Padre Gabriele Amorth: Vita, Esché Esorcistica e Leggende tra Realtà e Finzione

A un anno dalla sua scomparsa, la figura di Padre Gabriele Amorth, celebre esorcista italiano morto il 16 settembre 2016, continua a suscitare grande interesse, sia per il suo ministero che per le numerose interpretazioni e leggende fiorite attorno alla sua persona, in particolare in seguito a opere cinematografiche come "L'Esorcista del Papa".

Il Ministero dell'Esorcista: Umiltà e Fede

Padre Amorth ha sempre sottolineato l'importanza dell'umiltà nel ruolo dell'esorcista. Affermava: «Sono un buono a niente: chi agisce è il Signore, lo Spirito Santo». Questa convinzione era condivisa da altri grandi esorcisti, come don Pellegrino Ernetti, che raccomandava: «L’importante al principio è invocare il Signore, la Madonna e lo Spirito Santo, poi quello che conta sono le preghiere di comando, tutto il resto è tempo perso!». Padre Amorth ricordava anche che Ernetti, pur essendo molto efficace, aveva riguardi verso se stesso, cercando di evitare sputi e pugni durante gli esorcismi, posizionandosi alle spalle della persona posseduta.

Nella sua esperienza, Amorth raramente assisteva a liberazioni eclatanti in tempo reale. Spesso, il miglioramento veniva comunicato in seguito: «Sa Padre, dopo l'esorcismo sono stato molto meglio, è cessato questo disturbo...»; a tali testimonianze rispondeva sempre: «Ringraziate il Signore, io non c’entro!». Le liberazioni spettacolari, con urla ed espulsione di oggetti, sebbene esistenti, erano per lui casi rari.

La Casistica degli Esorcismi: Tra Liberazioni Immediate e Cautela

Un caso esemplare da lui riportato fu quello di una donna sposata, esorcizzata per cinque ore e mezza con padre Giacobbe, un altro esorcista. Sebbene inizialmente sembrasse liberata, dopo pochi giorni tornò allo stato precedente. Questo lo portava a temere le "liberazioni provvisorie" o "fasulle", dove il demonio finge di andarsene temporaneamente per riprendere la persona in seguito. Per questo motivo, era solito non fare preghiere di ringraziamento per una liberazione se non fosse passato almeno un anno, seguendo il consiglio di Padre Candido Amantini: «Non si aspetti di vedere che alla fine dell’esorcismo il demonio se ne va via e così tutti contenti: non se lo aspetti! Va via solo quando ha stabilito il Signore! È Lui che ha i suoi piani, è Lui che fa!».

illustrazione di Padre Amorth che pratica un esorcismo, in stile reverente e non sensazionalistico

Il suo primo esorcismo significativo, avvenuto nel 1987 su un giovane contadino di circa 26-27 anni, fu particolarmente impegnativo. Durante l'esorcismo, che vide la partecipazione di fra’ Sebastiano e altre persone robuste per tenere fermo il posseduto, l'uomo arrivò a levitare. Parlava in inglese, rivelando di essere Lucifero e annunciando la sua partenza per il 21 giugno alle ore 11. Dopo vari incontri iniziati a febbraio, il contadino fu trovato perfettamente libero il giorno stabilito, proprio all'ora indicata. Padre Amorth, per sicurezza, continuò ad esorcizzarlo ancora qualche volta, consapevole che "a volte ci sono delle liberazioni provvisorie".

Le Visioni e gli Avvertimenti di Padre Amorth

Padre Amorth non era alieno alle polemiche e alle critiche nei confronti di ciò che considerava minacce alla fede. Già all'ottantaseiesimo anno di età, dall'Umbria International Film Festival, lanciò avvertimenti chiari su diversi fenomeni.

Critiche a Fenomeni Moderni e Pratiche Spirituali

  • Halloween: Lo definiva "un osanna al diavolo", ritenendo che, anche se adorato per una sola notte, il demonio potesse vantare diritti sulla persona.
  • Pratiche orientali: Affermava che pratiche apparentemente innocue come lo yoga fossero "subdole e pericolose", in quanto "portano all’induismo".
  • Harry Potter: Nonostante fosse venduto anche in librerie cattoliche, lo considerava un veicolo di "magia e, quindi, male".

