Idee per l'Accoglienza di Bambini e Famiglie nelle Feste Parrocchiali

L'accoglienza è un concetto fondamentale nella vita di una comunità parrocchiale, specialmente quando si tratta di bambini e famiglie. Creare un ambiente caloroso, stimolante e inclusivo fin dall'inizio dell'anno catechistico o durante le feste parrocchiali è essenziale per favorire la partecipazione e la crescita nella fede. Questo articolo raccoglie idee e spunti per organizzare momenti di accoglienza significativi e memorabili.

Bambini e famiglie sorridenti in una festa parrocchiale all'aperto

L'Importanza dell'Accoglienza all'Inizio dell'Anno Catechistico

L'inizio dell'anno catechistico rappresenta un momento cruciale per accogliere ragazzi e genitori. È una vera e propria festa di accoglienza che coinvolge tutta la comunità.

Per iniziare l'anno catechistico facendo festa insieme - bambini, ragazzi, genitori, catechisti, animatori - è importante che l'evento sia all'insegna della solidarietà e della condivisione, atteggiamenti che colorano il cammino di questo nuovo anno. La giornata può prevedere due momenti distinti: uno celebrativo e l'altro di attività e giochi, per concludersi poi con un'agape fraterna.

Le idee per l'accoglienza dei bambini il primo giorno del catechismo sono cruciali. Il momento dell’accoglienza è un frangente molto importante perché i bambini e le bambine devono poter trovare un ambiente colorato, allegro e che susciti la loro curiosità. Preparare l’accoglienza è un lavoro complesso per i docenti e i catechisti che devono organizzarsi in poco tempo, preparando festoni, il cartello di benvenuto, regalini, decorazioni per la classe, il segnaposto e persino un personaggio mediatore.

La Festa del Ciao dell'Azione Cattolica dei Ragazzi (ACR)

La Festa del Ciao, tipicamente dedicata all’accoglienza nel mese di Ottobre, conclude sempre con una festa che dà il via ufficiale all’anno associativo. In molte parrocchie, è una vera e propria festa pubblica, che vede coinvolti non solo i bambini dell’ACR ma anche tutta la comunità e i genitori. Il vero senso della festa è proprio quello di sentirsi parte di un’unica grande famiglia, che va al di là degli amici che si incontrano il sabato pomeriggio, ma che è fatta da grandi e piccini, sacerdoti ed educatori, animatori, genitori, nonni e tanti altri.

È fondamentale dedicare quanta più cura possibile alla Festa del Ciao, attraverso una fase di pensiero corresponsabile da parte di tutta l’equipe ACR parrocchiale e, perché no, prevedendo anche il coinvolgimento del consiglio parrocchiale. È importante che questo sia un momento forte sentito come tale da tutta l’associazione.

Il Coinvolgimento Essenziale dei Genitori

Il cammino di fede dei bambini non può ritenersi completo e fruttuoso se non è fatto insieme alla famiglia. I genitori sono coprotagonisti dell’azione formativa rivolta ai piccoli e, in quanto tali, necessitano di sentirsi responsabili del percorso che i bambini compiono in ACR. Il compito dell'equipe è quello di coinvolgere i genitori e farli sentire parte attiva del cammino di Azione Cattolica: loro contano per l’AC e l’AC chiede loro un impegno: quello di accompagnare con la mente e con il corpo i loro figli nel percorso di fede e, perché no, intraprendere anche loro un percorso personale.

La proposta della Festa del Ciao prevede due momenti: uno di giochi e l’altro di riflessione come incontro di preghiera. È raccomandato non tralasciare l’incontro di preghiera che pone le radici per un cammino in cui la presenza delle famiglie nella vita dei gruppi e dei figli è essenziale, non solo a parole ma nei fatti.

Famiglie e bambini partecipano a giochi di gruppo durante una festa parrocchiale

Temi e Ispirazioni per Promuovere l'Accoglienza

Il Circo come Metafora di Accoglienza

Un incontro sull'accoglienza può essere incentrato sul concetto di accoglienza e basarsi sul cammino dell'anno dell'Azione Cattolica dei Ragazzi, utilizzando il tema del circo. I circensi sono delle persone molto accoglienti grazie allo stile di vita che li porta a stare continuamente a contatto con gente sempre nuova e diversa. L'incontro può essere organizzato in due attività: la prima chiede ai ragazzi come si comportano in alcune situazioni di accoglienza, la seconda consiste nel costruire l'accoglienza ideale, mettendo insieme tutti gli elementi per "accogliere bene".

