È una Sicilia ricca di tradizioni quella che si anima durante la Pasqua, un periodo profondamente sentito in tutta l'isola con riti e manifestazioni che fondono fede, storia e cultura popolare.
Le Celebrazioni del Giovedì e Venerdì Santo
Riti del Giovedì Santo
Tra le manifestazioni di maggiore interesse nella giornata del giovedì Santo, si deve menzionare la Processione dei Quadri Viventi di Marsala. Questa processione, così come la si conosce oggi, nasce nel 1755 grazie alla Confraternita di Sant'Anna e aveva l’obiettivo di visitare le chiese di Marsala dopo la Messa del Crisma.
Una manifestazione simile si trova a Caltanissetta, dove a sfilare sono sedici vare, sedici gruppi statuari che attraversano la città rappresentando la passione di Cristo.
L'altare, oltre che con i fiori, viene addobbato con i “Lavureddi”, ciotole sul cui fondo, il primo giorno di Quaresima, vengono piantati semi di grano e lenticchie che saranno ormai germogliati il giorno del giovedì Santo. La scelta di arricchire l'altare con germogli nuovi, cresciuti al buio, rappresenta il Cristo morto (nel buio) e risorto (nella luce).

Anche il numero delle chiese da visitare durante la notte dei “Sepolcri” è prettamente simbolico.
La Processione dei Misteri a Trapani
Nel giorno della morte di Cristo, il Venerdì Santo, a Trapani, prende il via la celebre Processione dei Misteri.
Espressioni Popolari e Costumi Tradizionali
La Festa dei Giudei a San Fratello
A San Fratello (ME), invece, rivive la Festa dei Giudei, una tradizione in cui alcuni ragazzi, con le loro maschere rosse e i loro vestiti sgargianti, rappresentano metaforicamente gli assassini di Cristo.

La Rappresentazione Sacra di Adrano
Ad Adrano (CT), la passione di Cristo è interpretata da cinque diavoli vestiti di rosso, la Morte e Lucifero che combattono contro un Angelo, quest'ultimo interpretato da un bambino.
La Pasqua Greco-Albanese a Piana degli Albanesi
Una menzione a parte la merita la Pasqua a Piana degli Albanesi (PA), dove si conservano riti della tradizione greco-bizantina.
Durante la serata del Venerdì Santo, infatti, si assiste all'Epitafios Thrinos, una rappresentazione della passione e morte del Cristo con canti tipici in albanese (Vajtimet).
Nella notte del sabato Santo, si snoda la processione verso la Cattedrale. Trovando la porta chiusa, il Papàs intima alle potenze oscure di non ostacolare l’ingresso del corteo. All'interno, rispondono alla richiesta alcune voci, rappresentanti il male, che infine cederanno e lasceranno che la porta si apra e il corteo entri intonando la resurrezione di Cristo, in greco “Christós anésti” e in albanese “Krishti u Ngjall”.
Durante la Santa Domenica di Pasqua, Pashkët, il Santo Velo, un reliquiario tradizionale ricamato, verrà esposto ai fedeli. Al termine della processione vengono date ai presenti delle uova rosse, simbolo di rinascita.

Tradizioni Gastronomiche Pasquali
Pasqua è anche il momento in cui si riunisce la famiglia e ci si ritrova tutti davanti una tavola imbandita, ricca di piatti tipici regionali.
- A Messina, viene portato in tavola “U Sciusceddu”, una teglia di polpette cotte in un brodo di carne con cipolle e piselli e poi ricoperte da una crema di ricotta e uova.
- Arrivando al dolce, a Catania, si trova “l'aceddu cu l'ovu”, letteralmente "uccello con l'uovo". Chiamato così per la sua forma di colomba, lo stesso tipo di biscotto prende anche il nome di “cuddura”, in base alla zona e all’aspetto (a Caltagirone abbiamo i “panareddi”).
- E la cassata, invece, è la regina dei dolci a Palermo. Nata per festeggiare la domenica pasquale, è diventata uno dei dolci simbolo della Trinacria.

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