L'esorcista metteva costantemente in guardia dagli "artefici del demonio": "Satana è sempre nascosto e la cosa che desidera di più è che non si creda alla sua esistenza. Studia ognuno di noi e le sue tendenze al bene e al male, e poi suscita le tentazioni". Riguardo alla scienza, diceva: "Non è in grado di inventare neanche una cicca. Lo scienziato è solo uno scopritore di qualcosa che Dio ha già creato". Avvertiva anche i giovani riguardo alle discoteche.

simboli stilizzati che rappresentano concetti come Halloween, yoga e magia, per illustrare le critiche di Amorth

La Natura del Demonio e il Suo Ruolo nel Mondo

In un'intervista del giugno 2004, Padre Amorth descrisse la situazione del satanismo e l'azione del diavolo nella cultura contemporanea. "In generale, Satana è sempre attivo. È il tentatore fin dall’inizio. Fa di tutto perché l’uomo pecchi e ogni volta che il male è fatto, è indietro, chiarendo che è l’uomo che decide liberamente le sue azioni. Ma c’è anche un’azione straordinaria del maligno: e questa è una possessione diabolica".

Nel libro "L’ultimo esorcista", scritto con il vaticanista Paolo Rodari, Amorth affermava che "il mondo è sotto il potere del diavolo", includendo tra i suoi "profeti" coloro che la Bibbia chiama "falsi profeti", persone che "portano alla menzogna e non alla verità". Questi "esistono sia fuori che dentro la Chiesa", facilmente riconoscibili perché "dicono di parlare a nome della Chiesa ma parlano a nome del mondo".

Gli Attacchi alla Chiesa e agli Intercessori

Padre Amorth sosteneva che Satana attacca soprattutto il Papa: "Il suo odio per il successore di Pietro è feroce. L’ho sperimentato nei miei esorcismi". Dopo il Papa, gli attacchi si estenderebbero a "cardinali, vescovi e tutti i sacerdoti e religiosi", poiché "sono chiamati a una dura lotta spirituale". Denunciò anche la campagna diffamatoria contro Papa Benedetto XVI, vedendola come un tentativo del diavolo di "usare" i sacerdoti per incolpare l'intera Chiesa, poiché "il diavolo la ha contro la Chiesa, vuole la morte della Chiesa perché è la madre dei santi".

Per combattere il demonio, Amorth indicava intercessori potenti:

  • San Giovanni Paolo II: Nel maggio 2011, Amorth dichiarò ad ACI Prensa che Giovanni Paolo II era diventato "un potente intercessore". Aveva chiesto al diavolo perché lo temesse, ricevendo due risposte: "perché ha disarmato i miei piani" (interpretato come la caduta del comunismo) e "perché mi ha strappato molti giovani dalle mani".
  • La Vergine Maria: Considerata da Amorth l'intercessore "più efficace di tutti". Riferì che una volta, chiedendo a Satana perché fosse più spaventato dall'invocazione della Madonna che di Gesù Cristo, ricevette la risposta: "Perché mi umilia più essere sconfitto da una creatura umana che essere sconfitto da Lui".
Immagine stilizzata della Vergine Maria con Gesù Bambino, o di San Giovanni Paolo II, come figure di intercessione

Il Male e il Pensiero di Padre Amorth

Padre Amorth descriveva il demonio come "un essere personale, intelligente, intraprendente, col quale ho delle discussioni", uno spirito che "parla con la bocca dell’indemoniato, agisce con le braccia dell’indemoniato" e che appare spesso sotto forma di "ragazza provocante per indurre in tentazione".

Le sue affermazioni hanno talvolta sollevato discussioni teologiche. Ad esempio, nel momento in cui identificava Satana come una forza uguale e contrapposta a Dio, attribuendogli la creazione dell'Inferno, alcuni critici hanno rilevato un possibile avvicinamento al Manicheismo, una dottrina eretica secondo la quale il bene e il male sono due principi eterni e uguali. Sant'Agostino, di fronte alla domanda "si Deus est, unde malum?" (se Dio esiste, da dove viene il male?), concluse che il male è "defectum boni", una carenza di bene, non un'entità pari a Dio. Amorth rispondeva a queste obiezioni citando i Vangeli che parlano di figli di Dio e figli del diavolo, e dell'Anticristo, pur senza significare che il diavolo sia l'anti-Dio in senso manicheo, ma piuttosto una forza che agisce contro Dio.

Secondo Padre Amorth, i primi sintomi di possessione demoniaca spesso compaiono dopo aver partecipato a sedute spiritiche, consultato cartomanti o preso parte a riti satanici. Non faceva distinzione tra magia bianca e magia nera, considerandole entrambe "strumenti del demonio". Estendeva questa visione anche a numerosi altri elementi della vita moderna, arrivando a menzionare, in alcune occasioni, personaggi pubblici, il preservativo, la televisione, lo yoga e persino Halloween come potenziali strumenti del maligno.

La Vita di Gabriele Amorth al di là dell'Esorcismo

Gabriele Pietro Amorth nacque a Modena il 1 maggio 1925. La sua storia personale fu variegata e ricca di esperienze significative prima di diventare l'esorcista più famoso al mondo.

