Abbazia di Casamari: Architettura, Storia e Percorsi

L'Abbazia di Casamari non è solo un gioiello architettonico dell'ordine cistercense, ma anche un punto di riferimento storico e spirituale, al centro di importanti percorsi e itinerari che ne valorizzano la posizione e il contesto. Il suo complesso rappresenta un modello esemplare di stile cistercense, un vero e proprio manifesto della spiritualità che ha guidato la sua edificazione e la vita monastica al suo interno.

Architettura Cistercense: Un Manifesto di Spiritualità

Rigore Geometrico e Purezza delle Forme

Il rigore geometrico e la purezza delle forme sono caratteristiche fondamentali dell’architettura cistercense che, nel rispetto della regola benedettina rinnovata dall’azione riformatrice di Bernardo di Chiaravalle, si prefiggeva di adeguare gli spazi alle necessità della vita monastica e di uniformarli a principi di umiltà e lavoro.

Schema architettonico dell'Abbazia di Casamari che evidenzia i principi cistercensi

La Chiesa Abbaziale

L’ingresso alla chiesa di Casamari è introdotto da un’ampia scalinata che conduce ad un atrio a tre aperture, di cui quella centrale ornata da un portale con profonda strombatura a sette fasce concentriche di archi. La parte superiore della facciata ha forma rettangolare sormontata da un triangolo al cui centro si apre il rosone affiancato da due monofore.

L’interno della chiesa è a croce latina, a tre navate, con lo spazio organizzato sul modulo quadrato. Le campate della navata centrale sono sorrette da robusti pilastri cruciformi. Originariamente collocato nell’abside, l’altare maggiore è posto all’incrocio col transetto, al di sotto di un baldacchino monumentale in marmo policromo fatto realizzare da Clemente XI nel 1711.

Il Chiostro: Cuore della Vita Monastica

Il cuore dell’abbazia è rappresentato dal chiostro, luogo deputato alla meditazione e alla vita spirituale dei monaci. Di impianto quadrato, presenta una galleria dotata per ogni lato di un’apertura al centro e quattro bifore poggianti su sei colonnine di fattura diversa. Particolare interesse è rivestito dalla bifora centrale sinistra del lato sud, dove due capitelli sono ornati con tre testine tradizionalmente identificate con i volti di Federico II, Pier delle Vigne e l’abate Giovanni.

Foto del chiostro interno dell'Abbazia di Casamari con le sue bifore

Il Museo dell'Abbazia di Casamari

Negli spazi originariamente adibiti a refettorio, nel 2003 è stato inaugurato l’attuale Museo dell’abbazia. La sua raccolta archeologica è divisa in diverse sezioni, offrendo un viaggio attraverso la storia del territorio.

La Sezione Preistorica

Nella sezione preistorica, grande rilevanza è rappresentata dai resti di zanne di Elephas antiquus, rinvenute nel 1923 nei pressi dell’abbazia.

Le Testimonianze Italiche

Numerose sono le testimonianze riferibili ai popoli italici, a cui è dedicata una sezione apposita, che documentano la presenza e la cultura di queste antiche popolazioni.

La Collezione Romana

La collezione romana è composta in maggioranza da reperti ritrovati nell’area abbaziale e nelle zone verso il ponte romano, dove probabilmente si estendeva il foro di Cereatae Marianae. Tale ipotesi è supportata dai ritrovamenti di statue in marmo di epoca imperiale, anch'esse conservate nel Museo.

Selezione di reperti archeologici del Museo di Casamari

La Quadreria

Il Museo è dotato di una notevole quadreria costituita da circa 90 pezzi (la gran parte in deposito) appartenenti ad un arco cronologico che va dal XV al XIX secolo. Tra questi, si trovano anche due affreschi staccati provenienti dalla chiesa di Santa Maria del Reggimento, il primo insediamento della comunità di Casamari. Il nucleo originario della raccolta è costituito dalle opere destinate all’abbellimento della Chiesa e dell’intero complesso abbaziale, come ad esempio le tele già presenti sin dalla metà del Seicento e le tre grandi pale d’altare volute nel 1721 dal cardinale Annibale Albani ed attribuite a Onofrio Avellino, pittore napoletano allievo di Francesco Solimena. A questo stesso nucleo appartengono i tre grandi dipinti commissionati nel 1769 dall’abate Isidoro Maria Ballandani all’arpinate Paolo Sperduti.

Percorsi e Itinerari Legati all'Abbazia

L'Abbazia di Casamari non è solo un luogo di culto e cultura, ma anche un crocevia per esplorare il territorio circostante attraverso percorsi naturalistici e spirituali. Dalla sua posizione si diramano itinerari che permettono di scoprire le bellezze paesaggistiche e la storia locale.

Il Cammino di San Benedetto

Una delle tappe più significative che tocca l'Abbazia di Casamari è la Tappa 10 di 12 dello stupendo Cammino di San Benedetto, un lungo percorso che si estende da Norcia a Montecassino. Questa tappa, sebbene non sempre descritta come "esaltante", offre scorci interessanti e momenti di riflessione. Il percorso è quasi interamente su asfalto. Il primo tratto è vicino alla superstrada, ma in maggio ci sono molti prati fioriti che vivacizzano il paesaggio. La tappa include la bella cascata sul Liri e la successiva salita su sentiero attrezzato ed ombreggiato. La traccia segue le indicazioni/segnavia del Cammino, guidando gli escursionisti dall'Abbazia di Casamari fino all'ex confine tra il Regno delle Due Sicilie e lo Stato Pontificio.

Mappa del tratto del Cammino di San Benedetto che include l'Abbazia di Casamari

GUIDA al CAMMINO di SAN BENEDETTO. Cosa portare, Percorso e altri consigli

Esplorazione dei Dintorni

Per gli amanti dell'escursionismo, è possibile esplorare milioni di percorsi all'aperto sotto la guida del proprio smartphone, partendo o transitando per l'area dell'Abbazia. La zona offre diverse possibilità per chi desidera immergersi nella natura e scoprire angoli nascosti della Ciociaria.

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