Illustrazione di bambini vestiti da circensi che accolgono altri bambini

L'Accoglienza nella Famiglia e nella Fede

  • Un sussidio per l'Avvento declina il tema della famiglia secondo la prospettiva dell’accoglienza. La famiglia - piccola Chiesa domestica - è luogo dove ci si accoglie tra membri del nucleo familiare, ma è anche luogo di apertura, di accoglienza di coloro che bussano alle porte delle nostre esistenze.
  • Il cammino di Avvento per ragazzi sul tema della casa può far riflettere su come Gesù venga nelle nostre case e in esse voglia trovare ospitalità e accoglienza, invitandoci a riscoprire il valore dell’intimità e della semplicità. I ragazzi possono chiedersi: “Signore, dove abiti?”.
  • La scheda presenta, a misura di bambino/preadolescente, il tema dell’accoglienza, partendo dal brano del Vangelo di Matteo in cui si racconta come Giuseppe - dopo aver saputo che Maria, sua promessa sposa, aspetta un bambino - anziché ripudiarla, la accoglie insieme a Gesù.

Pace, Rispetto e Servizio

Una celebrazione per ragazzi, sul tema "Pace: rispetto e accoglienza!", può aiutarli a riflettere sull'accoglienza e la mitezza. Un'altra celebrazione può aiutarli a scoprire la logica del Vangelo: non primeggiare, ma servire. Queste attività sono tratte dalla rivista Catechisti parrocchiali.

Il Progetto d'Amore di Gesù: Dire "Eccomi"

Come cristiani, facciamo parte di un progetto d’amore, che parte da Abramo e si realizza in Gesù, e continua in ciascuno di noi se all'invito che quotidianamente Gesù ci rivolge sapremo dire il nostro “Eccomi”. Questa adesione fiduciosa è una forma di accoglienza piena di stupore e conoscenza della fede in Cristo.

Catechesi per i più Piccoli: Accogliere con Gioia

Le prime tappe del percorso dedicato alla catechesi dei bambini dai 3 ai 5 anni, come "Perché accogliere con gioia?" e "Cosa ti stupisce?", sottolineano l'importanza di trasmettere il valore dell'accoglienza fin dalla tenera età, a cura di Nives Gribaudo e Paola Dutto, e tratte da Catechisti parrocchiali.

Accoglienza e il Vero Significato del Natale (con il Grinch)

Un camposcuola invernale di 3 giorni per ragazzi di 12-14 anni può prevedere la visione del film "The Grinch". Questo può essere il punto di partenza per un viaggio alla scoperta di sé stessi, degli altri e del vero significato del Natale. Imbarcati su una slitta, si può raggiungere un paese dove il Natale è consumistico e sfarzoso. Seguendo le vicende del Grinch, si toccano i temi dell'amore, dell'amicizia, dello stare insieme, del conoscersi meglio e del conoscere meglio se stessi, aspetti fondamentali dell'accoglienza autentica.

Il Grinch 2018: Il Grinch viene invitato alla cena di Natale - ISCRIVITI😉 - Full-Hd - ITA

Attività e Giochi per Feste Parrocchiali

Idee Pratiche per l'Accoglienza Iniziale

Per l'inizio dell'anno catechistico, si può creare un grande poster di accoglienza intitolato "Saliamo sulla nave per ascoltare Gesù". Per coinvolgere i bambini, la scheda che accompagna, passo dopo passo, alla realizzazione di uno speciale vasetto di terracotta - un bambino/a che abbraccia un piccolo vaso in terracotta - può simboleggiare l'accoglienza nella famiglia di Dio.

Un libro da «costruire» settimana per settimana può accompagnare i bambini nel cammino di Avvento fino al giorno della festa della nascita di Gesù, Parola che si fa uomo.

Una traccia per ritiro interattivo per famiglie e bambini può essere un ottimo modo per approfondire il tema dell'accoglienza.

Materiali per lavoretti manuali per bambini: terracotta, colori, colla

Giochi Tematici sull'Accoglienza e la Fede

In un contesto di festa, è possibile organizzare giochi e attività che rafforzino il senso di comunità e accoglienza. Il Vangelo di Marta e Maria può essere il filo conduttore di un tempo di festa con i ragazzi che segna l'inizio dell'anno catechistico, prevedendo due momenti: il primo celebrativo; il secondo di giochi e condivisione. I ragazzi vengono divisi in squadre, e alla squadra vincente di ogni gioco si consegna una striscia con un pezzo della frase del Vangelo: «Ha scelto la parte migliore».

Esempi di giochi per l'accoglienza e la collaborazione:

  1. Scambiamoci: Obiettivo: Conoscere e accogliere i compagni di cammino. I giocatori, in cerchio, si siedono a terra, molto vicini, e si scambiano di posto secondo le istruzioni.
  2. Mi piace perché ci sei!: Obiettivo: Conoscersi e accogliersi. I ragazzi sono al centro del campo da gioco. Si propongono alcune domande generali (es.: "Che sport preferisci?"). In antecedenza si sono già preparati cartelli con possibili risposte (es.: calcio, pallavolo, nuoto, basket, danza, pattinaggio), tenuti in mano da altri educatori attorno al campo. Alla domanda, i ragazzi raggiungono il cartellone con la loro risposta, formando gruppi divisi per comunanza di interessi. Si lascia tempo ai gruppi per lo scambio dei nomi e delle motivazioni, poi si ricomincia con altre domande.
  3. La staffetta collaborativa: Obiettivo: Valorizzare le caratteristiche di ciascun componente del gruppo. Si suddividono i ragazzi in squadre con un numero uguale di partecipanti e si predispone un percorso a tappe (tante tappe quanti i membri del gruppo). Scopo del gioco è terminare per primi. Un ragazzo alla volta, per gruppo, corre fino a raggiungere la tappa successiva e, giunto in quel luogo, deve mettere in atto una propria qualità (chi sa cantare, canta un pezzo di una canzone; chi sa ballare, si esibisce con qualche passo di danza) per almeno 20 secondi.

