La storia dell'evangelizzazione in Gran Bretagna è ricca e variegata, segnata da diverse ondate missionarie che hanno plasmato il panorama religioso del paese. Mentre le prime tracce di cristianesimo sono antiche, è solo a partire da determinate epoche che si può parlare di iniziative missionarie organizzate.
L'Alba dell'Evangelizzazione Cattolica in Inghilterra
Solo alla fine del VI secolo si può cominciare a parlare di missioni quali tentativi organizzati di diffondere la fede cristiana. Fu papa Gregorio Magno a dare vita a questo movimento missionario, inviando in Inghilterra un gruppo di monaci nel 596. I missionari che sbarcarono sulla spiaggia di Hastings, in Inghilterra, avevano studiato lingua, costumi e religione delle popolazioni che avrebbero incontrato, principalmente Angli e Sassoni. Dovevano, infatti, conquistarne la fiducia prima di conquistarne le anime.

L'Arrivo dei Missionari Mormoni nel XIX Secolo
I primi missionari oltre oceano furono mandati in Inghilterra nel 1837, appena sette anni dopo la fondazione della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni (Chiesa LDS). Un gruppo di sette missionari arrivò in Inghilterra il 19 luglio 1837, predicò a Preston e battezzò nove nuovi convertiti il 30 luglio. Tra il 1837 e il 1900, circa centomila convertiti emigrarono negli Stati Uniti per unirsi al corpo principale della Chiesa. Infatti, nel 1870 quasi metà della popolazione dello Utah era composta di immigrati inglesi. A testimonianza della consolidata presenza della fede, fu dedicato un tempio a Londra nel 1958. Nel 1998, un altro tempio è stato dedicato a Preston, il luogo in cui, più di centosettanta anni fa, fu predicato il Vangelo per la prima volta.
I Missionari Saveriani in Scozia: Una Nuova Presenza nel XX Secolo
La presenza dei missionari Saveriani in Gran Bretagna ebbe inizio in un modo inaspettato. Un incontro "casuale" su una nave della Marina Italiana tra padre Luigi Ferrari e un ufficiale del Servizio Britannico di Informazioni aprì il cammino dei Saveriani verso le isole britanniche. Fu scelta la città di Glasgow come luogo della prima fondazione saveriana. Più tardi, altri due padri, Noaro e Nicoliello, li seguirono. La Casa comprata da padre Ferrari nel 1947 fu ufficialmente aperta dall’arcivescovo il 18 febbraio 1948.
Solo il 1° agosto del 1949 i Saveriani ottennero il "permit" di iniziare il lavoro in Africa, a condizione che fossero disposti a "esportare" sacerdoti britannici. In questo modo, la Gran Bretagna divenne la porta d’entrata in Africa per i Saveriani. Dovendo rispettare l’accordo iniziale, la formazione dei Saveriani britannici divenne tanto importante quanto la preparazione per la missione in Sierra Leone.

All’inizio del 1950, la diocesi di Motherwell offrì la parrocchia nella cittadina di Biggar; la Casa parrocchiale divenne il Centro di formazione missionaria. Fu nel 1956 che l’Istituto Saveriano stabilì che era necessaria una presenza permanente in Scozia. Questa decisione si concretizzò nella nuova Casa in Nithsdale Road. La successiva avventura fu quella dell’apertura del Seminario Minore a Coatbridge. Da lì l’itinerario formativo saveriano sarebbe proseguito per il Postulandato e Noviziato a Glasgow. Il "College", così venne chiamato dalla gente, fu realizzato con l’aiuto di molti volontari della Comunità locale cattolica, che donarono tempo e capacità durante la costruzione. Fu aperto nel 1961 e chiuso nel 1985. Durante quegli anni mise in contatto molti giovani con lo spirito e l’ideale del Beato Conforti e dei Saveriani.
Non senza sofferenza, si giunse alla chiusura sia del College che della Casa in Glasgow; ma rimase sempre vivo il desiderio di ritornare nella diocesi, magari in forma diversa. Un anno fa, il desiderio si avverò con l’apertura di una parrocchia nel quartiere di Bridgeton.
