La Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Lauretana rappresenta un importante punto di riferimento storico e religioso nella frazione di Castellana, situata nel comune di Pianella, in provincia di Pescara. Questa chiesa, la cui denominazione ufficiale è BEATA VERGINE MARIA LAURETANA, si erge a ridosso della Strada Provinciale e custodisce un ricco patrimonio artistico e culturale.

Informazioni Generali e Contatti
La parrocchia di Santa Maria Lauretana si trova nella località di Castellana, parte integrante del comune di Pianella, nella regione Abruzzo, Italia. Il codice di avviamento postale è 65019.
- Denominazione ufficiale: BEATA VERGINE MARIA LAURETANA
- Tipo: Parrocchia
- Telefono: 0854210767
- Indirizzo: Castellana, Pianella, PE, Italia
- Località: Castellana
- Città: Pianella
- CAP: 65019
- Regione: Abruzzo
- Paese: Italia
Architettura e Struttura
La chiesa presenta una pianta rettangolare e si compone internamente di cinque campate coperte con volte a botte, delimitate da lesene con capitelli di ordine composito. L’interno è caratterizzato da un marcato stile barocco napoletano, che conferisce un'atmosfera solenne e riccamente decorata all'ambiente.
Nella prima campata, situata all’ingresso, una volta a botte lunettata sostiene la cantoria con l’organo settecentesco, un elemento di notevole pregio storico e artistico. Le tre volte centrali sono finemente stuccate e dipinte nei colori celeste e oro, arricchite da archi che delimitano le campate e sono decorati con motivi geometrici e floreali.

La Facciata e il Campanile
La facciata della chiesa è inquadrata da due lesene bianche agli spigoli, sormontate da un timpano spezzato al centro, dove è posto un orologio civico. La parete, di colore rosa, mette in evidenza il portale con una cornice superiore curvilinea e una finestra finta al piano superiore.
A sinistra della struttura principale si erge il campanile, caratterizzato da una base quadrata. Esso presenta lesene e modanature nel piano di alloggiamento delle campane, culminando in una terminazione superiore con una cuspide a cipolla e croce.
La Statua della Madonna con Bambino: Cuore della Devozione
Entrando nella chiesa, l'attenzione viene immediatamente catturata dalla scultura della Madonna con Bambino, collocata in una nicchia in bella vista, in alto dietro l'altare, all'interno del presbiterio. Questa statua, risalente al XII secolo, è considerata una delle più antiche d’Abruzzo e detiene il primato di essere la più antica del suo genere rimasta nella sede originaria.

Descrizione Dettagliata della Scultura
La scultura, realizzata in legno, appare attualmente molto segnata dal tempo, ma la sua parte anteriore, quella a vista, conserva una superficie di stucco colorata che ne rivela l'originaria vivacità. La statua, di grandezza naturale, misura circa 1,40 metri d'altezza. La Madonna è raffigurata in tunica rossa e manto verde che le scende dalle spalle e si ripiega il panneggio sulle ginocchia. La sua posa è rigida e frontale, nell'atto di mostrare con la destra un rametto fiorito (originariamente un piccolo scettro, ora perduto), e con la sinistra sorregge il Bambino.
Anche il Bambino è vestito con tunica rossa e manto verde; con una mano benedice mentre con l'altra sostiene un libro chiuso, sul quale è scritto a lettere d'oro la frase "Ego sum Lux Mundi" (io sono la luce del mondo). Entrambe le figure recano corone lignee dorate, delineate in grosse forme gigliate, e le loro vesti sono arabescate in oro. La policromia è sgargiante e la forma arcaica, conferendo all'insieme un'ingenuità tipica dell'arte primitiva, dove gli artefici sembrano aver risolto al meglio i problemi delle forme e delle costruzioni.
Origine e Leggenda della Statua
Non esistono documenti storici che attestino l'origine e la storia precisa della statua, ma la devozione popolare ha tramandato una leggenda che narra di prodigi legati al suo rinvenimento e al suo culto. Secondo la leggenda, la statua fu rinvenuta casualmente in tempi antichi a Castellana, sopra un albero (forse un fico) che sorgeva proprio sull'area dell'attuale chiesa.
Millenni di Storia In Abruzzo
Il Titolo "Lauretana" e le Festività
Il titolo "Lauretana" attribuito alla parrocchia risale a un periodo relativamente recente della sua storia. Fu il 9 giugno 1799 che il parroco Sac. Bonifacio De Palma, già parroco di Castellana da cinque anni e precedentemente qualificatosi, come i suoi predecessori (a partire dal 1631, data di inizio dei registri parrocchiali), come parroco di "Santa Maria delli Castellani", o "Castellanorum", o "S. Maria Villae Castellanae", si firmò per la prima volta come "Parocus S. Mariae Lauretanae: parroco di Santa Maria Lauretana", con l'aggiunta "Castellanorum". Da quel momento in poi, in tutti gli atti parrocchiali, il predetto parroco e i suoi successori fino ad oggi hanno continuato a firmarsi come parroci di S. Maria Lauretana.
La Madonna è festeggiata due volte all'anno: l'8 settembre e il martedì di Pasqua, occasioni che richiamano numerosi fedeli per celebrazioni e momenti di preghiera.
Cenni Storici e Ricostruzioni
Le origini della chiesa risalgono, senza dubbio, al tempo del Convento di Farfa che sorgeva sul colle adiacente. È probabile che proprio da questo convento fortificato, che fungeva da castello, derivi il nome del centro abitato, chiamato appunto "Castellana". A fianco della chiesa, in una viuzza che porta dietro il paese, sono ancora visibili i resti di un antico loggiato.
La casa canonica è stata realizzata nel XIX secolo. La chiesa attuale è una copia quasi perfetta della precedente, costruita nella metà del XIX secolo. Quest'ultima fu semidistrutta dai nazisti nel 1944, durante gli eventi bellici. Inizialmente edificata con una struttura più semplice, fu poi ampliata nel corso dell'Ottocento a causa del cospicuo aumento della popolazione circostante.
La Storia del Campanile e della Cupola
Anche il campanile, sicuramente originario dei primi anni del XIX secolo, subì significative modifiche. Fu alzato e intonacato negli anni '40 del Novecento. Nel 1944, a causa della guerra, fu abbattuto dai nazisti perché ostacolava il transito; la sua caduta provocò la semidistruzione della cupola e della chiesa attigua. Fu ricostruito nel 1950 mantenendo le medesime forme del precedente, seppur con alcune variazioni nelle parti decorative, come il cornicione sommitale e i cornicioni marcapiano. Stessa sorte toccò alla cupola, anch'essa ricostruita quasi identica a quella ottocentesca, con l'eccezione di alcuni cornicioni che non furono riproposti nella versione degli anni '50.

Restauri e Consolidamenti
Nel 1997, l'intero immobile è stato oggetto di importanti lavori di consolidamento e restauro. Questi interventi si sono resi necessari a causa di un avanzato stato di degrado statico e manutentivo, aggravato dai danni causati dal terremoto del 1997. Tali lavori hanno permesso di preservare la struttura e il suo inestimabile patrimonio per le generazioni future.
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