La certificazione di disabilità è un presupposto fondamentale per l'attribuzione all'alunno con disabilità delle misure di sostegno e di integrazione. Nel contesto italiano, diverse normative e procedure sono state implementate e aggiornate per semplificare e rendere più efficace l'iter di riconoscimento e supporto ai minori con disabilità, sia a fini scolastici che assistenziali.

Nuove Linee Guida per l'Inclusione Scolastica
Il Ministero della Salute ha pubblicato nuove Linee Guida per la certificazione di disabilità ai fini dell’inclusione scolastica e per il Profilo di Funzionamento (PF) basato sull'ICF (Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute). Queste linee guida sono previste dall'art. 5 comma 6 del D.Lgs. n° 66/2017 e rappresentano un significativo passo avanti nella riforma dell'inclusione scolastica.
Novità introdotte dal D.Lgs. n° 66/2017
- Una nuova composizione della commissione per l'accertamento.
- Un nuovo momento accertativo, dove contestualmente all’accertamento previsto dall’articolo 4 della legge 104/92, le commissioni mediche effettuano, su richiesta dei genitori o di chi esercita la responsabilità genitoriale, l’accertamento della condizione di disabilità in età evolutiva ai fini dell’inclusione scolastica.
- Il Profilo di Funzionamento (PF), necessario per la predisposizione del Piano Educativo Individualizzato (PEI) e parte integrante del Progetto Individuale (PI) di cui all'articolo 14 della legge 8 novembre 2000, n. 328. Sebbene il Profilo di Funzionamento fosse già stato considerato dal D.I. 182/2020, l'emanazione di queste Linee Guida ne rende finalmente applicabili le nuove logiche dei modelli PEI.
Nel frattempo, per gli alunni che non rientrano nelle nuove procedure, si continuerà ad utilizzare la vecchia Diagnosi Funzionale (DF) e il Profilo Dinamico Funzionale (PDF), nonostante il DPR del 24/2/1994 che li regolamentava sia stato abrogato dal D.Lgs. n° 66/2017.
La Diagnosi Funzionale (vecchio sistema)
Per diagnosi funzionale si intende la descrizione analitica della compromissione funzionale dello stato psico-fisico dell’alunno in situazione di handicap (D.P.R. 24/02/1994). La DF era formulata al momento in cui il soggetto in situazione di handicap accedeva alla struttura sanitaria per conseguire gli interventi previsti dagli articoli 12 e 13 della Legge 104/92.
L'unità multidisciplinare che provvedeva alla Diagnosi Funzionale era composta da:
- Medico specialista nella patologia segnalata.
- Specialista in neuropsichiatria infantile.
- Terapista della riabilitazione.
- Operatori sociali in servizio presso l’ASL.
Essa veniva presentata all’inizio dell’anno scolastico in sede di incontro interprofessionale promosso dal Capo di Istituto, con la partecipazione di insegnanti di classe e di sostegno, insegnante psicopedagogista, operatori dell’equipe e genitori dell’alunno.

Semplificazione INPS: il Certificato Specialistico Pediatrico
L'INPS ha introdotto una significativa semplificazione per il riconoscimento delle prestazioni assistenziali legate alla disabilità dei minori. Già dal 2017 in via sperimentale, e reso strutturale nel luglio 2022, l'Istituto consente ai medici delle pediatrie ospedaliere di rilasciare il "Certificato Specialistico Pediatrico" direttamente dalle strutture ospedaliere dove i minori sono ricoverati o in cura.
Questa procedura è stata resa operativa grazie alla Determinazione presidenziale n. 76 del 12 aprile 2017 (“Protocollo sperimentale per l’adesione di Strutture sanitarie pediatriche in ambito di tutela della disabilità dei minori”) e successiva Deliberazione n. 2446 del 3 giugno 2024 (per Regione Lombardia, applicazione delle nuove Linee operative) e il Messaggio INPS n. 3015 del 29-07-2022, che ha convertito il protocollo sperimentale in un "Protocollo quadro". Successivamente, con il messaggio 7 dicembre 2022, n. 4426, l'INPS ha comunicato la disponibilità della funzionalità nel “Sistema Gestionale convenzioni”.
