La Chiesa di Santa Maria della Catena, nota anche come Chiesa di Nostra Signora Sotto la Catena (Kostel Panny Marie pod řetězem), è un edificio religioso di grande valore storico e architettonico, situato in due distinte località: Praga e Palermo. La sua storia si intreccia con quella degli ordini cavallereschi, delle trasformazioni stilistiche e degli eventi che hanno segnato le rispettive città.
La Chiesa di Nostra Signora Sotto la Catena a Praga
Originariamente, la Chiesa di Nostra Signora Sotto la Catena fu costruita a Praga nel 1158, grazie alla colonizzazione della zona sotto al castello da parte dell’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, successivamente noti come Cavalieri di Malta. La basilica romanica venne completata nel 1182. Tuttavia, nel 1312 fu abbattuta e sostituita da una chiesa in stile gotico a tre navate, probabilmente edificata dal laboratorio di Peter Parler. Le vecchie strutture romaniche sono ancora parzialmente visibili sulla destra del cortile odierno.
La chiesa si erge nel pittoresco quartiere di Malá Strana, testimonianza del stratificato patrimonio medievale, dell’evoluzione architettonica e delle durature tradizioni spirituali della città. Il suo nome deriva dall’imponente catena che un tempo si estendeva sul fiume Moldava per controllare l’accesso e simboleggiare l’autorità dell’Ordine.
Nel corso dei secoli, la chiesa è sopravvissuta a guerre, sconvolgimenti religiosi e trasformazioni architettoniche, fondendo stili romanico, gotico e barocco. I Cavalieri Ospitalieri, in quanto quartier generale dell’Ordine in Boemia, svolsero un ruolo centrale nella vita religiosa e civica di Praga, proteggendo i pellegrini cristiani, supervisionando l’attraversamento del fiume, riscuotendo pedaggi e contribuendo alla difesa della città. Durante periodi di tumulto religioso, comprese le Guerre Hussite e la Riforma, la chiesa fu sequestrata e riutilizzata, ma infine restituita ai Cavalieri Ospitalieri.
Architettura e Opere d'Arte a Praga
La chiesa romanica originale, completata nel 1182, presentava spesse mura di pietra, archi a tutto sesto e caratteristiche simili a una fortezza. All’inizio del XIV secolo, i Cavalieri Ospitalieri iniziarono una trasformazione gotica, con l’obiettivo di costruire una grande basilica a tre navate. Dopo aver subito danni durante conflitti e incendi, la chiesa subì rinnovamenti rinascimentali nel XVI secolo. La trasformazione più significativa avvenne nel XVII secolo, quando l’architetto italiano Carlo Lurago supervisionò un ambizioso restauro barocco.
Le sculture e dipinti che si trovano all’interno della chiesa sono una delle ragioni principali della sua popolarità. Due dipinti particolarmente degni di nota sono il dipinto della Madonna che benedice i cavalieri di Malta, situato presso l’altare maggiore, e la raffigurazione della decapitazione di Santa Barbara presso l’altare sud. Entrambi sono stati dipinti da Skreta Karel nel XV secolo.

La struttura medievale della chiesa include gradini e superfici irregolari, rendendola accessibile con attenzione.
Informazioni Pratiche per la Visita a Praga
La Chiesa di Nostra Signora sotto la Catena ospita frequentemente messe cattoliche, matrimoni e concerti classici, in particolare recital d’organo, che sfruttano il suo strumento storico e la sua acustica.
Orari di visita:
- Da Martedì a Sabato: 10:00 - 17:00 (con pausa pranzo)
- Domenica: 10:00 - 12:00
- Lunedì: Chiuso
La Chiesa di Nostra Signora sotto la Catena offre una finestra unica sul patrimonio spirituale e architettonico di Praga. Il suo ruolo storico come commenda dei Cavalieri Ospitalieri, la sua fusione di arte romanica, gotica e barocca, e la sua posizione tranquilla ma centrale vicino al Ponte Carlo la rendono una tappa essenziale per chi esplora il ricco passato della città.
Interno della Chiesa di Santa Maria Vittoriosa - Praga - Repubblica Ceca - Luogo di culto
La Chiesa di Santa Maria della Catena a Palermo
A Palermo, la Chiesa di Santa Maria della Catena sorge ai confini del quartiere medievale Cala, dove un tempo si trovava l’antico porto commerciale della città. Questo porto era chiuso, per questioni di sicurezza, da una lunga e massiccia catena, di cui si fa menzione nei registri del senato Messinese già nel 1326.
Originariamente, nel Regno di Federico III° di Sicilia o di Trinacria (1273-1337), venne edificata a Palermo una cappella intitolata alla Madonna del Porto, adiacente all’ingresso del vecchio Porto della Città. Tra il 1490 e il 1520 tale cappella venne ricostruita, su progetto dell’architetto Matteo Carnilivari, assumendo la denominazione di “Chiesa di Santa Maria della Catena”. La chiesa, situata nella parte bassa del Cassaro, era “legata alla catena” che si dipanava fino al Castello a Mare e che serviva a chiudere l’antico Porto di Palermo (la Cala), onde evitare l’ingresso di natanti ostili o comunque sconosciuti.
La chiesa viene definita la più raffinata espressione del gotico fiorito con la nuova arte rinascimentale, un tardo gotico siciliano in cui si mescola l’architettura catalano-aragonese, che insieme a quella arabo-normanna diede vita, nell’Isola, a una vasta produzione di opere di notevole livello artistico.
