La Conoscenza di Nostro Signore Gesù Cristo e il Frutto delle Buone Opere

Nel metro umano, la vita più preziosa è quella dedicata al raggiungimento di obiettivi più grandi di sé stessi. Questo si riflette nell'esempio di soldati che hanno conquistato vasti imperi, come nell'esercito romano, nell'armata di Alessandro Magno o in quella di Napoleone. Allo stesso modo, coloro che hanno contribuito a grandi imprese scientifiche, come il programma spaziale che ha portato l'uomo sulla luna, o che hanno fatto progredire significativamente la scienza, hanno trovato in queste attività un senso profondo per la loro esistenza.

Tuttavia, la prospettiva divina ci rivela una verità più profonda: siamo stati creati a immagine di Dio, portando nel cuore l'eternità. Di conseguenza, le cose terrene non possono soddisfare appieno la nostra anima, poiché siamo stati creati per l'eternità. La vera soddisfazione si trova nel vivere per l'eternità stessa. Una vita incentrata esclusivamente sui beni terreni lascia inevitabilmente l'anima insoddisfatta.

Per poter vivere eternamente, è necessario possedere la vita eterna, che si ottiene attraverso la salvezza. L'epistola ai Fesini nella Bibbia offre una profonda comprensione della salvezza alla luce dell'eternità. Attraverso lo studio di questa epistola, si riconosce sempre più che la nostra salvezza è un'opera divina, iniziata nell'eternità passata.

La Salvezza per Grazia, Non per Opere

Come affermato in Efesini 2:8-9, la nostra salvezza è un dono di Dio, ottenuto per grazia mediante la fede, e non deriva dalle nostre opere, affinché nessuno possa gloriarsi. Questa dichiarazione categorica pone le basi per comprendere il ruolo delle buone opere.

Nel versetto 10 dello stesso capitolo, l'apostolo Paolo chiarisce ulteriormente che noi siamo opera di Dio. La parola "opera" (sostantivo derivato dal verbo "operare" o "fare") viene utilizzata per descrivere qualcosa che Dio stesso compie. Questo termine si ritrova anche in Romani 1:20, dove si parla delle "opere" di Dio nella creazione, opere compiute esclusivamente da Lui, senza l'intervento umano.

Diagramma che illustra la creazione divina come opera esclusiva di Dio.

Allo stesso modo, noi, come figli di Dio, siamo opera Sua. La nostra salvezza è una buona opera divina, iniziata da Lui e portata a compimento da Lui stesso. Il Vangelo di Giovanni (1:1) descrive la salvezza come una "nuova nascita", un evento che non avviene per opera dell'uomo, ma per opera di Dio. La nascita come figli di Dio è un'opera divina.

Efesini 1 rivela che Dio, nell'eternità passata, ha scelto di salvare certe persone e di adottarle come figli. L'adempimento di questa decisione, la nuova nascita, è un'opera di Dio. Noi che siamo salvati, siamo salvati come opera di Dio!

La Creazione Spirituale in Cristo Gesù

Il versetto 10 di Efesini 2 prosegue spiegando che Dio ci ha creati in Cristo Gesù. La parola "creare" si riferisce all'opera divina di portare all'esistenza qualcosa che prima non esisteva. In Efesini, Gesù Cristo è dichiarato il Creatore di tutte le cose, sia spirituali che materiali.

Efesini 2:10 non si riferisce alla creazione fisica del passato, ma alla creazione spirituale che Dio compie ogni volta che salva una persona. Egli crea una nuova creatura spirituale, una nuova vita in Cristo che prima non esisteva. Quando il versetto dichiara che Dio ci ha creati in Cristo Gesù, si riferisce al fatto che Dio ci ha vivificati, come Efesini 2:1-3 afferma. Chi è in Cristo è una nuova creatura, creata in Cristo Gesù.

Nella salvezza, lo Spirito Santo ci battezza in Cristo, rendendoci partecipi della Sua morte e resurrezione. Siamo nuove creature in Cristo, dotate di una vita spirituale che non esisteva prima; non si tratta di un miglioramento di ciò che eravamo, ma di una creazione completamente nuova.

Le Buone Opere: Frutto della Salvezza

Avendo stabilito che siamo nuove creature, opera di Dio creati in Cristo Gesù, è fondamentale comprendere il motivo per cui Dio ci ha creati in Lui: per le buone opere.

