Don Backy: Vita, Carriera e L'Impatto Culturale

Aldo Caponi, noto con lo pseudonimo di Don Backy, è un'icona della musica italiana la cui carriera si estende per oltre 60 anni. Nato a Santa Croce sull'Arno (Pisa) nel 1939, ha saputo conquistare il pubblico con una voce graffiante e uno stile di scrittura ricercato e poetico.

Ritratto di Don Backy in giovane età

Gli Esordi Musicali e L'Epoca del Clan Celentano

La sua grande passione per il rock'n'roll esplose nel 1955, spingendolo a intraprendere la carriera di cantante e autore. Iniziò cantando musica rock con il nome d'arte "Kleiner Agaton", per poi dedicarsi alla composizione.

Nel 1960, incise il suo primo singolo discografico autoprodotto a Roma, Volo lontano/Solo con te, accreditato ad Agaton & I Suoi Pirati. Poco dopo seguì il secondo singolo, Mi manchi tu/La storia di Frankie Ballan. L'anno successivo, dopo essersi trasferito a Torino, scrisse La storia di Frankie Ballan, una ballata ispirata alla vicenda di un amico scappato di casa con la sua ragazza. Questo brano, dalla musica insolita per l'epoca, fu inviato a discografici e produttori.

Il Maestro Detto Mariano, collaboratore di Alessandro Celentano, fratello di Adriano, ascoltò il disco e lo segnalò ad Adriano, che stava cercando nuovi artisti per la sua neonata casa discografica, il Clan Celentano (marzo 1962). Sebbene inizialmente Adriano non mostrasse interesse, l'insistenza di Mariano e la curiosità di Milena Cantù, allora fidanzata di Adriano, portarono a un ripensamento. Aldo Caponi fu scritturato e il suo nome d'arte fu cambiato in Don Backy.

Fu subito iscritto al primo Cantagiro con La storia di Frankie Ballan, classificandosi al settimo posto e ottenendo un buon successo di vendite. Dal dicembre del 1963, il complesso mantovano de I Fuggiaschi lo accompagnò. Un altro successo di quell'anno fu l'irriverente canzone Ho rimasto, che creò scompiglio per il voluto errore grammaticale nel testo, tanto da essere bocciata dalla Commissione Censura della Rai, ma divenne comunque un successo commerciale. Nel 1964 incise Io che giro il mondo e recitò nel film Super rapina a Milano, di cui scrisse il soggetto insieme a Celentano. Sul set conobbe Liliana Petralia, che sarebbe diventata sua moglie nel 1968. Don Backy scrisse anche testi per altri artisti del Clan, come Pregherò per Celentano, basato sulla musica di Stand by Me. Seguirono successi come Cara (1964) e L'amore (1965).

Il Trionfo de "L'Immensità" e Le Controversie

Il 1967 segnò un punto culminante con la sua partecipazione al Festival di Sanremo in coppia con Johnny Dorelli, presentando uno dei suoi maggiori successi, L'immensità. Nonostante il nono posto nella kermesse, la canzone ottenne eccellenti risultati di vendita e decine di versioni in tutto il mondo, entrando nell'olimpo dei brani italiani più celebri. Nello stesso anno recitò nei film I sette fratelli Cervi di Gianni Puccini e Banditi a Milano di Carlo Lizzani, e pubblicò il suo primo libro, Io che miro il tondo.

Il Festival di Sanremo 1968 fu teatro di una celebre controversia. Don Backy avrebbe dovuto partecipare con il brano Canzone, ma Ornella Vanoni si invaghì di un'altra sua composizione, Casa bianca, volendola presentare a tutti i costi. Il regolamento dell'epoca vietava a un compositore di presentare più di un brano, e il Clan Celentano trovò un escamotage, facendo firmare la documentazione relativa a Casa bianca da un prestanome. Questa vicenda, in cui, secondo la versione dell'autore, la firma fu falsificata, sancì la rottura definitiva di Don Backy con il Clan. Ne seguì un contenzioso legale con Celentano per presunte royalties non pagate, conclusosi con una transazione nel 1974.

Al Festival, Canzone fu eseguita da Adriano Celentano e Milva, classificandosi al terzo posto grazie soprattutto all'interpretazione di Milva, mentre Casa bianca si classificò seconda. Dopo l'uscita dal Clan, Don Backy fondò la propria etichetta discografica, Amico, e il primo singolo prodotto conteneva sia Canzone che Casa bianca. Nello stesso periodo, il Clan pubblicò un altro singolo con il provino di Don Backy, portando a ben quattro dischi con la stessa canzone.

Don Backy "L'immensità" | Cantando Ballando (HD)

Carriera Post-Clan e L'Impegno Multidisciplinare

Dalla fine degli anni Sessanta, Don Backy affiancò alla carriera di cantautore quella di attore, prendendo parte a numerosi film di genere, spesso curandone anche le musiche. Tra i suoi 25 film figurano Satyricon (1968) di Gian Luigi Polidoro e Barbagia (1969) di Carlo Lizzani, dove recitò al fianco di un giovane Terence Hill.