Al termine dei giochi, si può invitare i genitori a preparare la merenda con ciò che hanno portato. Conclusa la preghiera, si gioca a coppie di squadre. Al termine di ogni gioco, la squadra vincente conquista parte della scritta «Se aveste/fede/quanto/ un granello/di senape...», con cui realizzare uno striscione per coppia di squadre. Tra i giochi possibili ci sono: "Fai crescere il tuo granellino" (identificare buone azioni), "Esse... come senape" (reperire oggetti che iniziano con la lettera 's'), "Cerca il... granello" (trovare oggetti nascosti), "Scoppia il palloncino e trova la parola che..." (creare parole da sillabe), e "Trasforma i semi" (trasportare semi con un cucchiaio).

Bambini impegnati in una staffetta all'aperto, simbolo di collaborazione

Attività Missionarie e di Solidarietà

  • Una proposta/attività da preparare nei gruppi di catechesi per la 2a Giornata Mondiale dei Poveri invita i ragazzi a scrivere su “gocce d’acqua” cosa possono donare: un sorriso, un abbraccio, un po’ di tempo, gioia, conforto, parole belle. Questo è un modo per chiedere a Dio di crescere nell'amore per realizzare il regno di Dio in noi e attorno a noi, vivendo gesti d'amore, di solidarietà e di accoglienza nei nostri luoghi comuni, come famiglia, scuola e gruppo.
  • Un itinerario in chiave missionaria per l'anno catechistico ("Hai un nuovo messaggio!") invita ad aprire un messaggio per vivere la Gioia che contiene e insieme condividerla. L'attività prevede un cartellone da completare insieme e messaggi da condividere, con iniziative concrete di relazione, prossimità e accoglienza per prendersi cura di quanti si incontrano.
  • Un sussidio di Animazione Missionaria è disponibile per animatori, genitori, catechisti ed educatori dei ragazzi dai 6 ai 14 anni.

Momenti di Preghiera e Celebrazione

La celebrazione per la Festa di accoglienza di inizio anno catechistico può iniziare con un benvenuto: "Carissimi bambini, ragazzi, genitori, catechisti e animatori, oggi siamo riuniti assieme, come grande famiglia, per iniziare un nuovo anno catechistico". Il cammino, che si realizzerà, aiuterà a incontrare e a conoscere Gesù, ad approfondire e vivere l'amicizia con lui. Si può proporre un canto come "La pace vera" e la preghiera di lode del Magnificat.

Il Vangelo di Luca (10,38-42) su Marta e Maria, che hanno accolto Gesù in maniera speciale, può fare da filo conduttore per la riflessione, evidenziando l'attenzione di Gesù verso chi sembra non contare molto e l'importanza dell'amicizia. Una preghiera corale può chiedere al Signore il dono di fare spazio nella casa della nostra vita, uno spazio che desideriamo offrire a Gesù e ai tanti amici, fratelli e sorelle che incontriamo ogni giorno.

Durante la celebrazione, i ragazzi possono impegnarsi a partecipare costantemente, con gioia ed entusiasmo, agli incontri dell'anno catechistico, e i genitori ad accompagnare i figli, fornendo una testimonianza di fede adulta e con la preghiera. Un segno tangibile può essere ogni ragazzo che scrive il proprio nome su un cartoncino a forma di granello di senape, attaccandolo poi sul cartellone raffigurante il terreno, mentre un catechista e un genitore scrivono sui raggi del sole e sulle gocce d'acqua del cartellone parole come: amore, catechesi, Messa, preghiera, opere di carità.

Sacerdote che celebra con bambini in una chiesa addobbata per la festa

Risorse Utili per l'Organizzazione

Per facilitare il lavoro degli educatori, esistono tantissimi materiali originali per organizzare l’accoglienza scegliendo tra tanti temi diversi. Riviste come "Catechisti parrocchiali" e il Dossier "Ragazzi & dintorni" offrono itinerari, dinamiche e rubriche formative per introdurre ragazzi e famiglie nel nuovo anno pastorale, con particolare attenzione a temi come il Mandato del catechista e la Festa dell'accoglienza. CD con undici canti festosi per la liturgia del Tempo Ordinario possono arricchire i momenti celebrativi.

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