Il santo Rosario è una devozione mariana molto significativa. Attualmente, il Rosario è formato da 200 Ave Maria, suddivise in decine, raggruppate in 4 cicli di 5 Misteri ciascuno. Ogni corona del Santo Rosario è formata da 5 decine.

Origini e Evoluzione Storica del Rosario
La corona del Rosario è sorta come strumento per il conteggio delle preghiere sul modello di strumenti simili già in uso presso altre religioni, in particolare presso i buddisti (con 108 grani) e i musulmani (con 99 grani, quanti sono i nomi attribuiti a Dio dal Corano). Nel passato, il Santo Rosario di 150 Ave Maria richiamava i 150 salmi che fanno parte della Liturgia delle Ore e che, in tempi passati e talvolta anche nel presente, per gli illetterati venivano sostituiti con la recita quotidiana di 150 Pater. In realtà, l'abitudine di contare le preghiere con una cordicella annodata era già diffusa ai tempi dei monaci eremiti nel deserto egiziano e siriano.
Il termine "rosario" deriva dal latino rosarium che significa "rosaio" o, in senso figurato, "corona di rose". Questo nome nacque dalla consuetudine medioevale di mettere una corona di rose sulle statue della Vergine, fiori belli e profumati, come simbolo delle preghiere dei fedeli "belle" e "profumate" rivolte a Maria. Così nacque l'idea di utilizzare una collana di grani - la corona - per guidare la meditazione. Molto devoto a questa nuova forma di preghiera fu san Domenico, il quale, secondo la tradizione, ricevette nel 1214 il primo rosario dalle mani della Madonna.
Il primo documento ufficiale della Chiesa cattolica a occuparsene è la bolla "Ea quae ex fidelium" del 12 maggio 1479 ad opera di Sisto IV. Il Papa, ricordando origine e pratica di questa preghiera, invitava i fedeli a riprenderla con vigore definendola un salterio mariano (150 Ave Maria come i 150 salmi del salterio biblico) e assegnando a tale pratica svariate indulgenze. La vasta diffusione di questo oggetto è connessa alla fondazione, a partire dal XV secolo, di confraternite del Rosario, nonché all'istituzione della festa omonima. La vittoria della flotta cristiana, avvenuta il 7 ottobre, venne attribuita all’intercessione della Vergine Maria, invocata con il rosario. In seguito a ciò papa Gregorio XIII introdusse nel calendario liturgico la festa della Madonna del Rosario.
Fino al 2002 il rosario era composto da tre corone, ognuna delle quali meditava cinque particolari misteri della vita di Gesù o della Vergine Maria. La tradizione chiamava "gaudiosi" i misteri legati alla nascita e alla giovinezza del Signore, "dolorosi" quelli inerenti la passione e la morte di Gesù, e "gloriosi" quelli che dalla Pasqua vanno fino alla proclamazione di Maria Regina dell'universo. I giorni stabiliti per i misteri gaudiosi erano lunedì e giovedì; martedì e venerdì per i misteri dolorosi; mercoledì, sabato e domenica per i misteri gloriosi.
Come si recita il Rosario
Struttura della Recita del Rosario
Il rosario più diffuso è formato da cinque decine di grani intervallati da grani più grossi; i grani piccoli servono per le Ave Maria, quelli più grossi per la proclamazione del mistero, per le preghiere del Gloria e del Padre Nostro. In testa al rosario vi sono altri cinque grani, preceduti da un crocifisso di varia dimensione. Poi si iniziano le decine con la successione di Gloria, proclamazione del mistero, Padre Nostro, dieci Ave Maria. A conclusione, il canto del Magnificat e la preghiera per il papa e per tutta la Chiesa.
