Le abbazie e i monasteri, fin dal Medioevo, hanno rappresentato punti di riferimento fondamentali per l'accoglienza di viandanti, pellegrini e ospiti. Questa tradizione di ospitalità, profondamente radicata nella missione di vita e di fede ispirata all'umanesimo cristiano, continua a essere rinnovata anche ai giorni nostri, offrendo spazi autentici di spiritualità, preghiera, ricerca, cultura e formazione.
La Foresteria della Sacra di San Michele
Le foresterie della Sacra di San Michele si trovano in due appositi edifici. L'edificio della Foresteria Grande fu costruito verso la fine del XI secolo, in un'epoca in cui la fama dell'ospitalità dei monaci era già tale da richiedere un vero e proprio ospizio staccato dal monastero. Durante il periodo medievale, la Foresteria Grande era la zona dell'hospitale destinata ai pellegrini e agli ospiti. La foresteria attuale è in gran parte una ricostruzione avvenuta tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, periodo durante il quale venne posta una merlatura a coronamento dell'edificio.

L'Abbazia Santa Maria di Follina: La Nuova Foresteria "Santa Maria"
Nel cuore dell'Abbazia Santa Maria di Follina, monumento nazionale situato in un suggestivo contesto, una nuova struttura accoglie i pellegrini. L'Abbazia, ammirata per il fascino delle sue linee, forme e sculture, e per il silenzio raccolto che avvolge il chiostro e tutti gli ambienti di liturgia e di preghiera, rinnova la sua disponibilità all'accoglienza di pellegrini e visitatori alla ricerca di un contatto con le ragioni e i simboli del sacro.
Un Progetto di Riqualificazione e Nuova Accoglienza
In particolare, da sabato 9 settembre 2017, l'Abbazia ha inaugurato i lavori di restauro e consolidamento statico della struttura di copertura dell’ala est e la realizzazione della nuova Casa di accoglienza e di spiritualità “Foresteria Santa Maria”. Questo intervento si inserisce in un importante progetto di riqualificazione delle opportunità di ospitalità e turismo religioso dello splendido complesso abbaziale. La necessità di conservare e dedicare al meglio per il futuro queste strutture di incomparabile pregio ha suscitato la risposta generosa e la disponibilità all'azione di soggetti pubblici e privati del territorio.

Sinergie e Contributi
Grazie alla sinergia tra la parrocchia, retta da 102 anni dai frati dell’Ordine dei Servi di Maria, la Diocesi di Vittorio Veneto e l’Istituto Diocesano “Beato Toniolo. Le vie dei Santi”, all'importante contributo della Regione Veneto, all’apporto del Comune di Follina e alle generose donazioni di imprenditori e soggetti locali, l’Abbazia si presenta con una nuova veste e ambienti rinnovati. All'interno del progetto diocesano di turismo religioso, la "Foresteria Santa Maria" apre i battenti per gruppi, famiglie e persone alla ricerca di momenti di essenzialità e spazi autentici di spiritualità, preghiera, ricerca, cultura e formazione.
Le opere di restauro, avviate il 7 marzo 2016 e ormai concluse, sono state realizzate in particolare grazie a un ingente contributo della Regione Veneto, Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, pari a circa il settanta per cento del totale. Il vicario generale della diocesi, mons. Martino Zagonel, ha seguito tutte le fasi di elaborazione e attuazione del progetto, comprese le relazioni in loco per il reperimento delle risorse a completamento dell’intervento finanziario.
Struttura della Foresteria e Gestione
Con i lavori sono state realizzate nove camere dotate di servizi completi, su una struttura complessiva di 450 metri quadrati che permette di ospitare una ventina di persone, con locali destinati anche alle attività comuni e di supporto logistico alla gestione. La cura e la gestione della nuova Foresteria Santa Maria saranno affidate all’Istituto Diocesano “Beato Toniolo. Le vie dei Santi”, garantendo la fedeltà all'ispirazione originaria dell'accoglienza.
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L'Ospitalità Conventuale in Lombardia
L'ospitalità conventuale in Lombardia è ricca e articolata, trovando in conventi e monasteri luoghi storicamente aperti all’accoglienza. Nel Medioevo, monaci, frati e suore erano già soliti accogliere nelle loro strutture viandanti e pellegrini. Oggi, per chi pratica il turismo religioso, dormire in convento è un’esperienza unica, adatta sia a chi vuole vivere i ritmi del luogo di preghiera e seguire i consigli di una guida spirituale, sia a chi cerca un contatto più umano e uno stile di vita che invita alla riflessione, al silenzio e alle domande essenziali.
Esempi di Conventi Aperti all'Ospitalità
Nel territorio lombardo, diversi conventi sono aperti all'ospitalità:
- Il convento di Baccanello, a Calusco d'Adda.
- Il convento del Sacro Cuore di Cermenate.
- La Certosa di Pavia, adatta a chi desidera un luogo di pace dove svolgere esercizi spirituali.
- Il Convento dell’Annunciata di Rovato, in Franciacorta, per chi vuole prendere parte alla vita ecclesiale e trovare serenità nella ricerca spirituale.
- Il Convento Santuario della Divina Maternità a Trezzo sull’Adda, alle porte di Milano, dove vitto e alloggio sono dati ai pellegrini nella Casa di Preghiera per chi desidera un weekend di preghiera.

La Casa Antica o Casa del Priore dell'Abbazia di Viboldone
All’interno del complesso abbaziale di Viboldone, oltre all’Abbazia dei Santi Pietro e Paolo e al monastero realizzato nella metà degli anni ’60 su progetto dell’Arch. Luigi Caccia Dominioni, vi è un edificio denominato Casa Antica o Casa del Priore. Collegato all’abbazia tramite un porticato, l’edificio si sviluppa su quattro livelli. Al piano terreno si trovano sale convegni, biblioteca e ambienti accessori; al piano primo e nella mansarda camere e servizi; al piano interrato locali di servizio. Una parte dell’edificio, in particolare la biblioteca, risale al XII secolo, ma la configurazione attuale in gran parte è da ricondursi al 1500, così come gli affreschi presenti in molti ambienti.
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