Origini della storia
Tanti anni fa, in una piccola e sperduta borgata del Portogallo, vivevano tre bambini: Lucia dos Santos di dieci anni, e due suoi cuginetti, Francesco di nove e Giacinta di sette. Erano ragazzi sani e intelligenti, ma non sapevano né leggere né scrivere. Gli uomini e le donne del villaggio lavoravano i campi, i ragazzi invece andavano a pascolare il gregge. La meta preferita dai tre pastorelli era la Cova di Iria, una piccola valle che distava da Fatima tre chilometri. Un giorno, sorpresi da un grosso acquazzone, i fanciulli cercarono riparo dentro una grotta.

Così inizia la storia delle apparizioni della Vergine ai tre pastorelli di Fatima, una vicenda che ha dell'incredibile, segnata dalle apparizioni della "bianca Signora" e dai fatti che ne sono seguiti, in cui la forza d'animo di questi bambini ha retto ad ogni sorta di critiche, dubbi e interrogatori.
Il Segreto di Fatima
I Segreti di Fátima sono, secondo la Chiesa cattolica, tre messaggi rivelati dalla Madonna a tre pastorelli nel corso di alcune apparizioni iniziate il 13 maggio 1917. Bisogna precisare che, nonostante si parli sempre di tre segreti, il Segreto di Fatima è considerato dai credenti un'unica rivelazione, divisa in tre parti. Secondo le memorie scritte dalla mistica Suor Lúcia, nei primi giorni del luglio 1917 la Madre Vergine rivelò ai tre infanti un segreto che "sarebbe stato buono per alcuni e negativo per altri".
La struttura e la rivelazione
Nel 1941, su invito del vescovo di Leiria, Suor Lucia scrisse che l'unico segreto rivelato il 13 luglio 1917 era diviso in tre parti, di cui la terza non poteva essere ancora svelata. La terza parte venne scritta il 3 gennaio 1944 e affidata in busta chiusa al papa. Il contenuto del segreto è stato divulgato solo nel 2000, in occasione della beatificazione di Giacinta e Francesco da parte di papa Giovanni Paolo II.

I contenuti del messaggio
- Prima parte: La visione dell'inferno, dove cadono le anime dei poveri peccatori.
- Seconda parte: Il messaggio sulla devozione al Cuore Immacolato di Maria, la fine della Grande Guerra e l'avvertimento sul possibile inizio di un conflitto peggiore durante il pontificato di Pio XI.
- Terza parte: La visione profetica di un vescovo vestito di bianco, il Santo Padre, che avanza tra le rovine di una città e viene ucciso insieme a numerosi membri del clero e fedeli.
La testimonianza di Suor Lucia
Suor Lucia dos Santos, l'ultima dei tre pastorelli, ha vissuto una vita dedita alla preghiera e alla penitenza. La dottoressa Branca Pereira Acevedo, che l'ha assistita negli ultimi 15 anni, la descrive come una persona semplice, umile e priva di vanità. La veggente si preparò alla beatificazione dei cugini con un'intensità e una gioia indescrivibili, rimanendo un punto di riferimento spirituale fino alla sua morte, avvenuta il 13 febbraio 2005 all'età di 97 anni.
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L'impegno spirituale e i sacrifici
Il 13 maggio 1917 fu la Madonna a rivolgere ai pastorelli un intenso invito: «Volete offrirvi a Dio per sopportare tutte le sofferenze che Egli vorrà mandarvi, in atto di riparazione per i peccati con cui Egli è offeso, e di supplica per la conversione dei peccatori?». Da quel momento, ogni fatto della giornata divenne occasione di offerta a Dio.
| Circostanza | Tipo di sacrificio |
|---|---|
| Alimentazione | Digiuno e consumo di ghiande amare in segno di penitenza. |
| Prigionia (agosto 1917) | Offerta delle sofferenze per il Santo Padre e per la conversione dei peccatori. |
| Vita quotidiana | Accettazione di tristezze, mali fisici e umiliazioni per amore del Signore. |
Con ogni mezzo, i tre piccoli veggenti si mortificavano e accettavano le sofferenze, affinché i peccatori non fossero dannati in eterno. La ricorrenza del centenario dalle apparizioni ci invita ad approfondire gli insegnamenti spirituali che la Vergine ha trasmesso alla Chiesa e al mondo attraverso i pastorelli.