Nella Enciclopedia Mariana Teotokos, Luigi Andrianopoli scrive: "Oltre i 55 grani prescritti, la corona porta normalmente una piccola appendice con altri cinque grani e un crocifisso o medaglia finale. Ora considerando che tanto in Germania che nella Svizzera è assai diffuso l’uso di premettere, come introduzione alla recita del Rosario, il credo, un Pater e tre Ave, si ha motivo di ritenere come strettamente connessa con tale usanza questa specie di appendice alle cinque decine di grani della corona. Tale interpretazione trova conferma nel fatto che anche il Grignion de Monfort raccomanda di cominciare la recita del Rosario con le suddette preghiere".
Il Significato dell'Ave Maria
«La prima parte dell’Ave Maria, tratta dal Vangelo, ci fa ogni volta riascoltare le parole con cui Dio si è rivolto alla Vergine mediante l’Angelo, e quelle di benedizione della cugina Elisabetta. La seconda parte dell’Ave Maria risuona come la risposta dei figli che, rivolgendosi supplici alla Madre, non fanno altro che esprimere la propria adesione al disegno salvifico, rivelato da Dio.
Varianti e Forme Alternative
Esistono però molte varianti: la corona di 50 Ave Maria può ridursi a una coroncina di 10 che per di più può diventare lineare, con un crocifisso ad una estremità. Anche la recita canonica può essere variata: per esempio la seconda parte dell’Ave Maria viene recitata solamente all’ultima Ave della decina oppure ai misteri tradizionali si sostituiscono altri eventi riportati dai Vangeli o particolari intenzioni private. Nelle altre chiese cristiane il rosario è presente in forme diverse: gli ortodossi utilizzano un rosario chiamato “komboskini”, nelle chiese di origine protestante il rosario è presente come preghiera personale dell’Ave Maria nella sua componente biblica.
- Salterio: grande corona del rosario formato da quindici decine separate da grani più grandi o talora da piccole immagini raffiguranti gli strumenti della Passione di Gesù.
- Rosario Brigidino: usa una particolare corona composta da sei decine di cui santa Brigida di Svezia ebbe l'ispirazione e ne fu divulgatrice; la santa, poi, ne ottenne l'approvazione da Papa Urbano V. Questo Rosario viene recitato in onore di Maria Vergine e in memoria degli anni che Maria visse sulla Terra. Durante le apparizioni di Lourdes l'Immacolata Concezione recitava la preghiera, con Bernadette, utilizzando una corona di questo tipo. Alla fine della sesta decina, sui grani che collegano la corona al crocifisso si recita: sul grano color argento il Padre Nostro, su quello azzurro l'Ave Maria.
La Devozione delle Tre Ave Maria: Origini e Promesse
La devozione delle Tre Ave Maria è uno strumento potente per ottenere la salvezza eterna. Si tratta di una pia pratica molto conosciuta e diffusa tra i fedeli di tutto il mondo, perfetta per lo stile di vita dei nostri giorni, nei quali siamo presi dalla frenesia della vita moderna, sempre più spesso in affanno e senza un autentico e intimo rapporto con Dio. Se qualcuno dovesse pensare che una pratica così semplice, breve e facile da praticare, non possa ottenere grazie numerose e straordinarie al pari delle devozioni ben più lunghe e complesse, si sbaglierebbe di grosso, perché è risaputo che anche una preghiera breve - se fatta con vera Fede - può ottenere dal buon Dio, per intercessione di Maria, grazie mirabili e abbondanti. Infatti, la devozione delle Tre Ave Maria può definirsi la prova tangibile di quanto la Santa Vergine Maria voglia salvare anche le anime dei peccatori più incalliti. È una devozione che anche ai giorni nostri non smette di portare frutti abbondanti di santità e conversione. È una devozione che per quanto “piccola” possa sembrare, non smette di “strappare” grazie al Sacro Cuore di Gesù per intercessione di sua Madre, Maria.