Cosa Sono le Buone Opere?

È importante distinguere le buone opere dalle opere della legge. Paolo non definisce mai le opere della legge come "buone opere". Egli riserva questo termine per le azioni compiute da coloro che sono in Cristo Gesù. Solo chi è in Cristo, con la potenza dello Spirito Santo e per grazia, può compiere buone opere.

Ciò che rende un'opera "buona" è il fatto che essa porta gloria a Dio. La nostra salvezza ha lo scopo di glorificare Dio attraverso una vita piena di buone opere. Queste opere sono strettamente legate ai doni spirituali, che servono per l'edificazione del corpo di Cristo. Esempi di buone opere includono l'evangelizzazione, l'edificazione di altri credenti e azioni pratiche di sostegno materiale, che dimostrano la cura di Dio.

Le buone opere sono un frutto della nostra salvezza, mai la causa di essa. Il fatto di essere creati in Cristo Gesù porta alle buone opere, non viceversa. La vera salvezza produce il frutto di una vita dedicata a buone opere.

Illustrazione che mostra un albero con radici forti (fede e salvezza) che produce frutti abbondanti (buone opere).

La Predestinazione delle Buone Opere

Dio non solo ha stabilito di salvarci, ma ha anche stabilito che dovremmo avere una vita dedicata a buone opere. Egli ha precedentemente preparato queste opere perché le compissimo. Prima ancora di salvarci, Dio aveva già prestabilito le buone opere che avremmo dovuto compiere.

Il termine "precedentemente preparato" implica una decisione anticipata e un'organizzazione affinché ciò avvenga. Quando Dio ha predestinato la nostra salvezza, ha anche deciso che avremmo camminato in santità, vivendo una vita piena di buone opere durante il nostro pellegrinaggio terreno.

La parola greca tradotta con "precedentemente preparato" si trova anche in Romani 9:23, dove si parla dei "vasi di misericordia" preparati da Dio per la gloria. Dio non salva mai una persona per poi abbandonarla; Egli prepara sia la salvezza che le opere da compiere per quella persona.

Vivere per la Gloria di Dio

La vita dedicata alle buone opere non è facoltativa per un vero credente. Il testo greco suggerisce che Dio ha preparato le buone opere "affinché in esse camminiamo". Camminare descrive il modo in cui viviamo, non solo ciò che facciamo in determinati momenti.

La vera vita cristiana è un cammino, non una serie di azioni isolate. La nostra nuova vita in Cristo è una vita che riguarda chi siamo in ogni momento. Per compiere buone opere e glorificare Dio, dobbiamo essere vasi puri, confessando i nostri peccati e camminando in santità.

Le buone opere devono essere una parte centrale della nostra vita in Cristo. La Bibbia sottolinea ripetutamente la loro importanza:

  • In 2 Corinzi 9, Dio fa abbondare la Sua grazia in un credente affinché quest'ultimo abbondi in ogni buona opera, producendo ringraziamenti e glorificando Dio.
  • In Colossesi 1:9-11, la preghiera è che i credenti portino frutto in ogni opera buona e crescano nella conoscenza di Dio, camminando in modo degno del Signore.
  • In 1 Timoteo, si insegna che la vera bellezza di una donna di Dio risiede nelle buone opere, non negli ornamenti esteriori.
  • Le Scritture (2 Timoteo 3:16-17) ci preparano a compiere ogni buona opera.
  • Tito 2 afferma che Cristo ci ha salvati affinché fossimo un popolo zelante nelle buone opere.
  • Tito 3:14 ribadisce l'importanza di applicarsi alle opere buone.

Dio ci ha salvati per compiere le buone opere che Egli ha precedentemente preparato per noi. Una vita che non è dedicata alle buone opere non manifesta i frutti della vera salvezza.

La Testimonianza di Gesù Cristo

La nostra esistenza come nuove creature in Cristo Gesù è per la gloria di Dio. La nostra salvezza è per grazia, non per le nostre opere. Sebbene la fede e il ravvedimento siano doni di Dio, essi sono essenziali per essere salvati.

Gesù Cristo è la nostra vita, la nostra giustizia, la nostra santificazione e la nostra redenzione. Siamo stati salvati per le buone opere, non come un'attività occasionale, ma affinché la nostra vita ne sia piena.

