Le Assemblee di Dio in Italia (ADI) sono un'associazione di Chiese cristiane evangeliche pentecostali ampiamente presente sul territorio italiano. Esse rappresentano il movimento evangelico pentecostale più consistente nel paese, seguite da altre Chiese cristiane evangeliche di fede pentecostale associate o federate e da numerose chiese indipendenti.

Origini del Pentecostalismo e Nascita delle ADI
Il Risveglio Pentecostale Globale
L'origine del pentecostalismo moderno è fatta risalire a una serie di eventi spirituali avvenuti negli Stati Uniti all'inizio del XX secolo. In particolare, a Topeka, in Kansas, il 1º gennaio 1901 iniziò il movimento moderno quando la studentessa Agnes Ozman sperimentò la glossolalia (il "parlare in altre lingue") durante un raduno in una scuola biblica. A partire dal 1906, il fenomeno ottenne risonanza grazie soprattutto al movimento Azusa Street Revival di Los Angeles, guidato dal predicatore William J. Seymour.
La Diffusione in Italia e le Prime Comunità
Le "Assemblee di Dio in Italia (A.D.I.)" nascono sulla scia e come la trasposizione italiana del Risveglio Pentecostale statunitense del 1906. Dal punto di vista storico, il movimento italiano viene ricollegato all'esperienza del "Risveglio di Los Angeles" dello stesso anno, dalla quale il messaggio pentecostale si sparse rapidamente in tutti gli Stati Uniti. Raggiunse a Chicago un piccolo gruppo di immigrati italiani nel 1907. Ben presto si costituì una comunità italiana dalla quale partirono, verso la fine del 1908, alcuni fedeli, tra i quali Giacomo Lombardi, senza alcuna preparazione teologica di livello. Lombardi fondò alcune piccole comunità: Roma (1908), Genova (1910) e Gissi (1910), in provincia di Chieti, in Abruzzo. Negli anni seguenti, come conseguenza della testimonianza di altri immigrati tornati in Italia allo scopo di condividere la propria esperienza, si costituirono altre chiese e gruppi.
Periodi di Persecuzione e Riconoscimento Legale
La Repressione Fascista e la Circolare "Buffarini Guidi"
Dal 1930 al 1933 venne lasciata maggiore libertà alle chiese pentecostali di organizzarsi e professare la loro confessione, ma solo con ministri di culto riconosciuti dalla legge e in locali autorizzati. Non mancarono tuttavia soprusi, episodi di violenza e arresti ai danni dei fedeli nemmeno in questi anni, per iniziativa della polizia politica e dei civili, soprattutto durante il comando di Arturo Bocchini. Nel 1934 la repressione fascista delle chiese pentecostali si fece più violenta e culminò l'anno successivo con l'entrata in vigore della circolare di regime denominata "Buffarini Guidi", dal nome del Ministro Guido Buffarini Guidi del Governo Mussolini. Questa circolare dichiarò fuorilegge il "Culto Pentecostale", «essendo risultato che esso si estrinseca e si concreta in pratiche religiose contrarie all’ordine sociale e nocive all’integrità fisica e psichica della razza». Dopo la promulgazione della circolare, i pentecostali vennero arrestati in massa fino al biennio 1943-1944. Lo stesso ministro Mario Scelba, in risposta ad un'interrogazione parlamentare, affermò che «l'esercizio del cosiddetto Culto Pentecostale non è ammesso in Italia».

La Ricostituzione e il Riconoscimento Ufficiale
Terminato il periodo clandestino con la Caduta della Repubblica Sociale Italiana e la fine della Seconda guerra mondiale, ci si rese conto che le comunità non erano state né diminuite né disperse. Le statistiche indicano che dalle 150 chiese del 1930, il numero era salito a 201 nel 1940. Fino a quel momento le chiese pentecostali erano assolutamente indipendenti e non esisteva ancora alcuna forma di organizzazione o denominazione; infatti, le stesse A.D.I. si sarebbero costituite de facto alcuni anni dopo.
Nel "Convegno di Roma", svoltosi dal 28 agosto al 1º settembre 1946, si pose il primo embrione della futura organizzazione delle "Assemblee di Dio in Italia", con la costituzione del triplice Comitato missionario, ricostruzione e fondo di pietà. Il convegno gettò dunque le basi per la nascita delle A.D.I. Tuttavia, un certo numero di chiese pentecostali rifiutò l'affiliazione, e alcune di esse si costituirono autonomamente sotto il nome di "Congregazioni Cristiane Pentecostali". La data di nascita ufficiale delle A.D.I. è generalmente individuata nel 1947, anno in cui venne stabilito il nome dell'organizzazione grazie a un'intesa stipulata tra numerose congregazioni pentecostali italiane e le "Assemblies of God" americane (AoG).