La Grande Promessa
Le Tre Ave Maria rappresentano una devozione mariana della religione cattolica. Santa Matilde di Hackeborn - monaca benedettina vissuta nel XIII secolo - ricevette una promessa dalla Madonna. Verso la fine della sua vita - infatti - la Santa, pensando al momento del trapasso, pregò la Vergine Immacolata affinché si degnasse di assisterla nel transito alla vita eterna. La Madonna, rispondendo alla sua supplica, le disse:
«Sì, farò sicuramente quello che tu mi domandi, figlia mia, però ti chiedo che ogni giorno tu mi reciti tre Ave Maria:»
- «La prima Ave Maria è per onorare Dio Padre che, per magnificenza della sua onnipotenza, esaltò con tanto onore l’anima mia, così che io sono, dopo Lui, onnipotente in cielo e in terra.»
- «La seconda Ave Maria è per onorare il Figlio di Dio che, nella grandezza della sua inscrutabile sapienza, mi adornò e riempì di tali doni di scienza e intelletto che io godo di una visione della Beatissima Trinità maggiore di quella di tutti i Santi e mi ha circonfuso di tanto splendore che io illumino, come sole raggiante, tutto il cielo.»
- «La terza Ave Maria è per onorare lo Spirito Santo che ha infuso in me la pienezza della soavità del suo amore, e mi fece così buona e benigna che, dopo Dio, io sono la più dolce e mite.»
Ed ecco la solenne promessa della Madonna a chi persevererà nella pratica delle Tre Ave Maria:
«Nell’ora della morte io ti sarò presente, confortandoti e allontanando da te ogni forza diabolica. Ti infonderò lume di fede e cognizione, affinché la tua fede non sia tentata per ignoranza o errore. Ti assisterò nell’ora del tuo trapasso, infondendo nell’anima tua la soavità del Divino Amore, affinché tanto prevalga in te, ogni pena e amarezza di morte si tramuti, per l’amore, in cosa soavissima.»
Non fu quindi per volontà o opera umana che nacque questa pratica devozionale, ma per espressa rivelazione della Madonna. Certamente la Madonna onorerà la sua promessa e non mancherà di far sentire la sua materna presenza, nel momento in cui i devoti della “triplice salutazione angelica” staranno per presentarsi al cospetto del Giudice Divino.
Come Praticare la Devozione delle Tre Ave Maria
La Pratica delle Tre Ave Maria è molto semplice. Basta recitare ogni giorno tre Ave Maria precedute e intervallate da queste intenzioni:
- Maria, Madre di Gesù e Madre mia, difendimi dal maligno in vita e nell’ora della morte.
Per il potere che ti ha concesso l’eterno Padre. Ave Maria - Per la sapienza che ti ha concesso il divin Figlio. Ave Maria
- Per l’amore che ti ha concesso lo Spirito Santo. Ave Maria
Dopo ogni Ave Maria si può aggiungere la seguente giaculatoria:
Per la tua pura e Immacolata Concezione, o Maria, fa puro il corpo e salva l’anima mia.
Altra Forma in cui si Può Recitare la Pia Pratica
- Per ringraziare il Padre dell’onnipotenza data a Maria: Ave Maria
- Per ringraziare il Figlio per aver dato a Maria una tale scienza e sapienza da sorpassare quella di tutti gli Angeli e i Santi e per averLa circonfusa di tanta gloria da renderla simile a un Sole che illumina tutto il Paradiso: Ave Maria
- Per ringraziare lo Spirito Santo per aver acceso in Maria le fiamme più ardenti del Suo Amore e per averLa fatta così buona e così benigna da essere, dopo Dio la più buona e la più misericordiosa: Ave Maria
Diffusione e Approvazione Ecclesiastica della Devozione
Alla fine del secolo scorso e nei primi due decenni dell’attuale, la devozione delle Tre Ave Maria si è diffusa rapidamente in tutto il mondo grazie, soprattutto, all’opera instancabile di un cappuccino francese, P. Giovanni Battista di Blois. La Chiesa ben presto, vedendo la grande diffusione e i benefici operati da tale pia pratica, ha concesso favorevolmente la sua approvazione, accordando numerosi favori spirituali.