Il presidente Joseph Fielding Smith, come apostolo e testimone speciale di Cristo, ha sottolineato l'importanza di amare il Redentore e di essergli fedeli. La sua testimonianza, condivisa con i suoi figli, riflette un profondo amore per Cristo, basato sulla consapevolezza del Suo sacrificio e della Sua grazia.

La differenza fondamentale tra Cristo e noi risiede nella Sua divinità. Egli, essendo Figlio di Dio, ha il potere di deporre la Sua vita e di riprenderla. Attraverso la Sua Espiazione, Egli ci redime dal peccato a condizione del nostro pentimento.

Accettiamo Cristo come Redentore del mondo e riconosciamo che Egli è il Figlio di Dio, sia nello spirito che nella carne. Egli diventa nostro Padre nel senso che ci offre la vita eterna attraverso la Sua Espiazione. Per mezzo dei nostri patti di obbedienza a Gesù Cristo, diventiamo Suoi figli e figlie.

Gesù è amore: Testimonianza Carlo Saggiomo

La nostra testimonianza di Gesù Cristo non si basa solo sulle testimonianze degli antichi, ma anche su quella ricevuta tramite lo Spirito del Signore. Chi vive secondo il Vangelo, dopo aver ricevuto il battesimo e il dono dello Spirito Santo, riceve una testimonianza personale della verità.

La testimonianza incrollabile che Gesù Cristo è il Figlio di Dio porta gioia, pace e soddisfazione. Nonostante gli attacchi e le derisioni, la verità della Sua morte per i peccati del mondo, della Sua redenzione dalla morte e della remissione dei peccati a condizione del pentimento rimane immutabile.

L'Esempio di Gesù Cristo

Il più grande esempio per l'umanità è la vita di Gesù Cristo. Egli ci ha insegnato a pregare sempre, a vegliare contro le tentazioni e a pregare nella Sua chiesa. Egli è la luce e ci ha dato un esempio da seguire.

Dobbiamo credere in Cristo e improntare la nostra vita alla Sua. Dobbiamo essere battezzati come Lui, adorare il Padre come Lui, fare la volontà del Padre come Lui, e cercare di fare il bene e compiere opere di giustizia come Lui.

Seguendo il Suo esempio, diventeremo come Lui e saremo glorificati nel regno del Padre. La nostra vita dovrebbe essere guidata dalla Sua presenza e ispirazione, cercando di fare ciò che Egli farebbe.

La Conoscenza Accurata del Signore

La Bibbia ci esorta a crescere nell'immeritata benignità e nella conoscenza del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo (2 Pietro 3:18). Questa conoscenza è fondamentale per la nostra vita spirituale.

La conoscenza accurata di Dio e di Suo Figlio ci porta immeritata benignità e pace. La vera conoscenza è incentrata sul Creatore, Geova, e ci permette di vedere le cose nella giusta luce.

Pietro esorta ad aggiungere alla nostra fede la virtù, alla virtù la conoscenza, alla conoscenza la padronanza di sé, alla padronanza di sé la perseveranza, alla perseveranza la santa devozione, alla santa devozione l'affetto fraterno e all'affetto fraterno l'amore. Queste qualità ci impediranno di essere inattivi o infruttuosi riguardo alla conoscenza del nostro Signore Gesù Cristo.

Acquisire conoscenza ci aiuta a sfuggire alle contaminazioni del mondo. È essenziale non solo imparare nozioni, ma lasciare che questa conoscenza influenzi profondamente il nostro intimo.

La preparazione allo studio biblico, l'individuazione dei pensieri principali e dei versetti di supporto, e la formulazione delle risposte con parole proprie sono metodi efficaci per accrescere la conoscenza. La ripetizione costruttiva e il riassunto a intervalli progressivamente più lunghi aiutano a fissare le informazioni nella memoria a lungo termine.

Inoltre, condividere ciò che si è imparato con altri rafforza la nostra comprensione e può suscitare interesse in chi ascolta.

La conoscenza accurata del nostro Signore Gesù Cristo ci aiuterà a portare frutto, renderà più piacevole l'acquisizione di conoscenza e ci permetterà di insegnare ad altri a divenire discepoli. Così, porteremo gloria a Dio e al Suo Figlio.

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