Il Contesto Storico delle Missioni Britanniche all'Estero
È interessante notare come le potenze coloniali protestanti, Inghilterra e Olanda, per lungo tempo non promossero attività missionarie, anche per polemica contro le missioni cattoliche. Ancora nel Settecento, solo sparuti gruppi di missionari inglesi erano attivi in Oceania e in Africa. Poi, soprattutto per iniziativa di missionari che facevano parte di Chiese dissenzienti da quelle anglicana e calvinista, il fenomeno s’allargò. Anglicani, calvinisti e poi anche luterani si impegnarono a fondo e all’inizio del Novecento i loro missionari erano saliti a decine di migliaia. Essi diffondevano la Bibbia, stampata in ogni lingua e dialetto, ma soprattutto si dedicavano all’assistenza. I missionari, cattolici o protestanti che fossero, attirarono però su di sé in questa fase anche diffidenze e critiche. Essi rischiarono infatti di divenire strumenti di penetrazione delle potenze coloniali (Francia, Gran Bretagna e Germania su tutte) che andavano allora consolidando i propri imperi.
Il Panorama Religioso Contemporaneo: Tra Rinascita e Trasformazione
In Gran Bretagna si sta assistendo a un fenomeno interessante: un ritorno alla fede da parte della Generazione Z, nata tra il 1997 e il 2012. Molti giovani britannici stanno riscoprendo la religione come fonte di significato. Sul fenomeno si è soffermato il New York Times e il Financial Times con dettagliate analisi del trend sempre più in crescita, sottolineando: "La religione non è tornata per nostalgia, ma per necessità".
GENERAZIONE Z - Il documentario
Infatti, negli ultimi sei anni il numero di ragazzi tra i 18 e i 24 anni che almeno una volta al mese va in chiesa in Gran Bretagna è quadruplicato, dal 4% al 16%; tra i 25 e i 34 anni è più che triplicato, dal 4% al 13%. A frequentare le funzioni religiose sono più i ragazzi delle ragazze e il trend in crescita riguarda soprattutto i cattolici. Sono invece in calo i dati di frequenza al culto anglicano, il cui numero dei fedeli è passato dal 41% al 34% mentre i cattolici sono saliti dal 23% al 31%, e sono in crescita i pentecostali dal 4% al 10%. Dati che hanno fatto ventilare al Times l’ipotesi di un cattolicesimo che in futuro potrebbe superare l’anglicanesimo, diventando la confessione religiosa più numerosa del Regno Unito.
Questa vitalità è testimoniata anche da recenti eventi di alto profilo. L’arcivescovo Miguel Maury Buendía è arrivato presso l’aeroporto di Londra-Heathrow il 28 aprile 2023, accolto da rappresentanti del Foreign, Commonwealth & Development Office e della Conferenza episcopale d’Inghilterra e Galles. Il 3 maggio, il nunzio apostolico ha presentato copia delle lettere credenziali alla Vice-Marshal del corpo diplomatico. Il 5 maggio, alla vigilia dell’incoronazione di Sua Maestà Carlo III d’Inghilterra, il rappresentante pontificio ha accompagnato il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin al ricevimento offerto dal monarca a Buckingham Palace. Nel corso della serata, il re ha chiesto al porporato di ringraziare il Santo Padre per i frammenti della reliquia della Vera Croce donati dalla Santa Sede e incastonati nella Croce del Galles, usata anche per la processione per l’incoronazione del giorno seguente.
Il 16 maggio il nunzio apostolico ha incontrato la signora Alison Kemp, capo del Dipartimento del Mediterraneo dell’Ufficio degli esteri, del Commonwealth e dello sviluppo, e la Signora Annie Skate, officiale del medesimo dipartimento, incaricata dai rapporti con la Santa Sede, con le quali si è confrontato in merito al servizio svolto dalla Chiesa cattolica nel Paese. Il 18 maggio il nunzio apostolico ha consegnato le lettere credenziali a Sua Maestà Carlo III d’Inghilterra. Durante il colloquio che ne è seguito, il sovrano ha ringraziato la Santa Sede per il lavoro svolto dalla Chiesa cattolica in Gran Bretagna, sottolineando la volontà sia della Corona che del governo britannico di adoperarsi per favorire i buoni rapporti fra le diverse confessioni religiose operanti nel Paese, e il suo impegno personale nel rafforzare la cooperazione con la Santa Sede, soprattutto nell’ambito della promozione sociale nelle nazioni in via di sviluppo. Nel pomeriggio, nella cattedrale di Westminster si è tenuta una solenne celebrazione eucaristica, presieduta dal cardinale Vincent Nichols e concelebrata dai vescovi della Conferenza episcopale d’Inghilterra e Galles, al termine della quale l’arcivescovo Miguel Maury Buendía ha consegnato la lettera commendatizia del cardinale segretario di Stato al presidente della suddetta Conferenza episcopale. Il 14 giugno il rappresentante pontificio ha incontrato, inoltre, il dottor Justin Welby, arcivescovo di Canterbury.
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