Gioventù e Impegno Politico

In gioventù, Amorth fu attivo nella politica italiana. Durante la Seconda Guerra Mondiale, ancora in corso, divenne partigiano nelle frange modenesi della Brigata Italia, guadagnandosi una medaglia al valor militare a conflitto concluso. Successivamente, entrò a far parte della FUCI (Federazione Universitaria Cattolica Italiana), fucina di molti nomi di spicco della Democrazia Cristiana.

Carriera Ecclesiastica e Mariologia

Divenne presbitero nel 1954. Inizialmente, la sua passione era la mariologia, lo studio della Vergine Maria. Fu direttore della rivista "Madre di Dio" e membro della Pontificia Accademia Mariana Internazionale. Nel 1986, confluito nella diocesi di Roma, fu ordinato esorcista da Padre Candido Amantini, un decano del settore, all'età di 61 anni.

Saggista di Successo e Personalità Eccentrica

Padre Amorth fu anche un saggista di successo, autore di numerosi libri come "Più forti del male. Il demonio, riconoscerlo, vincerlo, evitarlo" e "Memorie di un esorcista". Le sue opere hanno contribuito a diffondere la conoscenza del suo ministero e delle sue idee.

Nonostante la serietà del suo ministero, Padre Amorth era conosciuto anche per il suo spirito arguto e un certo umorismo. Era capace di fare scherzi, come raccontò in una conversazione con Elisabetta Fezzi, dimostrando una personalità complessa che univa la battaglia spirituale a un tocco di leggerezza e acutezza nel cogliere le debolezze umane, come l'attenzione ai titoli piuttosto che alla sostanza, spesso usata come esempio di vanità.

Padre Amorth e la Finzione Cinematografica: "L'Esorcista del Papa"

Padre Amorth Sfida la Chiesa | L'Intensa Scena al Tribunale con Russell Crowe | L’ESORCISTA DEL PAPA

La figura di Padre Amorth ha ispirato il film "L'Esorcista del Papa" (The Pope's Exorcist), un'opera che, sebbene tragga spunto dalla sua vita, si allontana notevolmente dalla realtà dei fatti per fini narrativi e cinematografici.

Realtà vs. Finzione nel Film

È fondamentale distinguere la figura storica di Gabriele Amorth dalla sua rappresentazione cinematografica. Il film, con Russell Crowe nel ruolo dell'esorcista, presenta una trama di pura finzione:

  • Ambientazione: Padre Amorth non ha mai compiuto un esorcismo nell'abbazia di San Sebastian in Spagna.
  • Collaboratori e demoni: Non ha mai collaborato con un prete di nome Esquibel né ha affrontato un demone di nome Asmodeus, il "Re degli Inferi", come rappresentato nel film. L'intreccio nasce interamente dalla penna degli sceneggiatori Michael Petroni e Evan Spiliotopoulos.
  • Possessione personale: Il vero Padre Amorth non ha mai dichiarato di essere stato vittima di possessione demoniaca, a differenza del personaggio cinematografico che viene posseduto dal demone Asmodeus.
  • Eventi: La sua morte, avvenuta il 16 settembre 2016 all'età di 91 anni per cause naturali, non ha avuto nulla di soprannaturale o legato al suo lavoro di esorcista, contrariamente a quanto potrebbero suggerire interpretazioni fantasiose.

Il film si basa su due libri autobiografici di Padre Amorth, "Un esorcista racconta" e "Nuovi racconti di un esorcista", utilizzati per caratterizzare il personaggio, ma le vicende narrate sono profondamente romanzate. Le "vere possessioni" da lui affrontate e testimoniate erano molto diverse dalle "battaglie marvelliane" mostrate sul grande schermo, sebbene Amorth avesse effettivamente asserito di aver visto posseduti levitare.

Discussioni sulle Statistiche degli Esorcismi

Nel 2000, Padre Amorth dichiarò in un'intervista al Sunday Telegraph di aver effettuato oltre 50.000 esorcismi. Tuttavia, precisò nei suoi libri e in altre interviste che solo circa un centinaio di questi erano veri casi di possessione demoniaca. I restanti erano attribuiti a "disturbi" demoniaci o malattie mentali. Queste cifre, pur significative, sono state oggetto di analisi da parte di alcuni commentatori. Se si considera che Amorth ha esercitato la professione di esorcista per trent'anni (dal 1986 al 2016), il numero totale di interventi implica una media giornaliera molto alta, sollevando interrogativi sulla natura e la durata effettiva di ciascun "esorcismo" nel senso più stretto del termine.

Il film è stato oggetto di critiche per la sua rappresentazione, talvolta definita "trash" o "assolutoria nei confronti della Chiesa" per aver attribuito gli eccessi storici come l'Inquisizione alla possessione demoniaca, piuttosto che a fattori umani. Ha anche generato dibattiti sulla percezione pubblica di Satana e del male, con Amorth stesso che avvertiva: "Non ridete, perché Satana è contento quando ridete".

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