Nel 1970 pubblicò Cronaca e nel 1971 partecipò al Festival di Sanremo con Bianchi cristalli sereni. Sempre nel 1971 propose a Mina il brano Sognando, incentrato su un disagio mentale, che riscosse un grande successo nel 1976. Un altro brano di Don Backy, Nuda, fu inserito da Mina in un singolo ma censurato dalla radio per il suo testo.

Negli anni Settanta, dopo aver chiuso la Amico, firmò contratti con CGD e RCA Italiana, per poi fondare una nuova etichetta, la Ciliegia Bianca. Con il passare degli anni, senza mai abbandonare la musica (pubblicando 16 album tra il 1971 e il 2018), si dedicò con maggiore frequenza ad altre espressioni artistiche.

Nel 1980, pubblicò a fumetti L'Inferno, in 12 cerchi e 3.200 versi in quartine. Fu anche protagonista di commedie musicali come Teomedio e Marco Polo, per le quali scrisse musiche e canzoni. Nel 1984 disegnò Clanyricon, una storia del Clan a fumetti, pubblicata solo nel 2002. Nella seconda metà degli anni Novanta, pubblicò la trilogia letteraria Memorie di un Juke box.

Copertina di un fumetto realizzato da Don Backy

Don Backy Oggi: Tra Scena, Letteratura e Riconoscimenti

Nel 2000, Don Backy apparve nel film Pane e tulipani di Silvio Soldini, interpretando sé stesso e cantando il brano Frasi d'amore del 1969. Nel 2004, dopo anni di lontananza dal video, partecipò al reality show La talpa, venendo eliminato alla prima puntata.

Ha continuato a essere attivo nel panorama culturale e televisivo, firmando la prefazione del libro Dio non è morto, l'altro volto di Francesco Guccini. Nel 2009, una polemica lo vide protagonista al programma L'Arena per una bestemmia proferita in diretta. Nello stesso anno e nel 2010, partecipò a diverse trasmissioni televisive come Ti lascio una canzone, Gigi, questo sono io e Ciak... si canta!, duettando con artisti e riproponendo i suoi successi.

In questo periodo ha anche scritto nuove opere letterarie come Questa è la storia... (1955/1969) e Storia di altre storie... (1970/1980). Il 16 maggio 2014 ha ritirato a Genova il FIM Award Premio Italia alla Carriera. Tra le sue recenti produzioni musicali si annoverano Canzone versione 2017, duettata con Giuseppe Macchitella, l'album Pianeta Donna (2017) e il singolo Genova (2020), scritto con Sandro Giacobbe.

Nella sua vasta produzione ha affrontato numerose tematiche, da quelle religiose (Pregherò) a quelle sociali (Nel vento, sull'aborto), da quelle esistenziali (L'Immensità) a quelle a sfondo comico (Ho Rimasto).

In occasione del suo ottantesimo compleanno, in un'intervista a La Nazione, Don Backy ha espresso il desiderio di una riconciliazione con Adriano Celentano, invitandolo a telefonargli per "sciogliere un nodo che è un peccato portarsi nella tomba". La sua attività continua senza sosta: è previsto un suo concerto a Cavriglia per l'edizione 2025 della rassegna "Materiali In Scena", dove si esibirà in una narrazione tra poesia e musica, testimoniando i suoi oltre 60 anni di carriera.

Il Legame con la Cultura Pop e L'Evento "POPistoia" alla Cattedrale

Don Backy non è solo un musicista, ma anche un grande appassionato e fumettista. Questa sua poliedricità lo rende una figura ideale per eventi che celebrano la cultura pop e vintage.

Un esempio di questo legame è la sua partecipazione a POPistoia, un progetto a lungo termine promosso dal Comune di Pistoia, la cui prima edizione è dedicata all'esperienza di una città di provincia di fronte ai processi di modernizzazione e ai fermenti innescati dalla cultura Pop negli anni ’60. All'interno di questo evento, Don Backy, come cantante e autore, ha avuto modo di raccontare "Il mestiere delle canzoni".

L'evento "POPistoia The fab ’60" è stato ambientato in buona parte nei nuovi spazi della Cattedrale nelle aree ex Breda. Questa location ha accolto, il 15 e 16 dicembre, la Prima Mostra mercato del disco in Vinile, del Fumetto e del Vintage. Si è trattato di una vivace kermesse di rarità e pezzi unici, molto ambiti da collezionisti e appassionati, dove si potevano trovare dischi e fumetti rari, alcuni anche autografati da leggende e divi.

La presenza di Don Backy, riconosciuto anche per la sua passione per i fumetti (testimoniata da una sua lettera pubblicata su Linus nel 1965 e dalle sue opere a fumetti), ha ulteriormente valorizzato la mostra mercato, creando un ponte tra le diverse espressioni artistiche che hanno caratterizzato l'era pop.

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