Come funziona la semplificazione
- Le Strutture ospedaliere pubbliche pediatriche o con reparti specializzati in pediatria possono stipulare convenzioni con l'INPS.
- I medici in servizio presso queste strutture, previa abilitazione INPS tramite SPID di II livello, CIE o CNS, possono compilare e rilasciare il certificato specialistico pediatrico.
- La procedura telematica consente il rilascio della certificazione esclusivamente per i pazienti della struttura ospedaliera in cui operano i medici certificatori.
Questa importante semplificazione permette al certificato specialistico pediatrico di contenere già tutte le informazioni necessarie per la valutazione medico-legale da parte della Commissione INPS, evitando così ulteriori visite e lungaggini burocratiche. Una volta redatto, il certificato viene caricato direttamente sui sistemi informativi dell'INPS, che lo utilizzerà per la verifica dei requisiti quando la famiglia inoltrerà la domanda di prestazione assistenziale. Questo facilita e velocizza l'iter di accertamento sanitario.
L'INPS ha precisato, con il messaggio 10 luglio 2025, n. [numero messaggio, mancante nel testo], che la procedura si applica ai nuovi certificati medici introduttivi con patologie in sperimentazione, a quelli in stato "bozza" lavorati dal 12 luglio 2025 e ai certificati integrativi del messaggio 23 giugno 2025, n. [numero messaggio, mancante nel testo]. Non si applica, invece, ai certificati medici introduttivi precedenti alla data di entrata in vigore del decreto interministeriale 10 aprile 2025, n. [numero decreto, mancante nel testo].
Una delle premesse di questo protocollo è la constatazione che le patologie infantili richiedono conoscenze specialistiche, strumentazioni adeguate e protocolli medici specifici per una corretta valutazione medico-legale, e le specifiche di compilazione del certificato specialistico pediatrico mirano a omogeneizzare le valutazioni sul territorio nazionale.
DISABILITÀ 2025: Nuove regole INPS per Autismo, Diabete e Sclerosi Multipla
Certificazione dei Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA)
Non sono infrequenti le richieste di genitori che notano difficoltà di apprendimento nei propri figli. La scuola, in questi casi, è l'istituzione che meglio può osservare il bambino nel suo contesto di apprendimento. Sebbene non previsti dalla legge 170/2010, la Consensus Conference del 2007 ha raccomandato "screening degli indicatori di rischio" già dall'ultimo anno della scuola dell'infanzia per individuare precocemente eventuali alunni con difficoltà nel passaggio alla scuola primaria.
La famiglia può anche rivolgersi autonomamente a uno psicologo specializzato che possa individuare aree deboli nelle competenze pre-scolari. Queste valutazioni preliminari, tuttavia, non costituiscono la certificazione DSA necessaria per il supporto scolastico.
Quando richiedere la certificazione DSA
La certificazione DSA può essere richiesta a partire dal secondo anno della scuola primaria per i disturbi specifici della letto-scrittura e dal terzo anno della scuola primaria per la discalculia. Questo perché è necessario che ci sia stato un primo apprendimento delle abilità di base per poter individuare un disturbo specifico.
Iter per ottenere la certificazione DSA
Il percorso inizia quando la scuola primaria rileva discrepanze tra le attese di sviluppo delle competenze e le capacità mostrate dall'alunno. Gli insegnanti, formati per rilevare atipicità, intervengono con strumenti di supporto e, se le difficoltà persistono, informano la famiglia. Similmente, una diagnosi psicologica privata può aiutare a riconoscere le difficoltà e attivare un primo trattamento, ma non è la certificazione valida a scuola.
Se, dalle osservazioni della scuola o da una diagnosi psicologica, emergono carenze nell'apprendimento, la scuola o lo psicologo redigono una relazione. Con questo documento, la famiglia può avviare l'iter di certificazione in due modi:
- Privatamente: rivolgendosi a uno dei centri accreditati per la certificazione DSA.
- Tramite ASL: prenotando un appuntamento tramite CUP o online.
