Il cinema ha esplorato a lungo la vita di Gesù, con molteplici produzioni che raccontano la storia del Messia. Gran parte di questi film sono stati girati in Italia, specialmente nel Sud, ricco di paesaggi brulli e gole che richiamano quelli originari della Palestina. Girare in Italia offriva il vantaggio di abbattere i costi per le produzioni, sia nazionali che estere, disponendo di manodopera attoriale, incluse numerose comparse. Tra kolossal di stampo hollywoodiano e cinema d'autore, le rappresentazioni cinematografiche degli episodi più significativi del Cristianesimo sono state innumerevoli, sebbene pochi abbiano raggiunto lo status di "capolavori" dal punto di vista storico-sociologico e figurativo.

L'Influenza del Vangelo di Matteo nelle Opere Cinematografiche
Tra le opere più significative che hanno attinto ai Vangeli, spicca Il vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini. Scrittore e intellettuale laico, Pasolini ha offerto una visione che, anche dal mondo della Chiesa, è ritenuta uno dei più bei film sulla vita di Gesù. La pellicola di Pasolini restituisce la forza dirompente e “scandalosa” della parola di Gesù senza gli orpelli dell'iconografia tradizionale. Lo fa rimanendo fedele alla versione dell’apostolo Matteo, raccontando la storia di Gesù dall’annunciazione alla Madonna fino all’angelo che annuncia la sua resurrezione. Pasolini sceglie volti di non professionisti, gira tra i Sassi di Matera e gli aridi paesaggi delle Gravine di Massafra e Ginosa, riuscendo a catturare, da laico, il mistero del sacro. Il suo stile alterna la macchina da presa a mano, che insegue il volto dei personaggi, a composizioni che richiamano la pittura quattrocentesca, mescolando la brutalità realistica (gli indemoniati, il lebbroso, la crocifissione) all’elegia estatica (il battesimo, l’annuncio finale). Questo film è stato descritto come "bello ed emozionante come nessun film che sia mai stato trattato dai Vangeli, al di là delle intenzioni d’autore e delle polemiche che lo accompagnarono."

Franco Zeffirelli e "Gesù di Nazareth": Un Colossal Popolare
Accanto a opere come Il vangelo secondo Matteo, il panorama include anche il tormentato Gesù di Martin Scorsese, la cruenta pellicola di Mel Gibson e il nazareno di Franco Zeffirelli. Quest'ultima versione della vita di Gesù, diretta da Franco Zeffirelli, ebbe un enorme successo di pubblico. Sebbene probabilmente considerata un po’ troppo melensa nel suo messaggio di fondo e certamente inferiore al capolavoro pasoliniano, la sua risonanza fu globale. Concepita inizialmente solo per la televisione e divisa in sei puntate, l'opera ottenne successivamente una riduzione cinematografica, forse migliore di quella televisiva perché epurata di parti “inutili”, venendo trasmessa in tutto il mondo.

L'Evoluzione della Rappresentazione Cinematografica di Gesù
Il legame tra la settima arte e la vicenda di Gesù è intrinsecamente narrativo, e la saggistica non ha mai smesso di sondare le radici di un fenomeno straordinario come il cinema cristologico. Moltissimi film hanno riproposto la vita di Gesù e il suo messaggio evangelico, con la Passione di Cristo che ha costituito un valore sicuro per i primi cineasti. Ogni artista che racconta Gesù tenta di dargli volto, di riconoscerlo e di capirlo. Nel corso del tempo, la rappresentazione di Cristo si è evoluta. Ad esempio, la serie televisiva americana The Chosen, che racconta la vita e il ministero di Gesù nella Giudea e Galilea del I secolo attraverso gli occhi di chi lo ha conosciuto - tra cui Pietro, Matteo, Maddalena e Giovanni - descrive il Salvatore da un punto di vista più intimo e terreno. Questa approccio, attraverso tecniche cinematografiche moderne, si distanzia dalle figure storiche introdotte da colossal come quello di Zeffirelli o di Mel Gibson. La volontà di delineare un Cristo molto umano mira ad avvicinarlo agli spettatori, permettendo loro di identificarsi facilmente nelle sue azioni calate nella quotidianità.
The Chosen: Ultima Cena Trailer Ufficiale (Stagione 5)
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