La parrocchia di Brede è situata lungo la strada comunale che collega la località con San Benedetto Po, in prossimità della foce del fiume Secchia, dove questo confluisce con il Po. I suoi confini territoriali includono Mirasole, San Siro, Bardelle, l'argine del Secchia e il Po.
Storia della Parrocchia di Brede
La parrocchia di Brede vanta origini antiche, risalenti all'anno Mille circa. L'attuale edificio sacro è il terzo in ordine cronologico, dedicato a Santa Margherita vergine e martire, e fu edificato intorno al 1745, così come il campanile.
Le Chiese Precedenti
La prima chiesa, risalente all'anno Mille, fu inghiottita dal fiume Po durante una piena. La seconda chiesa, datata intorno al 1700, subì la distruzione a causa di una devastante piena del fiume Secchia. La terza e attuale chiesa è stata costruita in due fasi: la parte absidale è stata ricavata dalla cappella dell'ex cimitero, mentre la navata fu aggiunta successivamente, circa un secolo dopo.
All'interno, la chiesa presenta un soffitto a trabeazione scoperta, di notevole bellezza.

La Parrocchia di San Benedetto Po e l'Abbazia
La parrocchia di San Benedetto si trova nel territorio del comune di San Benedetto Po e include anche le parrocchie di San Siro, Brede e Gorgo-Bardelle. Anche la località di Portiolo, pur essendo più decentrata, gravita sul comune di San Benedetto Po per importanza e interesse.
Situata a 21 km da Mantova, lungo la statale Romana, a sud del Po e a sinistra del fiume Secchia, il territorio parrocchiale confina con la proprietà della celebre Abbazia di San Benedetto in Polirone.
Le Origini della Comunità Parrocchiale
La vita della parrocchia è intrinsecamente legata alla storia dell'abbazia, fondata dai Canossa nel 1007. Il nucleo iniziale di boscaioli, pescatori e contadini che risiedevano nei dintorni dell'abbazia, sulla vasta isola di Polirone, costituì la prima comunità parrocchiale. Questa comunità fu affidata alla cura pastorale dei monaci Benedettini, che celebravano per il popolo nella chiesa parrocchiale dedicata a San Floriano martire e San Benedetto abate, situata all'esterno del recinto abbaziale. Dell'antica chiesa di San Floriano rimane traccia nel suo bel campanile romanico.

La Soppressione dell'Abbazia
Nel 1797, Napoleone Bonaparte decretò la soppressione dell'abbazia, confiscandone i beni, le opere d'arte e i libri. I monaci si dispersero e, a partire dal 1803, l'abbazia passò sotto la giurisdizione della diocesi. Questo evento segnò la fine della vita di una delle più significative e vivaci comunità benedettine d'Europa, sia dal punto di vista religioso e culturale, sia politico e artistico. Un immenso patrimonio, sebbene in gran parte depredato della sua ricchezza spirituale e artistica, fu affidato alle generazioni future.
L'Abbazia di San Benedetto in Polirone: Un Patrimonio Architettonico e Artistico
L'Abbazia di San Benedetto in Polirone fu uno dei più importanti monasteri Benedettini d'Europa. Ancora oggi conserva testimonianze della sua grandezza, tra cui:
- La sala del capitolo con scavi archeologici (chiesa alto medievale e tombe degli abati del '500).
- Il chiostro gotico di San Simeone.
- Il chiostro tardogotico di San Benedetto.
- Il chiostro rinascimentale dei secolari con il nuovo giardino.
- La foresteria dei secolari con affreschi del primo '500.
- Il refettorio con un affresco del Correggio.
- La chiesa abbaziale di Giulio Romano.
- Lo scalone barocco.
- La biblioteca del 1790.
La Chiesa Abbaziale di Giulio Romano
La chiesa abbaziale, ricostruita da Giulio Romano nel 1540, rappresenta uno dei capolavori dell'architettura del '500. La sua realizzazione avvenne senza demolire le preesistenti strutture romanica e gotica, di cui sono ancora visibili le tracce. Giulio Romano adottò soluzioni architettoniche originali per integrare gli edifici preesistenti nell'estetica del classicismo manierista.

La Parrocchia di San Siro
La parrocchia di San Siro è situata alla foce del fiume Secchia, in confluenza con il Po. È collegata a San Benedetto Po tramite una strada comunale e confina con Mirasole, Brede, Bardelle, San Benedetto Po e l'argine del Secchia.
Storia della Chiesa Parrocchiale di San Siro
La chiesa parrocchiale, dedicata a San Siro, vescovo, è anteriore al 1400. Si ipotizza che possa essere stata utilizzata dai monaci Benedettini, ma non esistono dati certi a riguardo. Le prime notizie concrete risalgono al 1700. L'attuale chiesa parrocchiale sembra essere stata ricostruita a seguito della distruzione della precedente, causata da un'alluvione del fiume Secchia.