Agli inizi della loro costituzione, le "Assemblee di Dio in Italia" incontrarono ostacoli di carattere politico, comuni a tutte le chiese pentecostali e non associate, determinati in particolare dalla continua applicazione della suddetta circolare "Buffarini Guidi", che era entrata in vigore durante il fascismo nel 1935 e che vietava il culto pentecostale in tutto l'ex Regno d'Italia. Questa circolare venne dichiarata non più in vigore solo nel 1955. Le autorità governative perciò richiesero un atto dichiarativo che doveva essere emesso da un'associazione di Chiese consorelle giuridicamente riconosciute in altre importanti nazioni, che avrebbe garantito la serietà e gli intenti del movimento italiano, al fine di far cessare ogni intolleranza e spianare la via al riconoscimento giuridico. Pertanto fu chiesto tale attestato alla "Chiesa Cristiana del Nord America", che essendo all'epoca soltanto un'associazione, di fatto non poté emettere il documento e consigliò di provvedere in qualsiasi altra maniera. In questo modo venne adottato il nome "Assemblee di Dio in Italia", che permise alla neo-organizzazione di ottenere il riconoscimento giuridico come ente morale con D.P.R. 5 dicembre 1959 n. 1349 e quindi di poter esercitare liberamente il culto pubblico e privato, pur conservando la propria indipendenza dalle "Assemblee di Dio Americane", con le quali restò in stretta comunione e collaborazione.
In Italia, a seguito dell'"Intesa tra lo Stato e le A.D.I.", in attuazione dell'articolo 8, comma 3, della Costituzione italiana, le A.D.I. hanno regolato i loro rapporti con lo Stato mediante la legge 22 novembre 1988, n. 517. Il 2 novembre 2011 il Consiglio dei Ministri ha approvato parziali modifiche a questa Intesa.
Struttura Organizzativa e Attività delle ADI
La Struttura Eclesiastica e i Dipartimenti
Nel corso degli anni la struttura organizzativa delle ADI ha subito dei mutamenti. Ad occuparsi dell'organizzazione spirituale ed amministrativa della comunità locale è il "Consiglio di chiesa", di cui il pastore è presidente e viene eletto ogni quattro anni. Il pastore è nominato dal Comitato di zona o dal Consiglio Generale delle Chiese su indicazione della comunità locale. Ogni "Consiglio di chiesa" e pastore locali rendono conto del loro operato al "Comitato di Zona", eletto ogni quattro anni dai pastori di quel territorio. Il "Consiglio Generale delle Chiese" è l'organo amministrativo delle Assemblee di Dio in Italia. Da un punto di vista territoriale le ADI sono suddivise in otto zone comprendenti tutte le comunità locali.

Culto, Tradizioni e Opere Sociali
Parte del culto è riservata al canto corale di composizioni musicali tratte da Inni di lode, un'antica raccolta di brani di autori italiani e internazionali storici con testo adattato alla lingua italiana, raccolta revisionata e integrata nel corso degli anni. Diversi locali di culto sono suddivisi in due settori di posti a sedere: uno per gli uomini e l'altro per le donne, separati da un corridoio centrale. Le donne durante la funzione usano spesso coprirsi il capo con un velo, seguendo una certa interpretazione di 1 Corinzi 11,5-15. Le Assemblee di Dio in Italia non seguono un calendario liturgico prestabilito, quindi non festeggiano ufficialmente il Natale, la Pasqua, o la Pentecoste (a differenza di altre chiese pentecostali italiane ed estere). È consuetudine dei fedeli delle chiese pentecostali italiane e di quelle ADI salutarsi dicendosi scambievolmente: "Pace del Signore", o più semplicemente "pace", riprendendo l'uso ebraico di salutarsi con shalom.
Evangelizzazione e Media
Le ADI contano in tutto 1151 tra chiese, gruppi e stazioni di evangelizzazione (373 al Nord e 703 al Sud), condotte da 522 ministri di culto iscritti nel "Ruolo generale dei ministeri". L'opera di evangelizzazione viene svolta dai singoli credenti e dalle comunità anche attraverso la televisione con il programma Cristiani Oggi, trasmesso da 21 emittenti (di cui una su satellite), dalle 38 "Radioevangelo" e da internet, su tutto il territorio nazionale.