In entrambi i casi, il primo passo è rivolgersi al pediatra o medico di base per farsi rilasciare un'apposita impegnativa per la valutazione di "sospetto DSA" da parte del neuropsichiatra.
L'Équipe di Valutazione
L'équipe per il rilascio della certificazione è sempre composta da tre figure:
- Neuropsichiatra infantile: parte di una UONPIA (Unità Operativa di NeuroPsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza) o privatista. Si occupa di rilevare eventuali disturbi sensoriali che giustifichino le difficoltà di apprendimento. Disturbi diversi dai DSA potrebbero portare a criteri per il sostegno scolastico ex L. 104/1992.
- Psicologo: iscritto all'albo A dell'Ordine degli Psicologi con formazione specifica in DSA. Effettua test di intelligenza (QI). I DSA si manifestano in presenza di un livello intellettivo nella norma; risultati che indichino un ritardo non porteranno alla certificazione DSA, ma all'approfondimento di altri disturbi del neurosviluppo.
- Logopedista: anch'egli iscritto all'albo e con opportuna formazione. Effettua la valutazione relativa alle competenze di letto-scrittura o alla capacità di calcolo.
La Consensus Conference del 2007 ha lasciato alla libertà dei professionisti la scelta dei test, purché siano attinenti alla richiesta, attendibili e affidabili, e che includano almeno un test per misurare il QI e le intelligenze del bambino.
Una volta ottenute le relazioni dalla valutazione, a livello regionale sono predisposti moduli per formalizzare la certificazione DSA. Questo modulo, insieme alle relazioni, dovrà essere consegnato alla segreteria scolastica per accedere alla didattica personalizzata e individualizzata.
Rinnovo della Certificazione DSA
Il rinnovo segue lo stesso iter, con la richiesta di una rivalutazione nell'impegnativa medica. Non è obbligatorio tornare presso lo stesso centro. La legge non specifica la frequenza del rinnovo, ma si consiglia ogni 3 anni o al passaggio di grado scolastico, data l'età evolutiva dei bambini.
Supporto Scolastico: PDP, Strumenti Compensativi e Dispensativi
In presenza di una segnalazione scolastica o di una diagnosi di DSA, in attesa della certificazione, la scuola deve fornire un primo supporto all'alunno tramite un Piano Didattico Personalizzato (PDP). Questo documento, stilato dal Consiglio di Classe entro novembre, prevede strumenti compensativi e dispensativi. A differenza della L. 104/1992, che prevede un PEI annuale e l'insegnante di sostegno, la L. 170/2010 per i DSA non prevede un insegnante ad hoc ma un adeguamento della didattica.
Didattica Personalizzata e Individualizzata
- Didattica personalizzata: mira a valorizzare i punti di forza dell'alunno, considerando le debolezze e calibrando la didattica per rispettare i livelli raggiunti. Include l'uso di strumenti come mappe concettuali e schemi.
- Didattica individualizzata: si riferisce ad attività specifiche per l'alunno certificato, svolte in classe durante il lavoro individuale o in momenti dedicati fuori dalla classe.
Strumenti Compensativi e Dispensativi
Questi strumenti, definiti dalla L. 170/2010 come mezzi che “sostituiscono o facilitano la prestazione richiesta nell'abilità deficitaria”, non sono facilitazioni, ma supporti essenziali per permettere all'alunno con DSA di raggiungere gli stessi obiettivi dei compagni.
- Strumenti compensativi: registrazioni delle lezioni, mappe concettuali, uso di griglie o calcolatrice per la discalculia. Aiutano a compensare una difficoltà specifica.
- Strumenti dispensativi: misure che esonerano l'alunno da attività che gli impedirebbero di raggiungere gli obiettivi della classe. Esempi includono più tempo per i compiti, esenzione dalla lettura ad alta voce o dalle lingue straniere, programmazione delle interrogazioni.
Tutti questi aspetti vengono valutati dal Consiglio di Classe e inseriti nel PDP, che viene rivisto periodicamente (di solito due volte l'anno) e firmato dai docenti, dal dirigente e dalla famiglia.
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