani Scalzi, insieme a tutta la cittadinanza, si offrì per assistere gli appestati. Essi andarono a servire gli appestati nel lazzaretto fuori Porta Ticinese, in località chiamata Gentilino, dove molti si ammalarono e perirono, come il Padre F. Severino di S. nar. Le loro azioni sono state un esempio di carità e devozione, come evidenziato anche dal racconto Manzoniano.

Manzoni e la peste di Milano del 1630

Il Ruolo dei Barnabiti e dei Carmelitani Scalzi

Un mirabile zelo fu dimostrato anche fra i Padri Barnabiti di S. Alessandro, in particolare dal P. Alessandro Sacco, di nobile famiglia milanese, che assistette i malati nelle abitazioni private per ordine dell'Ufficio di Sanità e ne rimase vittima il 12 agosto 1630. Allo stesso modo, i Padri Carmelitani riformati, giunti a Milano con l'approvazione del Card. Federico Borromeo, entrarono nel lazzaretto di Porta Ticinese l'8 giugno, dove molti morirono, tranne il Padre P. nero.

Avvertimenti e Precauzioni per i Religiosi

Il Padre Provinciale diede precisi avvertimenti ai religiosi che si recavano ad assistere gli appestati. Tra le raccomandazioni vi erano:

  • Evitare il più possibile di toccare il letto dei malati.
  • Fuggire la stanza dove si presumeva esserci pericolo.
  • Amministrare i santissimi sacramenti, in particolare l'Eucaristia, con cautela.
  • Indossare vesti che arrivassero poco più in basso del ginocchio.
  • Non usare il piviale, ma solamente la cotta e la stola.
  • Amministrare i sacramenti ai moribondi e ai convalescenti in luoghi separati.

Queste precauzioni, seppur meticolose, evidenziavano la consapevolezza del rischio elevato e la necessità di bilanciare la carità con la prudenza.

Eroi Sconosciuti e la Loro Eredità

Numerosi prelati, prevosti e sacerdoti perirono di peste nell'assistenza ai malati. Tra questi si ricordano:

Numero Nome e Ruolo Contributo
1 P. Carlo Visitatore Diede fede dei meriti dello zio.
2 P. Girolamo Settata, sacerdote esemplare Uno dei più guiristi, ministrò i sacramenti con diligenza.
18 P. Francesco Borromeo Preso dal contagio, rimase offeso anche lui.
32 P. Antonio Mazzera Curato di Castellino Pieve d'Incino Curato e Vicario foraneo di sei Cure, rimasto colpito dal contagio.
41 P. Giovanni Battista Menni Assistette gli appestati della sua Cura, dei quali morì più della metà.
58 P. Settata Ha ministrato i sacramenti a tutti con molta diligenza.
65 P. Giovanni Battista Morosini La pestilenza in quel luogo ha fatto gran strage.
75 P. Francesco Sforza Somministrò i sacramenti di confessione e comunione agli appestati.
84 P. Baldassar Cozzi Curato della SS. Adempì all'officio di Curato avendo anch'egli avuto la peste.
100 P. Giovan Battista Croci Offeso dal medesimo male.
104 P. Giovanni Battista Castiglioni Fu Vicario Capitolare e Visitatore Apostolico durante il contagio.
113 P. Girolamo Croce Curato d'Anzano Provvisto della Teologia durante il contagio per tutta la Pieve d'In....

Questi sono solo alcuni esempi di coloro che si distinsero per il loro eroismo e sacrificio, la cui memoria rimane un'importante testimonianza della carità cristiana.

La Dottrina della Carità e la Vita Esemplare

La carità cristiana non è venuta meno, anzi, si è espressa nella sua forma più alta durante l'epidemia. Numerose figure religiose, ispirate dall'invito e dall'esempio del cardinale, si distinsero nel servire la cittadinanza travagliata dalla peste e dalla conseguente miseria. La loro vita esemplare e le molte opere di carità hanno lasciato un segno indelebile, dimostrando che, anche nelle più gravi avversità, la fede e la dedizione al prossimo possono trionfare.

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