Architettura e Opere d'Arte a Palermo
L’esterno della chiesa è in conci di tufo squadrato, un metodo di costruzione piuttosto avanzato per l’epoca. L’ingresso è preceduto da una scalinata di raccordo con la strada, aumentata nel tempo per colmare il dislivello creatosi con l’allungamento della strada del Cassaro. Il portico, a tre arcate sorrette da colonne in marmo, è tipico delle chiese palermitane dei quartieri marittimi.
Sopra il portico, in una nicchia, si trova la statua di Santa Cristina con una lapide che ricorda il prodigio della santa che salvò la città dalla carestia. La facciata presenta una “cimasa” in pietra. Sui tre portali della facciata spiccano bassorilievi che raffigurano scene del Nuovo Testamento.
L’interno presenta un impianto basilicale a tre navate, separate da colonne con capitelli corinzi. Nel tempo sono state aggiunte, ai fianchi delle due navate laterali, delle cappelle, delle quali, dopo i bombardamenti dell’ultimo conflitto, sono rimaste integre soltanto quelle di destra.
La Cappella più significativa è quella dedicata alla Madonna della Catena, che corrisponde alla cappella su cui fu eretta la chiesa. Al suo interno si trova un affresco trecentesco che raffigura la Vergine che allatta il Bambino, rinvenuto durante i restauri del 1990 sotto un altro affresco. Questo affresco, di autore ignoto e risalente al XIV secolo, è legato alla tradizione greco-bizantina ed è incorniciato da un baldacchino con colonne in alabastro. Il Bambino Gesù è rappresentato con sembianze adulte, secondo i canoni tipici delle iconografie di ispirazione bizantina, che ritenevano Gesù fosse stato sempre saggio e maturo fin dalla prima fanciullezza.
Sui pilastrini delle colonne, accanto alla primitiva porta di accesso alla chiesa, sono presenti i ceppi con catene relativi all’evento miracoloso che salvò la vita dei condannati a morte nel 1391.
Altre cappelle degne di nota includono:
- Cappella di Santa Brigida: sull’altare vi è un dipinto del XVII° secolo di Andrea Carrera o Carreca, mentre sulle pareti e sulla volta sono affreschi di Olivio Sozzi.
- Cappella della Madonna delle Grazie: ospita statue e rilievi di Antonello e Vincenzo Gagini, il bassorilievo raffigurante la “Crocefissione sul Golgota” e l’edicola con l’“Incoronazione della Vergine”.
- Cappella della “Natività”: con al centro un’opera “caravaggesca” che rappresenta “L’adorazione dei Pastori” e alle due pareti laterali due affreschi che rappresentano, a destra, “La Strage degli Innocenti“ e a sinistra “La Circoncisione di Cristo”.

Il tempio custodisce sul pavimento e addossati alle pareti, numerosi monumenti funebri e lapidi, tra cui un sarcofago romano del I secolo d. C. e la tomba di Lucca Palici, moglie di Giovanni Chiaramonte.
Storia e Denominazioni a Palermo
La chiesa fu molto cara a diversi nobili e personaggi importanti nel corso dei secoli. È documentata la visita della regina Giovanna di Napoli, e tra il 1535 e il 1546 il Viceré di Sicilia Ferrante I Gonzaga e tutta la famiglia prediligevano la chiesa e la venerata immagine. Nel 1581 il Viceré di Sicilia Marcantonio Colonna, col prolungamento del Cassaro, inserisce a pieno titolo il luogo di culto nel circuito dei monumenti insigni cittadini.
Una volta, all’esterno della Chiesa si trovava la cosiddetta “Porta della Doganella”, la prima delle cinque porte lungo il muro dell’Arco della Cala, aperta nel 1570, che consentiva di immettersi in piazza Marina per il passaggio delle merci e il pagamento delle gabelle. Questa porta fu aperta nel 1530 e nel 1628 venne ricostruita con pietre tufacee d’intaglio, decorata con pilastri, cornici, fasce, architravi, mensole e fregi, sormontata da un’aquila in marmo. Il Senato decretò di chiamarla col nome del Viceré, “Porta di Alburquerque”, ma venne subito denominata “Porta della Dogana” o “Porta della Doganella” e in lingua siciliana “Duaniedda”.
Esiste anche un’antica leggenda secondo la quale la chiesa venne edificata a ricordo di un avvenimento risalente al 1392, sotto il regno di Martino I° re consorte di Sicilia: tre innocenti, condannati a morte, venivano accompagnati al patibolo quando un violento temporale costrinse condannati e guardie a rifugiarsi entro la chiesetta, ove a seguito delle preghiere dei tre condannati, le guardie si addormentarono, le catene si sciolsero e i condannati furono liberati.
L’architettura della chiesa è caratterizzata da una serrata correlazione tra interno ed esterno. Le costolonature sfaccettate delle volte a crociera, il tiburio coperto da volta stellare, le absidi coperte da volte ad ombrello creano effetti diversi di luminosità e rendono armonioso ed estremamente elegante l’insieme. Nei secoli del barocco, la chiesa fu decorata con stucchi, poi eliminati dopo l’ultima guerra.
La chiesa di Santa Maria della Catena è un superbo esempio di stile gotico-catalano misto a elementi rinascimentali.
Informazioni Pratiche per la Visita a Palermo
Orari di visita:
- Tutti i giorni: 10:00 - 18:00
- Domenica: 14:00 - 18:00
- 24 Dicembre: 10:00 - 14:00
- 31 Dicembre: 10:00 - 14:00
- 1 Gennaio: Chiuso
- 25 Dicembre e 15 Agosto: Chiuso
Biglietto: Circuito del sacro.