- Papa Leone XIII concesse numerose indulgenze e prescrisse che le Tre Ave Maria venissero recitate alla fine della celebrazione della Santa Messa. Questa prescrizione durò fino al Concilio Vaticano II.
- Benedetto XV dichiarò “primaria” - mediante lettera apostolica - “la pia opera della propagazione delle Tre Ave Maria” e la arricchì di molti privilegi e indulgenze.
- In seguito anche molti cardinali e vescovi incoraggiarono e diffusero questa devozione, considerandola un mezzo molto importante per convertire le anime dei peccatori.
- Papa Giovanni XXIII e Paolo VI impartirono una benedizione speciale a quanti se ne fossero resi propagatori.
Molti Santi la raccomandarono. Sant’ Alfonso Maria de’ Liguori, come predicatore, confessore e scrittore, non cessò di diffondere la pia pratica: voleva che tutti l’adottassero. S. Giovanni Bosco la raccomandò vivamente a tutti i suoi giovani. Anche San Pio da Pietrelcina ne fu uno zelante propagatore.
La Potenza di un'Ave Maria Ben Detta
Nel trattato della vera Devozione a Maria, San Luigi Maria Grignion de Montfort al punto 249 dice testualmente: “È questa stessa preghiera (l’Ave Maria), ben recitata, che deve far germinare nelle nostre anime la parola di Dio e portare il frutto di vita, Gesù Cristo”. Ed ancora: “Un’anima che non è bagnata da questa preghiera o rugiada celeste, non porta frutto e dà solo rovi e spine, e va incontro alla maledizione”.
Poniamoci dunque con cuore aperto e in profonda meditazione prima di recitare queste parole in onore della nostra Mamma del cielo, che è sempre lì vigile e in ascolto, anche quando a noi non sembra. “L’Ave Maria ben detta - cioè con attenzione, devozione e modestia - è, secondo i santi,” prosegue de Montfort al punto 254 “il nemico del diavolo che lo mette in fuga, il martello che lo schiaccia, la santificazione dell’anima, la gioia degli angeli, la melodia dei predestinati, il cantico del Nuovo Testamento, il gaudio di Maria e la gloria della Santissima Trinità”.
Raccomandazione Finale
Se per grazia di Dio e intercessione della Madonna abbiamo capito il valore inestimabile della pia pratica delle Tre Ave Maria e ne vogliamo provare l’efficacia, restiamo vigilanti contro la tentazione dell’abbandono: occorre perseverare! Se speriamo con viva fede nelle grazie e nelle benedizioni di Maria e soprattutto nella sua speciale assistenza nel momento della morte, bisogna che perseveriamo nella pratica delle Tre Ave Maria tutti i giorni della nostra vita. Perseveriamo nonostante le dimenticanze involontarie, nonostante la noia o la diffidenza, lo scoraggiamento, le seduzioni del male, le cadute nel peccato… Perseveriamo nonostante le tentazioni del diavolo che si sforza di allontanarci dalle Tre Ave Maria. Come nessuno si corrompe in un attimo, alla stessa maniera la conversione avviene un po’ per volta.
Il Rosario come Preghiera per la Famiglia e la Meditazione
Se volessimo abbinare una preghiera alle nostre famiglie, tale preghiera sarebbe sicuramente il rosario. E il mese di ottobre, per tradizione secolare, è il mese dedicato proprio a questa preghiera. In questo mese lo vogliamo conoscere un po’ di più per rivalutarne ricchezza e attualità. Una critica frequente a questa preghiera è la ripetitività, quasi fosse impersonale e lasciasse poco spazio alla fede e alla libertà personali. Questa critica nasce spesso in coloro che pensano che la parte più importante del rosario sia la recita dell’Ave Maria e non invece la meditazione (o meglio, come si diceva una volta, e giustamente, la contemplazione) di un mistero della fede.