Dal 1975 le ADI organizzano annualmente l'Incontro nazionale giovanile, una conferenza inizialmente riservata a giovani dai 18 ai 40 anni, ma che nel corso degli anni ha consentito la partecipazione a fasce d'età inferiori e superiori, fino a divenire un vero e proprio raduno nazionale. Dal 1995 si organizza il Convegno nazionale delle scuole domenicali, raduno annuale riservato a pastori e monitori delle scuole domenicali delle ADI. L'organo ufficiale delle Assemblee di Dio in Italia è la rivista Risveglio Pentecostale, un mensile di edificazione.
La Collaborazione con la Missione Evangelica Romena
Un esempio della vasta rete di collaborazioni e dell'opera missionaria delle ADI si è verificato domenica 25 febbraio 2007, quando un gruppo di credenti di origine Romena ha fatto visita a una comunità. Questo gruppo fa parte della Missione Evangelica Romena della capitale ed opera in collaborazione con le Assemblee di Dio in Italia. La presenza di credenti di fede pentecostale a Roma è davvero consistente e particolarmente attiva, tanto che ogni domenica vengono svolti culti all’aperto nei luoghi di maggiore frequentazione di persone provenienti dall’Europa dell’Est. Durante la riunione tenutasi, alcuni nuovi credenti hanno raccontato di come sono stati raggiunti dalla testimonianza dell’Evangelo proprio in Italia e di come il Signore ha cambiato la loro vita. Venuti per cercare benessere materiale, hanno, ancor meglio, sperimentato quello spirituale ed eterno.
Questioni Interne e Rapporti con Altre Chiese
Scissioni e Critiche Interne
La storia delle ADI ha visto anche momenti di critica interna e scissioni. Roberto Bracco (1915-1983), primo segretario generale delle Assemblee di Dio in Italia nel 1947, fondatore e direttore della rivista Risveglio Pentecostale e fondatore e primo direttore dell'Istituto Biblico Italiano (IBI, la scuola biblica delle ADI), nel 1960 lasciò gli incarichi direttivi, fondando poco tempo dopo l'Assemblea Cristiana Evangelica. Rientrò a fare parte del Consiglio generale delle Chiese ADI nel 1977, ma nel 1982 pubblicò il suo libro La verità vi farà liberi in cui denunciava la diffusa perdita del fervore pentecostale e il comportamento verticistico e gerarchico dell'organizzazione ADI.
Nel 2007 si determinò una scissione che coinvolse alcune chiese e pastori della Puglia, allargandosi anche in Campania e dando vita alla "Chiesa cristiana evangelica Assemblee di Dio". L'obiettivo era una maggiore apertura verso altre realtà evangeliche e una ecclesiologia più congregazionalista delle chiese locali, richiamandosi all'autonomia propria delle origini del Movimento pentecostale. Vittorio Fiorese, direttore della missione Cristo è la Risposta II, ha affermato che all'interno delle ADI emergerebbe una tendenza esclusivista, con l'intento di conservare una non meglio precisata "sana dottrina", che a suo avviso impedirebbe la comunione e la collaborazione con la quasi totalità degli altri movimenti evangelici pentecostali e con altre realtà cristiane in genere.
Rapporti con Chiese Sorelle Estere
Le A.D.I. hanno mantenuto rapporti molto stretti, spesso ratificati da accordi bilaterali, con le Chiese Pentecostali Italiane all'estero come le "Chiese Cristiane del Nord Europa" (Christian Church of North Europe), la "Chiesa Cristiana del Nord America" (Christian Church of North America), le "Chiese Cristiane Italiane d'Australia" (Italian Christian Churches of Australia) e la "Chiesa Pentecostale Italiana del Canada" (Italian Pentecostal Church of Canada), che ha cambiato nome in "Assemblee di Dio Canadesi" (Canadian Assemblies of God, CAoG). Quest'ultimo è un movimento più piccolo, di circa 1 500 membri, coinvolto nel 2008 in uno scandalo finanziario. È importante non confondere questo movimento con le "Assemblee di Dio del Canada" (Pentecostal Assemblies of Canada, PAoC), che contano circa 232 000 membri, come si deduce dalla lista mondiale delle Assemblee di Dio.